• 21/10/2019

ERMES Education

Per capire il cambiamento

Rivista di Pedagogia Ermeneutica Esistenziale

“Ivan Illich e l’arte di vivere”: la biografia di un profeta quanto mai attuale

Ivan Illich: un pensatore radicale e un acuto critico della società industriale. Per i cattolici è un profeta, per i laici un guru, per gli ecologisti un santino. Per tutti Illich è un’occasione persa per ripensare la modernità. Un pensatore che aveva il suo principale interesse nella comprensione delle relazioni umane, che cercava di sottrarre alla presa delle istituzioni e alla trasformazione in «servizi», per conservarne e recuperarne la dimensione antropologica fatta di gioia e dolore, amicizia e distacco, rischio e libertà.

La grande ingiustizia globale: Il rapporto annuale di Oxfam sui dati di Credit Suisse

La crisi economica pare passata. Continua invece ad allargarsi la forbice della diseguaglianza che tocca proporzioni «sfacciate». L’un per cento della popolazione possiede più ricchezze di tutto il resto dell’umanità e nel 2016 il numero dei miliardari è aumentato come mai prima: uno ogni due giorni mentre la metà meno ricca non ha beneficiato di alcun aumento della ricchezza. Il rapporto annuale di Oxfam – la più importante Ong al mondo – si basa in gran parte sui dati di una della più grandi banche al mondo: Credit Suisse.

Quanta trasformazione è possibile nella Chiesa cattolica? Il parere del card. R. Marx

Le discussioni nella Chiesa cattolica si fanno più aspre. Quanta trasformazione è pensabile, quanta necessaria, dove sono i confini?
Il Cardinal Marx, nel quinto anno del pontificato di Francesco, esprime le sue idee su quanta trasformazione sia possibile nella Chiesa cattolica. Quale spazio di cambiamento c’è, a suo avviso, per ciò che è stato definito dal magistero nel corso della storia.

La«Campagna Fossil Fuel Divestment»: nuova fase del disinvestimento dai combustibili fossili – Global Catholic Climate Movement

Partita solo esattamente un anno fa, la «Campagna Fossil Fuel Divestment» lanciata dal Global Catholic Climate Movement, è passata nel giro di 12 mesi da qualche interesse a quaranta adesioni di importantissime istituzioni cattoliche di tutto il mondo. E domani, alla presenza del premier Gentiloni, in quello che sarà il più grande annuncio congiunto di impegno a ricorrere a fonti di energie alternative per chiudere con lo sfruttamento dei fossili, da Assisi farà il giro del mondo.

Dallo stato sociale al welfare planetario: il ruolo della cultura e degli intellettuali nella modernità liquida – Zygmunt Bauman

Qual è il ruolo della cultura e degli intellettuali nella modernità liquida, in cui i cittadini sono stati sostituiti dai clienti? E qual è il compito della nostra epoca? Zygmunt Bauman propone di passare dall’idea di Stato sociale – che ha consentito l’integrazione umana a livello di nazioni – a quella di ‘Pianeta sociale’, per raggiungere un’integrazione a livello di umanità, includendo tutti i popoli del pianeta.

Il lavoro e il welfare nella società liquida 4.0: l’eliminazione degli orari fissi e la riorganizzazione spazio-temporale del lavoro

Siamo abituati ad attribuire più valore al denaro che al tempo. Ma il tempo «scelto», «discrezionale»: che ci consente di tenere in equilibrio bisogni/aspirazioni e dunque di dare identità ai nostri piani di vita si sta rivelando una risorsa preziosissima. Si tratta dell’unico tempo capace di aprire spazi di cambiamento. La società liquida potrebbe scoperchiare le tradizionali scatole chiuse dei tempi e contrastarne le conseguenze, lo sfinimento che ci chiude lo sguardo. Nel «lavoro 4.0» il rapporto fra tempo e produzione (inclusi i servizi) diventa molto più elastico. L’eliminazione degli orari fissi può originare nuove schiavitù ma per la maggioranza delle mansioni a medie e alte qualifiche, la riorganizzazione spazio-temporale del lavoro può ormai liberarsi degli schemi punitivi, svuotati, della società solida.

“Spaghetti volanti e monasteri virtuali: le religioni nella rete” – intervista al sociologo V.Pace

Il web sta facendo sparire il principio di autorità delle religioni: non c’è più una verità assoluta e delle chiese a garantire la fedeltà a contenuti rivelati. Chiunque può farsi la sua religione, dire la propria e interagire con gli altri alla ricerca di una risposta al proprio bisogno di spiritualità. E’ uno dei risultati delle ricerche di Vincenzo Pace, professore di sociologia generale, della religione e teorie della complessità presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova che sarà a Trento giovedì 20 aprile alle ore 17 nella sede della Fondazione B. Kessler (Via Santa Croce 77) per parlare di “Spaghetti volanti e monasteri virtuali: le religioni nella rete”.

Insegnare a lavorare diversamente: un modello ibrido che unisce lavoro e ospitalità

La scuola può avviare una vera rivoluzione della società se insegnerà a pensare in modo nuovo il lavoro. Un nuovo stile ibrido, dove i momenti della quotidianità, suddivisi tra lavoro riposo e relax, si mescolano, si alternano, vengono anticipati, posticipati o svolti in parallelo. La prima conseguenza sarà la fine della suddivisione classica della nostra giornata. Sempre meno organizzazione «a blocchi». Hotel e uffici, ambienti un tempo distinti, si potranno sovrapporre per generare nuovi spazi, più accoglienti e ospitali.

