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Visione

LA PROSPETTIVA

Il progetto si apre all’intero orizzonte educativo per contribuire ad identificare ed interpretare il contesto attuale e a delineare strategie operative per recuperare credibilità al dato educativo. Esso intende verificare in particolare il versante scolastico e quello delle varie realtà e agenzie educative che in Italia assumono la responsabilità primaria dell’educazione.

L’INTERPRETAZIONE DEL PROGETTO

L’area di progetto intende esplorare l’esperienza educativa caratterizzata da:

  • una dimensione fenomenica: materiale ed istituzionale
  • una dimensione spirituale: razionale, concettuale
  • una dimensione profonda: psichica, emozionale, mistica.

LA LOGICA DEL PROGETTO 

Si articola in tre ambiti:

  • ermeneutico interpretativo: fonda e sviluppa la prospettiva pedagogico didattica ermeneutica esistenziale curandone anche il lessico specifico
  • pedagogico applicativo: si interessa dei processi e degli itinerari educativi
  • didattico produttivo: vuole offrire strumenti e sussidi operativi che aiutino la concreta applicazione pedagogico didattica della prospettiva ermeneutica esistenziale.

IN SINTESI

L’area di progetto vuole:

  • fondare l’orizzonte dell’esperienza educativa nella prospettiva ermeneutica
  • legittimare gli itinerari educativi
  • orientare la produzione di sussidi per la formazione e l’educazione.

“Didattica per un nuovo umanesimo”: Linguaggi e metodologie della didattica ermeneutica esistenziale – di R.Romio

Il testo costituisce il terzo volume della collana Educare Oggi. Si suddivide in quattro parti. La prima intende illustrare i fondamenti teorici dell’intera proposta sia sul piano pedagogico che quello didattico.
La seconda parte si propone di svolgere il tema dei linguaggi. Vengono trattati i linguaggi del teatro, della musica, dell’arte, del corpo e il linguaggio sensoriale.
La terza parte vuole portare l’attenzione sulle metodologie didattiche per offire indicazioni ed esempi sui processi applicativi. La quarta parte, infine, illustra alcune esperienze didattiche che intendono mostrare la concreta possibilità di introdurre nella didattica tradizionale dei percorsi di rinnovamento. Sono state selezionate: la video animazione, le pratiche inclusive, lo story telling fotografico, l’espressione pittorica.

“Il criterio misericordia: Sfide per la teologia e la prassi della Chiesa”, ermemenutica teologica dei segni dei tempi – Giovanni Ferretti

Riscoprire nell’amore misericordioso di Dio il “cuore del vangelo” implica anche – e forse soprattutto – considerare la misericordia come il criterio per bene interpretare la Legge di Dio nel suo aspetto “oggettivo”. Il libro propone all’attenzione del lettore in primo luogo questo compito, nonostante tutto poco rilevato nei recenti studi sulla misericordia. Ferretti mostra, […]

“Comprensione di sé e impegno educativo”: La pedagogia ermeneutica esistenziale fondamenti teorici e sviluppi didattici – R. Romio e M. Marchetto

La condizione di profonda crisi che stiamo vivendo richiede risposte innovative e coraggiose. Anche l’educazione deve dare il suo contributo per riscrivere l’identità individuale e collettiva e attribuire un nuovo significato alle antiche parole “libertà, uguaglianza, fraternità”. L’Associazione CeRFEE – Zelindo Trenti intende raccogliere intorno alla proposta educativa ermeneutica esistenziale gli sforzi degli educatori, per […]

“L’amore crea”: L’amore come risposta alla crisi – di Raniero La Valle

Pubblichiamo il testo della relazione su “L’amore come risposta alla crisi” tenuta da Raniero La Valle su invito di “Ore undici” all’incontro svoltosi a Roma il 6 gennaio sul tema “L’amore crea”.
Se cambia l’idea di Dio, della religione, della Chiesa, cambia anche l’uomo e la sua condizione ; può nascere l’uomo inedito, può cambiare lo stare insieme degli uomini e delle donne nella casa comune sulla terra, e l’amore può diventare la risposta alla crisi.

Capire la svolta di Papa Francesco: cambiano i rapporti interni alla Chiesa ed il suo rapporto col mondo

Gli interventi di papa Francesco propongono, fin dall’inizio del pontificato, un riorientamento di atteggiamenti ed indirizzi che si sono sedimentati nella Chiesa cattolica nel corso di una storia bimillenaria. Si tratta di una sollecitazione a misurare comportamenti individuali e collettivi ereditati dal passato alla luce del principio fondamentale della misericordia che viene individuato come il nucleo portante del messaggio evangelico. E’ evidente che tale ottica comporta un riesame complessivo cui ben pochi aspetti della vita del credente possono sottrarsi. Si identificano nel secondo millennio della storia cristiana alcuni momenti che hanno determinato nella comunità ecclesiale effetti significativi e duraturi sui quali le indicazioni di Francesco implicano una trasformazione tale da prospettare l’avvio di un nuovo cammino.

