• 18/09/2019

ERMES Education

Per capire il cambiamento

Rivista di Pedagogia Ermeneutica Esistenziale

Umberto Eco: l’apologeta di un relativismo ateo sincero, ironico e onesto che parlava di Dio

In questi decenni la figura di Umberto Eco ha attraversato i nostri percorsi di formazione e di professione. Come educatori abbiamo certamente incontrato le sue stimolanti e ironiche riflessioni che spesso hanno toccato la ricerca di senso, fino ai limiti del credere, offrendoci suggestioni profonde e inattese. Anche se non condividiamo la sua posizione vicina all’agnosticismo e al relativismo ateo vogliamo ricordarlo come un educatore che sapeva offrire spunti liberi, sinceri, onesti e anche ironici alla ricerca di senso dei giovani.

“Tutta un’altra scuola! Quella di oggi ha i giorni contati”: un libro di G. Stella

L’autore individua le ragioni che hanno reso la scuola un contenitore del crescente disagio di allievi, insegnanti, famiglie. Bisogna trasformare la scuola: eliminare il voto come unità di misura delle competenze, trovare un uso adeguato delle tecnologie digitali, trasformare la classe in una comunità di discussione e di confronto, niente più compiti a casa, usare un sistema di valutazione che cancelli la paura di sbagliare, sollecitare gli studenti al lavoro in gruppo, liberarli dalla tirannia del look alla moda, eliminare la cattedra come monumento immobile davanti allo schieramento dei banchi.

Storytelling e gamification nell’apprendimento: gioco e video gioco nell’apprendimento

Nel 2016 esistono degli strumenti digitali per fare storytelling con le immagini, con i video; con i mezzi di comunicazione a cui i giovani si sentono più vicini: Instagram, Facebook, Pinterest, ecc.
La Gamification è l’evoluzione ultima dello storytelling e consiste nel trasformare in gioco qualcosa che prima non lo era. Gli insegnanti possono decidere di provare a rendere la loro materia “giocabile” , oppure possono decidere di usare i videogiochi oggi sul mercato come esempio e punto di partenza per un apprendimento che diventa un’esperienza dal forte impatto emotivo

Didattica inclusiva: obiettivi, metodologie, spazi, tempi, materiali

Ragionare in termini di inclusione comporta la progettazione e la realizzazione di una proposta educativa ricca e articolata, capace di rendere flessibile l’offerta formativa della scuola, all’interno della quale assumono grande importanza variabili come l’organizzazione e la gestione dello spazio e dei materiali, dei tempi e delle scelte metodologiche, in vista della crescita e dello sviluppo di tutti e ciascuno in termini di autonomia, responsabilizzazione e soddisfacimento dei bisogni educativi.

Laboratorio “Percorsi di inclusione scolastica”: Corso “Laboratori didattici nell’IRC” – Roma 14-15 maggio 2016

Il corso- laboratorio si propone la familiarizzazione con alcuni strumenti di didattica inclusiva che consentano agli insegnanti di IRC di strutturare unità di apprendimento inclusivo, in presenza di alunni con disabilità, bisogni educativi speciali e in generale, di classi particolarmente eterogenee.
Obiettivo del laboratorio: la produzione di strumenti pratici, anche attraverso l’utilizzazione e la trasformazione di prodotti già in commercio, al fine di coinvolgere gli alunni con disabilità, attivando dinamiche che mettano in gioco l’intero gruppo classe, per far emergere le possibilità presenti nell’alunno e trasformarle in punti di forza e di crescita per tutti, insegnante compreso.

Programma del corso di aggiornamento per docenti di Religione: “Costruiamo insieme nuovi testi per un nuovo IRC” – Roma 9-10 aprile 2016

Il corso che proponiamo si muove nell’ ottica della ricerca e dell’innovazione. Vogliamo, insieme a coloro che sul campo vivono ogni giorno le problematiche educative, riflettere e costruire percorsi di apprendimento adeguati alle istanze religiose dei ragazzi di oggi. In questa prospettiva costruttiva collaborativa, nel quadro della visione ermeneutica esistenziale che ci caratterizza, vogliamo lavorare e organizzare una collaborazione, che prosegua fino alla realizzazione di nuovi testi per un nuovo IRC.

Vademecum accoglienza: l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati per le diocesi e le parrocchie italiane – CEI

Con questo Vademecum, la Conferenza Episcopale Italiana, ha accolto con gratitudine l’appello del Papa, rinnovando la disponibilità a curare le ferite, di chi è in fuga, con la solidarietà e l’attenzione. Consapevole dell’importanza di allargare la rete dell’accoglienza, quale segno di una Chiesa che “cammina con le persone” (G.S. n.40), la chiesa italiana vuole vivere la forza liberante delle opere di misericordia corporale e spirituale.

Laboratorio per un nuovo testo di IRC nella secondaria II° grado: Corso “Costruiamo nuovi testi per un nuovo IRC” – Roma 9-10 aprile 2016

Il testo accoglie pienamente le spinte al cambiamento che anche l’insegnamento della religione cattolica (IRC) vive. Ma insieme vuole fare tesoro di tutta la ricchezza delle risorse religiose che la tradizione ci consegna rendendole accessibili e manipolabili dagli studenti.

Parole che volano alte: unità di apprendimento per la classe 2° – Scuola primaria

L’unità formativa si propone di far scoprire agli alunni gli aspetti essenziali ed universali della preghiera e quelli specifici della preghiera cristiana.
L’itinerario prende avvio da un racconto e dalla riflessione sul valore della parola nell’esperienza quotidiana, per arrivare a: comprendere il valore della preghiera nell’esperienza umana; riconoscere in alcune preghiere, cristiane e non, la principale forma di dialogo con Dio; scoprire l’originalità della preghiera cristiana del “Padre Nostro”; trovare forme di espressione personali e di gruppo di questa dimensione essenziale della religiosità umana.

Fuocoammare: la tragedia dell’immigrazione a Lampedusa secondo F.Rosi

Gianfranco Rosi, ci apre, con “Fuocoammare”, le porte di Lampedusa, confine reale e simbolico di due mondi in rotta di collisione, luogo di salvezza e speranza per centinaia di migliaia di migranti in fuga da guerra e fame. Seguendo il suo metodo di totale immersione, Rosi si è trasferito a Lampedusa per più di un anno facendo esperienza di cosa vuol dire vivere sul confine più simbolico d’Europa ed ha poi raccontato i diversi destini di chi sull’isola ci abita da sempre, i lampedusani, e chi ci arriva per andare altrove, i migranti. Il film documento è stato portato in competizione al Festival di Berlino scatenando lunghi applausi.