• 20/09/2019

ERMES Education

Per capire il cambiamento

Rivista di Pedagogia Ermeneutica Esistenziale

Amoris laetitia: l’Esortazione apostolica post-sinodale “sull’amore nella famiglia”

“Amoris laetitia” (AL – “La gioia dell’amore”), l’Esortazione apostolica post-sinodale “sull’amore nella famiglia”, datata non a caso 19 marzo, Solennità di San Giuseppe, raccoglie i risultati di due Sinodi sulla famiglia indetti da Papa Francesco nel 2014 e nel 2015, le cui Relazioni conclusive sono largamente citate, insieme a documenti e insegnamenti dei suoi Predecessori e alle numerose catechesi sulla famiglia dello stesso Papa Francesco.

Educazione e senso del limite

Nessun tempo come il nostro ha mai esaltato così la centralità del bambino nei processi educativi. Ma ci sono dei rischi nell’abbandono del trauma benefico del limite.

EREnews: vol. XIV (2016) 1, 1-38 – European Religious Education newsletter

Eventi, documenti, pubblicazioni sulla gestione del fattore religioso nello spazio pubblico educativo e accademico in Europa. Un bollettino telematico trimestrale plurilingue, edito a cura del prof. Flavio Pajer: fpajer@lasalle.org

3. La via ermeneutica esistenziale nell’educazione religiosa: Un modello didattico per la prassi educativa – R. Romio

Il presente contributo vuole illustrare le caratteristiche del modello didattico ermeneutico e le condizioni attraverso le quali può guidare la prassi educativa. Nella prima parte riassumeremo i presupposti pedagogico-didattici che sono a fondamento della Didattica Ermeneutica Esistenziale (DEE). Nella seconda parte presenteremo il processo pedagogico della DEE. Nella terza pare infine illustreremo l’aspetto applicativo del modello didattico. Ciò che proponiamo vuole promuovere una prassi didattica che punta alla crescita e alla valorizzazione della persona nel rispetto dei suoi ritmi evolutivi e delle differenti identità di ciascuno.

“Educare a vivere con gli altri nel XXI secolo: cosa può fare la scuola?” – Quaderno 11 di TreeLLLe

Per “educazione alla cittadinanza”, nel contesto del Quaderno n. 11 si intendono tre dimensioni: quella dell’educazione civica (conoscenza e rispetto delle norme scritte); quella dell’educazione civile (il conformarsi al comune sentire della “civitas” circa le questioni di comportamento e di etica pubblica); quella della consapevolezza del fatto religioso (in quanto fondamento tuttora importante dell’etica collettiva). Questa riflessione è nata dai frequenti contatti che Treellle ha con dirigenti, docenti e famiglie sui temi dell’Education; scambi di opinione da cui emerge sempre più marcata la preoccupazione per la progressiva perdita di condivisione intorno alle regole, formali e non, del vivere insieme, soprattutto fra i giovani.

4. Educazione e le nuove tecnologie della comunicazione: rischi e opportunità per l’educazione religiosa – R.Romio

Sicuramente le nuove tecnologie della comunicazione digitale aprono un vasto campo per l’azione pastorale della Chiesa. Ormai, la maggioranza delle diocesi, delle parrocchie, delle singole istituzioni ecclesiali, delle associazioni e dei movimenti hanno un proprio sito Internet. Non bisogna dimenticare, però, che l’incontro con Cristo è un incontro personale. Sarebbe un grave errore voler delegare il compito missionario ai soli mezzi tecnologici. Bisogna invece educare – sia nella scuola sia in famiglia – a un utilizzo corretto di questi strumenti. Un’attenzione particolare meritano i giovani – i “nativi digitali” – che sono i più esposti agli influssi della rete, soprattutto per quanto riguarda la dipendenza compulsiva da Internet. Certamente, abbiamo bisogno oggi di un’apposita pastorale delle rete, o meglio di una pastorale del popolo della rete.

“L’amore prima del mondo”: papa Francesco scrive ai bambini

I bambini di tutto il mondo, dalla Cina alla Russia, dall’Europa all’Equatore si rivolgono ogni giorno a Papa Francesco per chiedergli aiuto, consigli, risposte ai propri dubbi e spiegazioni sul senso più profondo della fede e dell’esistenza, inviandogli lettere e disegni. Papa Francesco risponde con parole semplici e straordinariamente intime, come un padre premuroso, accogliendo e confidando ai più piccoli la sua riflessione sulla vita e sulla fede.

Dove sta andando la scuola? Siamo sicuri che sia la strada giusta? – Salvatore Settis

S. Settis ci pone seri interrogativi su “La buona scuola” che stiamo costruendo. Studi sempre più specializzati. L’acquisizione di “competenze” sempre più precise che seguano le esigenze del mercato del lavoro. Studenti che escono dall’università (o anche dalle superiori) in possesso di una professionalità spendibile subito. Sono questi i desideri proibiti di chi frequenta le scuole, oltre che il totem retorico degli addetti alla cultura, dai ministeri ai dirigenti scolastici. Ma c’è un ma: siamo sicuri che sia la strada giusta?

“Resistenti”: testimoni del nostro tempo – un libro di Tzvetan Todorov

Con Resistenti, Tzvetan Todorov racconta la passione civile e i destini di otto dissidenti esemplari e indomiti ribelli: Etty Hillesum, la giovane deportata ad Auschwitz, l’oppositrice antinazista Germaine Tillion, i grandi scrittori russi Boris Pasternak e Aleksandr Solženicyn, i paladini dei diritti dei neri Nelson Mandela e Malcolm X, il pacifista israeliano David Shulman, Edward Snowden, che denuncia le infrazioni dei governi.
Un’analisi lucida e appassionata delle questioni politiche più significative dei nostri giorni.

“L’uomo del futuro”: don Lorenzo Milani – E. Affinati

Il libro è frutto di indagini e perlustrazioni appassionate, tese a legittimare non soltanto la storia dell’uomo con le testimonianze di chi lo frequentò. L’autore ha cercato l’eredità spirituale di don Lorenzo nelle contrade del pianeta dove alcuni educatori isolati, insieme ai loro alunni, senza sapere chi egli fosse, lo fanno rivivere ogni giorno: dai maestri di villaggio, ai teppisti berlinesi; dagli adolescenti arabi, agli italiani di Ellis Island; dalle suore di Pechino e Benares, ai piccoli rapinatori messicani, ai renitenti alla leva russi, ai ragazzi di Hiroshima, fino ai preti romani, che non sembrano aver dimenticato la severa lezione impartita dal priore.