• Italia, Roma
  • 20/06/2019

“Crisi e rinnovamento tra mondo classico e cristianesimo antico”: un libro di A.M. Mazzanti

Il contesto contemporaneo sembra essere definito dal termine “crisi”. Il vocabolo che è attribuito a fenomeni diversificati sembra nel contempo individuare un uniforme significato negativo. Le scienze sociali, considerando la crisi …

“Pionieri per fare la differenza”: Corso di formazione teorico-pratica su educazione affettiva sessuale e accoglienza delle diversità – Roma 23-25 novembre 2018.

UCIIM – PIONERR – CeRFEE Zelindo Trenti Corso di aggiornamento per insegnanti ed educatori della secondaria I° grado A SCUOLA DI EMOZIONI Percorso di alfabetizzazione emotiva per insegnanti Roma 13 ottobre 2018   …

“Siate coraggiosi!”: intervista a Jürgen Moltmann, a cura di Hannes Leitlein

Il professor Jürgen Moltmann ha lasciato il segno nella teologia del periodo successivo al 1945 come pochi altri. Ancora 55 anni dopo la pubblicazione del suo “Teologia della Speranza”, il novantaduenne si mostra ricco di fiducia. Un dialogo su coraggio, liberazione, profezia e su una macchina da scrivere da viaggio.

“Voi chi dite che io sia?”: Storia di un profeta ebreo di nome Gesù – di G. Jossa

” Il libro è un originale, documentatissimo e avvincente percorso alla scoperta della evoluzione terrena di Gesù, da una tappa all’altra, tra successi e fallimenti, fino all’epilogo del processo e della condanna. L’autore ha colto nella vita pubblica di Gesù uno sviluppo dinamico, una storia con delle svolte sostanziali legate alle principali tappe della vita pubblica .”

“Fuga in Europa. La giovane Africa verso il vecchio continente”: un libro di Stephen Smith

Stephen Smith è autore di Fuga in Europa (Einaudi), un saggio basato soprattutto sulla demografia, che prevede un inevitabile ed enorme aumento delle partenze, da qui a trent’anni, dalla giovane Africa verso la vecchia Europa.
Già nel 2016, scrive Smith (che nel libro sceglie di non distinguere tra migranti legali e illegali, economici e richiedenti asilo), il 42% degli africani tra 15 e 24 anni si diceva intenzionato a lasciare il continente (dati Gallup). E questa percentuale è destinata a salire.
Nel commento si può leggere l’interessante confronto con A. Zanotelli, che tra molte differenze di valutazione, è d’accordo sul fatto che: «Siamo solo all’inizio, l’Europa deve prepararsi».

“Il peso delle armi”: Rapporto sui conflitti dimenticati della Caritas Italiana 2018

Prospera il commercio delle armi e aumentano le guerre, i morti, i profughi. Nel 2017 i conflitti sono stati 378, tra cui 186 crisi violente e 20 guerre ad alta intensità. L’Italia, decimo produttore, nel 2017 le autorizzazioni all’export hanno superato i 10 miliardi di euro. Destinazione, per il 57%, paesi che non fanno parte dell’Unione Europea e nemmeno della Nato, come Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Tutti impegnati nella sanguinosa guerra contro lo Yemen.

“Rural Africa in motion”: Atlante della Fao sulle sfide del boom demografico e dei cambiamenti climatici

La Fao ha pubblicato un atlante – dal titolo Rural Africa in motion: Dynamics and drivers of migration South of the Sahara – che illustra la complessità dei flussi migratori che caratterizzano l’Africa subsahariana. La pubblicazione riflette sul ruolo che le zone rurali dei Paesi africani esercitano e continueranno a esercitare sulla determinazione dei flussi migratori nel continente e nel resto del mondo. La popolazione a sud del Sahara è aumentata di 645 milioni fra il 1975 e il 2015, con una crescita simile a quella osservata in Paesi come l’India e la Cina. L’Africa rimane principalmente rurale a causa di un processo di urbanizzazione iniziato relativamente di recente. Nel 2015 ancora il 62 per cento della popolazione africana abitava in una zona rurale.

