• 01/12/2020
  
ERMES EDUCATION

Capire il cambiamento

Rivista di Pedagogia Ermeneutica Esistenziale
famiglia

Il tema della famiglia in una società in profonda e radicale trasformazione che questo numero della rivista ha voluto affrontare da diversi punti di vista, non è certo semplice, ma proprio per questa ragione abbiamo deciso di parlarne, perché il fine della nostra rivista è quello di offrire un sussidio all’interpretazione di temi di attualità complessi e in cambiamento.

E’ bene, anche, ricordare che la prospettiva che caratterizza la nostra rivista è quella educativa, da qui il titolo Education e insieme anche quella ermeneutica esistenziale da cui deriva il titolo Erm-es. Questa caratterizzazione educativa ermeneutica esistenziale fa sì che il taglio di questo numero sia educativo, nella prospettiva ermeneutica cioè interpretativa e insieme esistenziale cioè metterà in risalto aspettative, risonanze, bisogni profondi che nascono dall’esperienza del vissuto famigliare.

Negli articoli,  i vari autori, vi offriranno il frutto del loro sforzo interpretativo.
Con questo articolo di fondo vogliamo solo disegnare lo sfondo che permetta di capire correttamente i vari messaggi. Nei contributi non troverete le posizioni estreme che in questi ultimi decenni sono apparse nel panorama culturale italiano. Già dal titolo, in cui si parla di famiglia e non di famiglie, si può notare che l’approccio è fondato sulla solidità della tradizione che ha sempre parlato di famiglia come unione stabile di un uomo e una donna, riconosciuta dal contesto sociale e religioso e come nucleo che genera, alleva ed educa dei figli nella libertà e responsabilità. Su questo nucleo si fonda l’intera struttura e organizzazione sociale e civile.

Certo non possiamo non sottolineare, quanto le ricerche e i dati statistici continuamente evidenziano, e cioè la grave difficoltà che incontra il fare famiglia oggi, in una società liquida senza più riferimenti e con scarsi sostegni. I modelli di riferimento della famiglia tradizionale, in seguito alla globalizzazione e alla complessità delle problematiche, sono profondamente cambiati e in costante evoluzione. Ciò è messo in risalto dal crollo dei matrimoni religiosi e civili e dal diffondersi di unioni instabili e di forme libere di convivenza legate a decisioni spesso occasionali e temporanee. Non intendiamo qui addentrarci nel tema complesso delle famiglie dello stesso sesso, fenomeno ancora molto limitato, ma che sicuramente nel futuro dovrà trovare una sua regolamentazione normativa e giuridica.

Un breve accenno, prima di concludere, merita la particolare condizione creata dalla pandemia con i suoi obblighi di distanziamento e di limite delle relazioni interpersonali. Oltre a penalizzare l’intera vita sociale ed economica questa necessità ha penalizzato profondamente le relazioni familiari sia sul piano affettivo, che degli scambi relazionali parentali e amicali e organizzativo. La prolungata assenza di relazioni dirette, necessarie soprattutto per la equilibrata maturazione dei bambini  e dei ragazzi, dovrà essere progressivamente riconquistata con l’invenzione creativa di modalità vecchie e nuove di relazione e di riavvicinamento tra parenti e affini.

Un tema,  quello di questo numero, che alla fine dei conti, sicuramente merita la nostra attenzione e la nostra pacata riflessione, per maturare meglio le nostre convinzioni e anche per attuare comportamenti nuovi e più appropriati al necessario cambiamento che ci è richiesto da ciò che stiamo vivendo.

Buona lettura

Roberto Romio