“La scuola finlandese del dialogo”: focus di Tuttoscuola sui nuovi modelli di scuola – webinar 30 marzo ore 18

In questo Webinar verrà presentato l’approccio dialogico tipico della scuola finlandese e, in particolare, l’Early Open Cooperation (EOC): assumere, in modo anticipatorio, aperto, condiviso, partecipato e cooperativo le “preoccupazioni”. L’approccio dialogico è un approccio generativo che rappresenta una opportunità e al contempo una sfida per la scuola italiana.

“Laudato sì e le grandi città”: Congresso internazionale a Rio de Janeiro – 13 -15 luglio 2017

Tre grandi aree tematiche: acqua, inquinamento dell’aria, gestione dei rifiuti; cinque sindaci di metropoli americane e europee, sociologi, arcivescovi, teologi, rappresentanti di organismi internazionali ed esponenti di altre e fedi e confessioni (islam, ebraismo e ortodossi): questo e molto altro sarà il congresso internazionale che si terrà a Rio de Janeiro dal 13 al 15 luglio dal titolo: “Laudato sì e le grandi città”.

Capire la complessità dell’oggi: il fallimento della globalizzazione e la redistribuzione del reddito per una società insieme competitiva e integrata

Stiamo prendendo consapevolezza che è finito quel lunghissimo dopoguerra in cui la democrazia sembrava aver concluso da vincitrice la contesa con i due totalitarismi: il comunismo e il nazismo. Stanno svanendo quei valori democratici che sembravano incontestabili, universali, modello di crescita, benessere e convivenza. Il pensiero liberale e liberal-democratico che sosteneva le culture di una destra responsabile e di una sinistra riformista, oltre a innervare le istituzioni nazionali e gli organismi sovranazionali, il liberalismo, il socialismo, il comunismo occidentale e la cultura politica cattolica, sta vivendo una crisi irreversibile. La cultura politica liberale di questi ultimi decenni rischia di andare in frantumi, sotto la spinta del trumpismo in America, del sovranismo populistico europeo, delle tentazioni protezionistiche della Brexit inglese.
Le spiegazioni pratiche concrete di tutto questo: lo scollamento tra libertà e sicurezza dal lato dei cittadini, tra sicurezza e governo dal lato delle istituzioni sotto la spinta delle tre emergenze concentriche – ondata migratoria senza precedenti, terrorismo islamista, crisi economico-finanziaria che lascia dietro di sé una crisi drammatica del lavoro.

“Il cristianesimo al tempo di Francesco”: convegno di studi – Roma 19 e 20 gennaio 2017

Quello su cui papa Francesco lavora di più è una rivoluzione culturale di lungo periodo. La riforma di Bergoglio non ha un disegno organico ed ecclesiologico, ma è un «processo», che, di per sé, non è controllabile. In un processo tutto dipende non da chi lo mette in moto, ma dalla ricezione, da parte di pastori, fedeli, soggetti ecclesiali, e la riforma di papa Francesco sta suscitando «adesioni, resistenze, e anche indifferenze». La miriade di settori del cattolicesimo determineranno in gran parte il successo o l’insuccesso di quello che Papa Francesco inizia.

Capire il cambiamento ecclesiale: lasciare la difesa delle formule dottrinali verso un’offerta libera, processuale e relazionale del Vangelo

Dall’enunciazione e della comunicazione, del contenuto dogmatico della fede cristiana, si passa a una concezione processuale e relazionale, incentrata sull’offerta del Vangelo di Dio che implica il riconoscimento della libertà. La Parola di Dio procede nelle coscienze. Avviene sempre nuovamente. Da qui scaturiscono conseguenze profonde sul piano della figura della Chiesa e del suo rapporto col mondo.

Riscrivere il patto sociale tra generazioni: “L’alleanza della povertà” di 37 organizzazioni per l’introduzione in Italia del reddito di inclusione sociale

L’appello dell’Alleanza per combattere la povertà significa interrogarsi su come si possa riprendere il sentiero di sviluppo abbandonato molti anni fa. Non si tratta semplicemente di «mettere soldi per i poveri». Si tratta, piuttosto, di ridiscutere il nostro stare insieme, il contratto sociale che ci fa cittadini, con i diritti e i doveri conseguenti. Prendendo atto che il Paese ha bisogno di un nuovo modello di crescita.

La politica della virtù: unire talento e virtù per uscire dalla crisi del capitalismo e della democrazia

«Quella di liberalismo, capitalismo e democrazia è una metacrisi. Se le crisi sono temporanee e contingenti le metacrisi rischiano di essere definitive coinvolgendo i principi. Per uscirne occorre ripensare il sistema», dice John Milbank in occasione dell’uscita del suo libro scritto a quattro mani con Adrian Pabst: The politics of virtue. Postliberalism and the human future (Rowman & Littlefield).
Milbank è un teologo anglicano docente all’Università di Notthingam e capofila della Radical Orthodoxy. A partire da Theology and social theory mostra la potenza della riflessione teologica nel pensare il XXI secolo andando al di là di modelli interpretativi frusti e desueti.