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Secondaria II grado

In questa sezione presenteremo il progetto, realizzeremo e sperimenteremo  un testo di IRC per la scuola secondaria di secondo grado secondo il metodo della didattica ermeneutica esistenziale. Saremmo lieti di coinvolgere in questa impresa quei docenti che decideranno di lavorare con noi per  sperimentare e realizzare insieme il progetto editoriale.

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DISCUSSIONI ATTIVE

 

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“Elogio della costituzione”: un testo per l’educazione alla cittadinanza – di Giovanni Maria Flick

Il testo, grazie alla sapiente ed esperta mano di Giovanni Maria Flick, ripropone al lettore e cittadino italiano la centralità della Costituzione Italiana, a settanta anni dalla sua entrata in vigore (1 gennaio 1948).
Non è un saggio, quello che il lettore avrà tra le mani, ma un elogio semplice e appassionato della Magna Carta della società italiana. L’autore ne ripercorre la storia, le sue origini, le motivazioni per cui è stata voluta e scritta. Ma, al tempo stesso, fa emergere anche la sua attualità e le sfide per una società che voglia dirsi davvero equa, giusta e solidale.Questo volume – per adulti – e La nostraCostituzione.it (Paoline, settembre 2017) – per adolescenti – sono testi di riferimento per un progetto integrato di formazione alla cittadinanza attiva e responsabile, che sarà proposto alle scuole secondarie di II°.

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“Un gesuita a Scampia”: Come può rinascere una periferia degradata – un libro di Fabrizio Valletti

Il gesuita Fabrizio Valletti, nel libro afferma che «anche a Scampia si può sognare, si può cercare di vivere insieme nella legalità e nella libertà». Ed è possibile, soprattutto attraverso la scuola, modificare l’immaginario simbolico dei moltissimi ragazzi del quartiere. Anno dopo anno è cresciuta una rete di associazioni che ha dato vita a un laboratorio di sartoria e a una biblioteca, a un’orchestra di bambini e a progetti contro la dispersione scolastica, a un caffè letterario e a corsi di formazione professionale, ad attività artistiche e sportive, a un portale internet.

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“Paradosso Europa”: i grandi paradossi della cultura Occidentale e il sogno di un’Europa più umana – A.Heller

Da questo libro emergono i grandi paradossi che caratterizzano tanto il continente europeo quanto l’intera cultura occidentale: universalismo umanista e fanatismo nazionalista, tolleranza e xenofobia, totalitarismo e libertà. Conflitti che si fanno più drammatici nella crisi dei rifugiati e che mettono in serio pericolo l’intera costruzione di una comunità europea. Ma Heller, con tenace fermezza, suggerisce che non bisogna rinunciare a realizzare il sogno di una Europa umana: questa utopia dipende da noi.

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Capire la svolta di Papa Francesco: cambiano i rapporti interni alla Chiesa ed il suo rapporto col mondo

Gli interventi di papa Francesco propongono, fin dall’inizio del pontificato, un riorientamento di atteggiamenti ed indirizzi che si sono sedimentati nella Chiesa cattolica nel corso di una storia bimillenaria. Si tratta di una sollecitazione a misurare comportamenti individuali e collettivi ereditati dal passato alla luce del principio fondamentale della misericordia che viene individuato come il nucleo portante del messaggio evangelico. E’ evidente che tale ottica comporta un riesame complessivo cui ben pochi aspetti della vita del credente possono sottrarsi. Si identificano nel secondo millennio della storia cristiana alcuni momenti che hanno determinato nella comunità ecclesiale effetti significativi e duraturi sui quali le indicazioni di Francesco implicano una trasformazione tale da prospettare l’avvio di un nuovo cammino.

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“Il bisogno di pensare”: un libro di Vito Mancuso

Scoprire cosa veramente voglio è essenziale per scoprire chi veramente sono. Dove traete l’energia per camminare in equilibrio sulla fune della vita? La cosa più importante in questa vita è non perdere la propria anima.«Perché vivete? Quale scopo date al vostro essere qui? Cosa volete da voi stessi?».In questo nuovo libro Vito Mancuso ingaggia un dialogo serrato con i suoi lettori per risalire alle sorgenti di un bisogno primordiale dell’uomo, di una speciale capacità che ci caratterizza in modo peculiare distinguendoci da tutti gli altri esseri viventi: il nostro bisogno di pensare. È da questa urgenza interiore, strettamente legata al desiderio e al sogno di una vita diversa e migliore, che Vito Mancuso ci sprona a tornare a «pensare con il cuore», senza barriere, preconcetti o tabù, e senza altro dogma che la ricerca costante del Bene.