“Dio è un poeta. Un dialogo inedito sulla politica e la società”: il dialogo fra papa Francesco e Dominique Wolton

Nel corso di un intero anno, Dominique Wolton è stato ricevuto dodici volte da Papa Francesco. Il risultato di questi incontri fertili e calorosi è un’intervista in cui il Papa affronta liberamente i temi cruciali del nostro tempo e del suo pontificato: la pace e la guerra, la politica con la P maiuscola, la globalizzazione e la diversità culturale, il fondamentalismo e la “sana laicità”, le disuguaglianze economiche e la mancanza di lavoro e prospettive per i giovani, la “follia” del dominio assoluto del “dio denaro” e la necessità di un’economia “concreta” incentrata sul benessere delle persone, l’Europa e i migranti, la tutela dell’ambiente, il dialogo fra i cristiani, fra le religioni, fra atei e credenti… Le parole chiave del pontificato di Francesco – “gioia”, “tenerezza”, “vicinanza”, “preghiera”, “pace”, “fede”, “croce”, “umiltà”, ma anche “umorismo” –

“Potere e denaro”: La giustizia sociale secondo Bergoglio – Michele Zanzucchi

Il libro si apre con la prefazione di papa Francesco e propone una raccolta ragionata e fluida di quanto il Pontefice argentino ha detto e scritto su ricchezza e povertà, giustizia …

Le quattro sfide dell’umanesimo contemporaneo: crisi migratoria, ecologica, neoliberista, tecnologica

La crisi ecologica, la crisi migratoria, le derive dell’economia senza regole o i progressi tecnologici esigono di ripensare un nuovo umanesimo se non si vuole che esso appaia come un ideale lontano e staccato dalle realtà del mondo. A partire dal XIV secolo gli umanisti proposero un progeto di emancipazione legato all’idea di un uomo che prende nelle sue mani il proprio destino e si sforza di costruire una società giusta. Ma le crisi, quella migratoria e quella ecologica, il neoliberismo o ancora le nuove tecnologie sconvolgono così fortemente i valori di quell’umanesimo che obbligano a tornare all’interrogativo fondamentale: che cos’è una vita umana?

“Paradosso Europa”: i grandi paradossi della cultura Occidentale e il sogno di un’Europa più umana – A.Heller

Da questo libro emergono i grandi paradossi che caratterizzano tanto il continente europeo quanto l’intera cultura occidentale: universalismo umanista e fanatismo nazionalista, tolleranza e xenofobia, totalitarismo e libertà. Conflitti che si fanno più drammatici nella crisi dei rifugiati e che mettono in serio pericolo l’intera costruzione di una comunità europea. Ma Heller, con tenace fermezza, suggerisce che non bisogna rinunciare a realizzare il sogno di una Europa umana: questa utopia dipende da noi.

La verità sulla situazione della minoranza Rohingya in Myanmar e l’operato di Aung San Suu Kyi oggi: una lettera illuminante di A.Soliani

Dice la senatrice A. Soliani, fondatrice dell’Associazione Parlamentare “Amici della Birmania”: ” … su quel dramma (dei musulmani Rohingya, ndr), vi sono, intrecciate, regie diverse. La regia dei militari, tesa a indebolire lei (Aung San Suu Kyi, ndr) e il suo governo…. La regia dei terroristi, del gruppo Arsa, impegnati a tenere aperto il conflitto, forse con l’obiettivo di costruire là uno stato islamico, usando i rohingya contro l’esercito e spingendoli in Bangladesh soto la minaccia delle armi. … C’è la regia dei Paesi occidentali, certo solidali con i mussulmani vittime dell’ondata di violenze, senza patria da secoli, ma anche interessati, con una campagna senza sosta, a delegittimare Aung San Suu Kyi, a colpirne l’immagine sul punto più esposto: i diritti umani. Il fatto è che si aspetavano da lei, una volta andata al potere, che aprisse il Paese ai loro interessi, che fosse un baluardo contro la Cina. Questo non è accaduto, non poteva accadere”.