La pittura ermeneutica: un’altro modo di intendere l’arte – Pier Augusto Breccia

La pittura ermeneutica non è “un altro modo di dipingere” nel senso di una tendenza stilistica o di un “trend” d’avanguardia, ma piuttosto un altro modo di intendere l’arte. Essa si propone al fruitore come l’offerta di un linguaggio rivelatore dell’Essere aperto al gioco dell’interpretazione personale. Ciò conferisce un senso dinamico tanto all’immagine quanto al suo fruitore. In altre parole, non si tratta più di un visitatore passivo che si confronta con un’immagine descrittiva di un qualche fatto o di una qualche cosa, tutto intento a catturare l’idea o la storia che l’artista ha inteso proporgli con la sua opera, ma piuttosto di un fruitore chiamato ad interpretare l’immagine con la sua cultura individuale, la sua esperienza o la sua innocenza personale, facendola egli stesso diventare “fatto” o “cosa” all’interno della propria coscienza e nell’orizzonte della sua propria esistenza.

“La teologia narrativa di papa Francesco”: per capire lo sforzo ermeneutico e semantico di papa Francesco – Gian Enrico Rusconi

La grande espressività di papa Bergoglio vive di una originale ‘teologia narrativa’, che è a un tempo tradizionale e innovativa, legata al quotidiano e rivolta a tutti, credenti e non. Dietro al nuovo sforzo ermeneutico e semantico del pontefice si intravede un abbozzo di nuova e potente teologia. Dove porterà questa ‘rivoluzione’? Quali sono i contraccolpi teologici e dottrinali? Gian Enrico Rusconi esplora le conseguenze della teologia narrativa di Francesco sulla Chiesa, sui laici e sulla società in generale.

“Il dovere di non collaborare. Storie e idee dalla Resistenza alla non violenza”: un libro sulla visione nonviolenta di A. Capitini

L’autore di questo volume ci propone un viaggio in cui ogni idea coincide con una storia, ogni storia corrisponde a una persona. Un gioco di specchi dal quale emergono le ragioni storiche della Resistenza e una preferenza per la nonviolenza intesa né acriticamente né fideisticamente: il modello della “non collaborazione” possibile strumento delle rivoluzioni future. Un racconto della R/resistenza attraverso un susseguirsi di personaggi, idee ed eventi alla luce della teoria e della prassi della “non collaborazione”

“Educare oggi. La didattica ermeneutica esistenziale”: Testi in memoria di Z. Trenti – a cura R.Romio – S. Cicatelli

Il testo, scritto per ricordare Zelindo Trenti, è suddiviso in tre parti. La prima parte teorico-fondativa illustra la visione ermeneutica esistenziale nei suoi aspetti filosofici, didattici, psicologici, spirituali e teologici. Più applicativa la seconda parte: dopo un primo sguardo alle attuali condizioni della scuola e dell’insegnamento religioso scolastico, riflette sulle sfide e sulle prospettive di sviluppo dell’educazione religiosa in Italia e in Europa. La terza parte propone infine alcune sintetiche testimonianze che presentano le ricadute della prospettiva ermeneutica nell’insegnamento scolastico, nella formazione dei docenti in servizio e nel cammino spirituale di alcune associazioni.

La didattica ermeneutica evangelica: una didattica di strada, aperta, fondata sulla domanda

Gesù è un pedagogo particolare, diverso da chi lo aveva preceduto, dai sofisti, da Socrate, da Platone, dai dotti alessandrini. Egli non ha una scuola e un posto deputato. In secondo luogo, Gesù incontra i suoi discepoli per la via e li invita a seguirlo, non sono loro a sceglierlo, come avveniva nel mondo ebraico. Nell’inaugurare la ‘scuola di strada’ con l’attrarre dentro la sua classe aperta delle persone da lui scelte, Gesù compie un gesto novecentesco: destabilizza esistenzialmente dei soggetti estrapolandoli dal loro contesto sociale, dagli affetti, dal proprio dialetto, dall’ambiente, dal proprio (ristretto) orizzonte formativo e culturale.

Provocazioni ermeneutiche: fino a che punto possiamo interpretare? – F. Bellusci

Cinquant’anni fa uscivano in Francia gli atti del Colloquio di Royaumont, svoltosi tre anni prima, che avrebbero segnato i destini della filosofia “continentale” all’insegna della Nietzsche-Renaissance: una rinascita dell’interesse per la figura e l’opera di Nietzsche, definitivamente riscattato dalle strumentalizzazioni naziste, preparata anche dalla pubblicazione nel 1961 del poderoso corso di Heidegger e, soprattutto, dall’edizione […]

L’ermeneutica del miracolo: passare dal “credere che” animista al “credere in” cristiano – J. Neirynck

Sono solo trascorse poche settimane dalla polemica sui miracoli e sulla punizione divina innescata dall’evento dei terremoti nell’Italia centrale. Perché Dio non è intervenuto con un miracolo per fermare il catastrofico terremoto? Perché ci ha mandato questa punizione divina? La riflessione di Jacques Neirynck aiuta a fare chiarezza passando da una concezione animista ad una scientifica che non nega la visione di fede, ma la purifica. Ce lo insegna la formulazione esemplare della preghiera di intercessione enunciata da Teresa di Lisieux: “Pregare sempre come se l’azione fosse inutile e agire come se la preghiera fosse insufficiente”. Non si tratta quindi di bandire la preghiera di intercessione, ma di formularla in una giusta prospettiva, quella del lavoro del credente su se stesso e sulla realtà e non della manipolazione magica di fenomeni esteriori.