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La pittura ermeneutica: un’altro modo di intendere l’arte – Pier Augusto Breccia

La pittura ermeneutica non è “un altro modo di dipingere” nel senso di una tendenza stilistica o di un “trend” d’avanguardia, ma piuttosto un altro modo di intendere l’arte. Essa si propone al fruitore come l’offerta di un linguaggio rivelatore dell’Essere aperto al gioco dell’interpretazione personale. Ciò conferisce un senso dinamico tanto all’immagine quanto al suo fruitore. In altre parole, non si tratta più di un visitatore passivo che si confronta con un’immagine descrittiva di un qualche fatto o di una qualche cosa, tutto intento a catturare l’idea o la storia che l’artista ha inteso proporgli con la sua opera, ma piuttosto di un fruitore chiamato ad interpretare l’immagine con la sua cultura individuale, la sua esperienza o la sua innocenza personale, facendola egli stesso diventare “fatto” o “cosa” all’interno della propria coscienza e nell’orizzonte della sua propria esistenza.

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La verità sulla situazione della minoranza Rohingya in Myanmar e l’operato di Aung San Suu Kyi oggi: una lettera illuminante di A.Soliani

Dice la senatrice A. Soliani, fondatrice dell’Associazione Parlamentare “Amici della Birmania”: ” … su quel dramma (dei musulmani Rohingya, ndr), vi sono, intrecciate, regie diverse. La regia dei militari, tesa a indebolire lei (Aung San Suu Kyi, ndr) e il suo governo…. La regia dei terroristi, del gruppo Arsa, impegnati a tenere aperto il conflitto, forse con l’obiettivo di costruire là uno stato islamico, usando i rohingya contro l’esercito e spingendoli in Bangladesh soto la minaccia delle armi. … C’è la regia dei Paesi occidentali, certo solidali con i mussulmani vittime dell’ondata di violenze, senza patria da secoli, ma anche interessati, con una campagna senza sosta, a delegittimare Aung San Suu Kyi, a colpirne l’immagine sul punto più esposto: i diritti umani. Il fatto è che si aspetavano da lei, una volta andata al potere, che aprisse il Paese ai loro interessi, che fosse un baluardo contro la Cina. Questo non è accaduto, non poteva accadere”.

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“La cattedrale sommersa. Alla ricerca del sacro perduto”: un testo di Silvia Ronchey

Silvia Ronchey ci accompagna in questo libro in un viaggio avventuroso alla ricerca del sacro perduto, riportando alla luce una topografia rimossa dalla nostra coscienza storica e dalla nostra identità collettiva. Facendo emergere dal profondo del tempo e della psiche l’edificio sommerso e complesso di ciò che l’uomo contemporaneo ha smarrito: i legami che generano quell’unica civiltà orientale-occidentale in cui oggi, in un tempo di rivolgimenti culturali e migrazioni epocali, siamo globalmente implicati e coinvolti.

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“Spiritualmente semiti. La risposta cattolica all’antisemitismo”: il cattolicesimo non può essere antisemita

In questo libro si ricostruisce il percorso di riscoperta, da parte cattolica, del legame spirituale tra ebraismo e cristianesimo, come risposta all’antisemitismo, in un processo che porta al Concilio Vaticano II e alla dichiarazione “Nostra aetate”, con il superamento dell’antica ostilità religiosa e l’apertura di una stagione nuova nei rapporti tra le due fedi.

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«Russia 1917, il sogno infranto di “un mondo mai visto”»: un testo per capire la novità e la specificità di un evento

Il 25 ottobre 1917 si compiva un rivolgimento poi chiamato «rivoluzione d’ottobre», un punto di non ritorno per la Russia e per la civiltà umana. A un secolo di distanza la riflessione su di essa è ancora difficile, in Russia come in Europa.
Il 25 ottobre 1917 – data del colpo di Stato bolscevico che porta al potere Lenin e che è passato alla storia come il giorno della rivoluzione d’ottobre – «comincia una nuova epoca. La storia della Russia si conclude e il suo posto viene occupato dalla storia dell’URSS. Ma si apre anche un’era nuova per l’umanità».Con questa frase, in maniera apparentemente semplice, viene posto il problema più complesso, controverso e decisivo per ogni tentativo di leggere questo evento e cioè, come si chiarirà immediatamente agli stessi protagonisti, il problema della sua radicale novità e della peculiare specificità di questa novità.

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“Effetto serra effetto guerra”: un libro su clima, conflitti, migrazioni – l’Italia in prima linea

Quanto i cambiamenti climatici influiscono sulle migrazioni e sulle crisi internazionali? Più il deserto avanza più le ondate migratorie aumentano. Più cresce il pericolo di guerre. Dobbiamo prepararci ad affrontare il rischio climatico non solo nella gestione del territorio italiano, ma anche nelle scelte geopolitiche.
Un fisico del clima (Pasini) e un analista diplomatico (Mastrojeni) indicano la strada per gestire cooperativamente il futuro che ci aspetta e che sarà segnato dalla rivoluzione climatica in atto.

