• 24/10/2019

ERMES Education

Per capire il cambiamento

Rivista di Pedagogia Ermeneutica Esistenziale

Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2017: messaggio di papa Francesco – 15 gennaio 2017

Al Papa sta “a cuore richiamare l’attenzione sulla realtà dei migranti minorenni, specialmente quelli soli, sollecitando tutti a prendersi cura dei fanciulli che sono tre volte indifesi perché minori, perché stranieri e perché inermi”. Bisogna proteggerli, integrarli e affrontare il problema alla radice.

La fragilità della natura e la nostra fragilità: le ragioni di un confronto

Vivo e particolarmente acceso, in questi giorni, è il dibattito sul terribile terremoto che ha colpito l’Italia centrale e ancora non cessa di ferire quanto abbiamo di più caro e sacro.
Cosa può dirci la ragione? Cosa ci dice la religione e la fede? perché Dio ieri è intervenuto e non oggi? Perché qui e non altrove?
Vogliamo offrire una serie di riflessioni che possono aiutate gli educatori e anche i nostri ragazzi a ritrovare le ragioni di eventi così terribili.

Ecumenismo: Voci dal mondo protestante nei 500 anni della Riforma

Nella ricorrenza dei 500 anni della riforma è importante per i cattolici ascoltare alcune voci autorevoli del mondo protestante. Nella prima intervista si chiede a Fulvio Ferrario, docente presso la Facoltà valdese di teologia, che cosa resta della volontà restauratrice della Riforma.
Nella seconda intervista parla del ruolo della donna nella vita sociale e della Chiesa, la pastora battista Lidia Maggi, teologa nota per il suo impegno in campo ecumenico, che esercita il suo ministero a Varese.

Non lasciare senza diritti la comunità musulmana: Michele Ainis

I musulmani dopo i cattolici, formano la più grande comunità religiosa ospitata nei nostri confini (non meno di un milione e 700 mila persone); ma per le nostre leggi sono un popolo invisibile. Senza diritti, senza le garanzie riconosciute agli altri culti. Da dove ha origine questa disparità di trattamento? A chi conviene? E c’è modo di sanarla?

Il volto di Dio è multicolore e multiculturale: A. Sosa – Superiore generale dei Gesuiti

«La nostra vita sta nel poter collaborare con gli altri» e multiculturalità; «il vero volto di Dio è multicolore, multiculturale ed estremamente vario». Sono questi i due «temi fondamentali» che padre Arturo Sosa, eletto lo scorso 14 ottobre superiore dei gesuiti, individua per il suo generalato. Nella sua prima intervista, all’ufficio comunicazione della Congregazione che lo ha scelto come successore di sant’Ignazio, il Gesuita venezuelano legge la sua elezione «come una conferma della linea iniziata nella Compagnia al tempo di Arrupe» dopo il Concilio Vaticano II.