• 20/09/2019

ERMES Education

Per capire il cambiamento

Rivista di Pedagogia Ermeneutica Esistenziale

“Fuga in Europa. La giovane Africa verso il vecchio continente”: un libro di Stephen Smith

Stephen Smith è autore di Fuga in Europa (Einaudi), un saggio basato soprattutto sulla demografia, che prevede un inevitabile ed enorme aumento delle partenze, da qui a trent’anni, dalla giovane Africa verso la vecchia Europa.
Già nel 2016, scrive Smith (che nel libro sceglie di non distinguere tra migranti legali e illegali, economici e richiedenti asilo), il 42% degli africani tra 15 e 24 anni si diceva intenzionato a lasciare il continente (dati Gallup). E questa percentuale è destinata a salire.
Nel commento si può leggere l’interessante confronto con A. Zanotelli, che tra molte differenze di valutazione, è d’accordo sul fatto che: «Siamo solo all’inizio, l’Europa deve prepararsi».

La Marcia Perugia-Assisi: una marcia per la pace –

I tre anniversari che dettano le coordinate sulle quali si muove la Marcia per la pace di domani sono i cento anni dalla fine della prima guerra mondiale, i settant’anni dalla proclamazione della Dichiarazione universale dei diritti umani e i cinquant’anni dalla morte di Aldo Capitini, il padre italiano della nonviolenza. E la pace, come si legge nel manifesto della Marcia, «non è solo il contrario della guerra, ma il rispetto della dignità e dei diritti umani di tutti».

“Dio è un poeta. Un dialogo inedito sulla politica e la società”: il dialogo fra papa Francesco e Dominique Wolton

Nel corso di un intero anno, Dominique Wolton è stato ricevuto dodici volte da Papa Francesco. Il risultato di questi incontri fertili e calorosi è un’intervista in cui il Papa affronta liberamente i temi cruciali del nostro tempo e del suo pontificato: la pace e la guerra, la politica con la P maiuscola, la globalizzazione e la diversità culturale, il fondamentalismo e la “sana laicità”, le disuguaglianze economiche e la mancanza di lavoro e prospettive per i giovani, la “follia” del dominio assoluto del “dio denaro” e la necessità di un’economia “concreta” incentrata sul benessere delle persone, l’Europa e i migranti, la tutela dell’ambiente, il dialogo fra i cristiani, fra le religioni, fra atei e credenti… Le parole chiave del pontificato di Francesco – “gioia”, “tenerezza”, “vicinanza”, “preghiera”, “pace”, “fede”, “croce”, “umiltà”, ma anche “umorismo” –

“Francesco il ribelle”: Il linguaggio, i gesti e i luoghi di un uomo che ha segnato il corso della storia – E.Fortunato

La figura di san Francesco continua a interrogare l’uomo contemporaneo così come scandalizzò quello medievale. La grazia, la misericordia e la santità della sua figura parlano al cattolico, interessano il laico …

Il collasso del lavoro e la via verso la Nuova Atene: Lavorare meno per essere più felici – di Amitai Etzioni

Amitai Etziani, 87 anni, è un sociologo israelo-americano noto per i suoi lavori sulla socioeconomia e il comunitarismo. Dirige l’Institute for Communitarian Policy Studies alla George Washington University. Pubblichiamo un estratto …

Rifiuti zero? Come si fa?: l’economia circolare – intervista a A. Ciacci

L’eliminazione dei cassonetti stradali deve essere l’avvio di una rivoluzione culturale: la relazione con lo scarto non è più di abbandono, ma al contrario di cura. Collegare le bollette all’effettiva produzione di scarti, spingere le attività commerciali a vendere alla spina, realizzare mense comunali o scolastiche a rifiuti zero, oppure centri del riuso per dare nuova vita a tanti scarti che sono ancora in buono stato o riparabili. Anche in questo modo è possibile coniugare vantaggi ambientali (la riduzione dei rifiuti), economici (risparmio dallo smaltimento), occupazionali (nella gestione dei centri) e sociali (materiale ancora in buono stato a prezzo basso).

Le quattro sfide dell’umanesimo contemporaneo: crisi migratoria, ecologica, neoliberista, tecnologica

La crisi ecologica, la crisi migratoria, le derive dell’economia senza regole o i progressi tecnologici esigono di ripensare un nuovo umanesimo se non si vuole che esso appaia come un ideale lontano e staccato dalle realtà del mondo. A partire dal XIV secolo gli umanisti proposero un progeto di emancipazione legato all’idea di un uomo che prende nelle sue mani il proprio destino e si sforza di costruire una società giusta. Ma le crisi, quella migratoria e quella ecologica, il neoliberismo o ancora le nuove tecnologie sconvolgono così fortemente i valori di quell’umanesimo che obbligano a tornare all’interrogativo fondamentale: che cos’è una vita umana?

La scuola educhi all’ecologia integrale: difendere tanto gli animali e l’Amazzonia quanto anziani e lavoratori – udienza di papa Francesco all’AIMC

Gli insegnanti cristiani devono promuovere a scuola la «cultura dell’incontro» e formare ragazzi «liberi dal pregiudizio diffuso secondo il quale per valere bisogna essere competitivi, aggressivi, duri verso gli altri, specialmente verso chi è diverso, straniero o chi in qualsiasi modo è visto come ostacolo alla propria affermazione», secondo il Papa, che ha esortato l’Associazione Italiana Maestri Cattolici (Aimc), ricevuta oggi in udienza, a far respirare ai bambini «un’aria diversa, più sana, più umana» ed ha avvertito che senza essere «nostalgici del passato» anche oggi che «è rotto il patto educativo tra famiglia, scuola e Stato» è necessaria una «alleanza con i genitori».

“Effetto serra effetto guerra”: un libro su clima, conflitti, migrazioni – l’Italia in prima linea

Quanto i cambiamenti climatici influiscono sulle migrazioni e sulle crisi internazionali? Più il deserto avanza più le ondate migratorie aumentano. Più cresce il pericolo di guerre. Dobbiamo prepararci ad affrontare il rischio climatico non solo nella gestione del territorio italiano, ma anche nelle scelte geopolitiche.
Un fisico del clima (Pasini) e un analista diplomatico (Mastrojeni) indicano la strada per gestire cooperativamente il futuro che ci aspetta e che sarà segnato dalla rivoluzione climatica in atto.

La guerra tra ecologia ambientale e landgrabbing (“furto di terre”): comprare prodotti biologici di stagione a km. zero

Nella guerra in atto per una ecologia ambientale i cittadini possono condizionare il mercato tramite il ‘voto col portafoglio’ e nuove abitudini alimentari. I governi devono assumersi la responsabilità di ruolo guida del sistema agricolo e dell’intera economia. Debbono impedire che le imprese ci trascinino in avventure tecnologiche dagli esiti ignoti. Possono interrompere i processi di concentrazione proprietaria che permettono a pochi colossi di determinare le sorti alimentari dell’intera umanità e smetterla con l’atteggiamento pilatesco neoliberista che demanda al mercato ogni decisione. Con gli strumenti della fiscalità, della produzione legislativa, della spesa di bilancio, possono spingere il sistema produttivo verso la piena inclusione lavorativa, la salute pubblica, la sostenibilità ambientale, l’equità, la dignità umana.