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La guerra tra ecologia ambientale e landgrabbing (“furto di terre”): comprare prodotti biologici di stagione a km. zero

Nella guerra in atto per una ecologia ambientale i cittadini possono condizionare il mercato tramite il ‘voto col portafoglio’ e nuove abitudini alimentari. I governi devono assumersi la responsabilità di ruolo guida del sistema agricolo e dell’intera economia. Debbono impedire che le imprese ci trascinino in avventure tecnologiche dagli esiti ignoti. Possono interrompere i processi di concentrazione proprietaria che permettono a pochi colossi di determinare le sorti alimentari dell’intera umanità e smetterla con l’atteggiamento pilatesco neoliberista che demanda al mercato ogni decisione. Con gli strumenti della fiscalità, della produzione legislativa, della spesa di bilancio, possono spingere il sistema produttivo verso la piena inclusione lavorativa, la salute pubblica, la sostenibilità ambientale, l’equità, la dignità umana.

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Non le bandiere ma la coerenza tra parole e scelte: intervista ad André Vingt-Trois

L’espressione chiara e forte delle nostre convinzioni non risolve i problemi! Solo alza una bandiera, dà un segnale, che indica “attenzione, terreno minato o fragile”. La cosa importante non è il segnale, la bandiera, ma il modo in cui i cristiani si comportano, la coerenza tra le loro parole e le loro scelte. Ciò che cambia la società non sono le dichiarazioni dell’arcivescovo di Parigi, ma il modo in cui i cristiani vivono il Vangelo nelle loro scelte e lo testimoniano.

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La«Campagna Fossil Fuel Divestment»: nuova fase del disinvestimento dai combustibili fossili – Global Catholic Climate Movement

Partita solo esattamente un anno fa, la «Campagna Fossil Fuel Divestment» lanciata dal Global Catholic Climate Movement, è passata nel giro di 12 mesi da qualche interesse a quaranta adesioni di importantissime istituzioni cattoliche di tutto il mondo. E domani, alla presenza del premier Gentiloni, in quello che sarà il più grande annuncio congiunto di impegno a ricorrere a fonti di energie alternative per chiudere con lo sfruttamento dei fossili, da Assisi farà il giro del mondo.

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“Terra, casa, lavoro”: un libro sulla dottrina sociale di Papa Francesco

ll libro firmato da Jorge Mario Bergoglio raccoglie tre celebri discorsi del Papa sulla questione molto importante della ridistribuzione delle ricchezze perché non ci siano troppi poveri quasi senza cibo e senza acqua e pochi ricchi che gestiscono invece più della metà del patrimonio mondiale. Questo non è proprio possibile e Bergoglio lo dice rivolgendosi ai giovani, agli studiosi e anche agli economisti attraverso un’analisi del sistema finanziario globale in cui il capitalismo è la parola d’ordine.

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Alcune condizioni per una vera integrazione: un necessario dibattito

Un principio basilare dovrebbe essere quello di integrate le persone, non le comunità. Per far ciò è necessario, nei limiti del possibile e rispettando i diritti di tutti, cercare di allentare il più possibile il vincolo identitario-cultural-comunitario che spesso, specialmente nelle comunità islamiche, chiude gli individui in un involucro antropologico ferreo (si pensi alla condizione delle ragazze e delle donne in genere). Solo allentando un tale vincolo è possibile il reale passaggio a una nuova appartenenza ideale e pratica quale è richiesta dal partecipare realmente a una nuova cittadinanza.

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“Non sono razzista, ma”: un libro di L.Manconi – F. Resta

Oggi in Italia si manifestano forme di razzismo nel linguaggio pubblico, negli atteggiamenti sociali e nelle politiche. “Non sono razzista, ma”, illustra un meccanismo psicologico che mira a prendere le distanze dalle parole e dagli atti che contraddicono ciò che pensiamo di essere, o che vogliamo far intendere di essere.

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Dallo stato sociale al welfare planetario: il ruolo della cultura e degli intellettuali nella modernità liquida – Zygmunt Bauman

Qual è il ruolo della cultura e degli intellettuali nella modernità liquida, in cui i cittadini sono stati sostituiti dai clienti? E qual è il compito della nostra epoca? Zygmunt Bauman propone di passare dall’idea di Stato sociale – che ha consentito l’integrazione umana a livello di nazioni – a quella di ‘Pianeta sociale’, per raggiungere un’integrazione a livello di umanità, includendo tutti i popoli del pianeta.

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Il lavoro e il welfare nella società liquida 4.0: l’eliminazione degli orari fissi e la riorganizzazione spazio-temporale del lavoro

Siamo abituati ad attribuire più valore al denaro che al tempo. Ma il tempo «scelto», «discrezionale»: che ci consente di tenere in equilibrio bisogni/aspirazioni e dunque di dare identità ai nostri piani di vita si sta rivelando una risorsa preziosissima. Si tratta dell’unico tempo capace di aprire spazi di cambiamento. La società liquida potrebbe scoperchiare le tradizionali scatole chiuse dei tempi e contrastarne le conseguenze, lo sfinimento che ci chiude lo sguardo. Nel «lavoro 4.0» il rapporto fra tempo e produzione (inclusi i servizi) diventa molto più elastico. L’eliminazione degli orari fissi può originare nuove schiavitù ma per la maggioranza delle mansioni a medie e alte qualifiche, la riorganizzazione spazio-temporale del lavoro può ormai liberarsi degli schemi punitivi, svuotati, della società solida.