Per una nuova ermeneutica della Shoah: l’Europa, la fine di un tabù e la responsabilità politica

L’articolo di Galli della Loggia, “L’Europa e la Shoah” e l’articolo di Frediano Sessi “Il monito di Bauman sulla Shoah”, che presentiamo, possono suggerire utili elementi di riflessione per interpretare il significato della Shoah nella difficile e complessa stagione che l’Italia e l’Europa stanno oggi attraversando.
Quale senso ha oggi il mito della Shoah? Quali conseguenze ha prodotto nella coscienza europea? Cosa può dirci nel difficile confronto/scontro con un’immigrazione incontrollabile, la violenza del terrorismo islamico, una crisi economica senza precedenti, una classe politica inadeguata?
La fine dell’uso ideologico della Shoah strumentalizzato, troppo spesso, per invitarci ai buoni sentimenti, alla tolleranza, ad essere comprensivi, a non essere xenofobi, dovrebbe portarci ad assumere la responsabilità di trovare, a tutti i livelli, soluzioni politiche ai problemi.

“Pedagogia dell’apprendimento nell’orizzonte ermeneutico”: un libro per capire il modello ermeneutico – Z. Trenti – R. Romio

Il testo costituisce uno dei riferimenti più importanti per la visione pedagogico didattica ermeneutica esistenziale. Sullo sfondo della riflessione che l’Università Salesiana di Roma da anni andava privilegiando, sono nate nel tempo iniziative mirate a una elaborazione rispondente a una pedagogia dell’apprendimento in grado di integrare le scelte privilegiate dalla Riforma della scuola.

“L’esperienza religiosa”: dal vissuto al cuore dell’esperienza religiosa – un testo di Z.Trenti

Il testo parte dal vissuto religioso come si manifesta a livello collettivo per rilevare le connotazioni che il religioso assume a livello sociale. Analizza gli studi più significativi sulla religione che intendono cogliere il senso e il nucleo dell’esperienza religiosa. Esplora il cuore dell’esperienza religiosa: l’atto di fede così come viene analizzato ed espresso nelle […]

“Dire Dio: dal rifiuto all’invocazione”: analisi ermeneutica esistenziale del linguaggio religioso – Z.Trenti

Il saggio ripercorre la traccia sulla quale hanno camminato i maestri della riflessione recente, per ascoltarli con disponibilità e vigilanza. Il loro linguaggio scava nelle pieghe dell’esistenza: non presumono di dire chi sia Dio, ma ne presagiscono la presenza, ne scrutano l’orma. Su questa si piegano per leggerla, indagarne il rimando, elaborarne i connotati in parole allusive, simboliche, sempre allegoriche. Il volto di Dio resta avvolto di mistero. Ma la sua presenza illumina i contorni vasti dell’universo materiale e placa l’anelito dell’attesa interiore, anelante e mai paga.

“Opzione religiosa e dignità umana”: un testo sull’ermeneutica esistenziale dell’esperienza – di Z. Trenti

L’orizzonte dello studio è definito da una parola chiave: esperienza.
L’intento è quello di esplorarla nella sua verità per identificare il presagio che la fermenta. Nella ricerca recente l’esperienza è il fulcro di un’analisi rigorosa che ha impegnato pensatori di matrice fenomenologica, esistenziale, personalista. La ricchezza e la novità degli apporti risultano sorprendenti.

“Educare alla fede”: saggio di pedagogia religiosa – un testo di Z. Trenti

E’ uno dei testi fondanti della prospettiva educativa ermeneutica esistenziale. L’analisi presentata in questo studio, con prospettiva sempre pedagogica, esplora la fede quale fondamentale esperienza di vita …

“La fede dei giovani”: linee di un progetto di maturazione della fede dei giovani – Z.Trenti

Questo saggio-manuale si accosta ed esplora il mondo interiore dei giovani, quello dove l’aspirazione è più tenace dell’evasione e la provocazione della fede si ripropone e sfida ad accoglierla o a rifiutarla.
La condizione giovanile è considerata nel suo aspetto qualificante, quella in cui il giovane va definendo la sua identità.

“La secolarità nell’orizzonte della creazione”: Una pausa di contemplazione nel ritmo della quotidianità. – Trenti

La prima parte del volume, dedicato alla vita religiosa e consacrata, propone una serie di riflessioni suggerite dalle situazioni del vivere quotidiano.
La seconda parte, più interpretativa della creazione, è offerta a conferma indispensabile per dare credibilità a uno stile sereno di abitare il mondo, che Dio offre alla nostra fatica ma anche alla nostra contemplazione.