• 28/02/2021
  
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Rivista di Pedagogia Ermeneutica Esistenziale
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Davos 2021

Davos 2021

Si riaccendono i riflettori su un evento di spicco per l’economia internazionale in programma dal 25 al 29 gennaio prossimi e in modalità virtuale.
Nell’anno appena iniziato all’insegna delle pandemia e di sfide globali sempre più urgenti, quali il rilancio economico, la lotta ai cambiamenti climatici, l’eliminazione delle disuguaglianze e il ritorno alla cooperazione tra Stati, il World Economic Forum darà indicazioni preziose sul destino del mondo.

 

Davos 2021: cos’è il World Economic Forum

La località svizzera Davos torna sul palcoscenico dell’economia internazionale. Seppure in modo simbolico, visto che nell’anno del Covid l’evento si terrà in videoconferenza, la cittadina sciistica sulle Alpi si è riaffacciata sul mondo.

Ogni anno la località della Svizzera fa da cornice al fitto programma di incontri, dibattiti, tavoli di discussione sulle emergenze e sfide globali che prende il nome di World Economic Forum. Quest’ultimo è un’organizzazione non governativa fondata dall’economista ed accademico Klaus Schwab nel 1971, con lo scopo di “migliorare la condizione del mondo”.

L’evento invernale, quindi, non è altro che un’occasione per elaborare idee e condividere soluzioni sulle questioni più rilevanti a livello economico, sociale, politico del mondo. Gli incontri, che si sviluppano nei 5 giorni dedicati, riuniscono vertici aziendali internazionali e personalità prestigiose come Capi di Stato, politici, esponenti della finanza, accademici, membri della comunità scientifica.

 

L’agenda di Davos 2021: 7 temi in focus, cosa accadrà?

Il ricco programma di Davos 2021 avrà un filo conduttore: la pandemia. Il Covid-19 ha sconvolto il mondo, lasciando ferite ancora aperte a livello sociale, politico, economico.

Le grandi potenze globali, dagli USA alla Cina, fino agli Stati dell’UE, hanno visto frantumare i propri sistemi produttivi e di ricchezza, allargando le maglie della disuguaglianza. Scenari ancora più bui si sono aperti per i Paesi già fragili. Per questo, l’edizione Davos 2021 punta sull’approccio multilaterale e di cooperazione per raccogliere sfide non più rimandabili. L’evento è così ufficialmente presentato:

“La pandemia Covid-19 ha dimostrato che nessuna istituzione o individuo da solo può affrontare le sfide economiche, ambientali, sociali e tecnologiche del nostro mondo complesso e interdipendente…Il momento di ricostruire la fiducia e di fare scelte cruciali si avvicina rapidamente…”

In questa cornice, l’agenda dal 25 al 29 gennaio si occuperà di 7 temi – e battaglie -chiave per l’intero pianeta:

    1. come salvare la Terra;
    2. rendere più eque le economie;
    3. sviluppare la tecnologia;
    4. costruire la società e il lavoro del futuro;
    5. migliorare il mondo del business;
    6. migliorare i sistemi sanitari;
    7. incentivare il multilateralismo

 

Davos 2021 propone il seguente calendario

Cosa accadrà nei 5 giorni dedicati a queste grandi tematiche di interesse planetario?

      • lunedì 25 gennaio: progettare di sistemi economici coesi, sostenibili e resilienti;
      • martedì 26 gennaio: guidare la trasformazione e la crescita responsabili dell’industria;
      • mercoledì 27 gennaio: migliorare la gestione dei beni comuni a livello globale;
      • giovedì 28 gennaio: come sfruttare le tecnologie della quarta rivoluzione industriale;
      • venerdì 29 gennaio: avanzare nella cooperazione mondiale

 

Chi parteciperà a World Economic Forum

Ospiti e interlocutori illustri, come sempre, si alterneranno nelle sessioni di lavoro di Davos 2021.
Tra gli esponenti politici, finanziari, membri di organizzazioni internazionali interverranno: Narendra Modi, Primo Ministro indiano; Emmanuel Macron, Presidente della Francia; Angela Merkel, Cancelliere federale della Germania; Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea; Xi Jinping, presidente della Repubblica popolare cinese; Antonio Guterres, Segretario generale, Nazioni Unite; Kristalina Georgieva, Fondo monetario internazionale; Dr Anthony Fauci, Direttore, Istituto Nazionale di Allergia e Malattie Infettive degli Stati Uniti e Christine Lagarde, presidente, Banca centrale europea.