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Novità

PortrÊt af den burmesiske oppositionsleder Aung San Suu Kyi. Hun er fotograferet i sin bungalow i Rangoon, Burma.

La verità sulla situazione della minoranza Rohingya in Myanmar e l’operato di Aung San Suu Kyi oggi: una lettera illuminante di A.Soliani

Dice la senatrice A. Soliani, fondatrice dell’Associazione Parlamentare “Amici della Birmania”: ” … su quel dramma (dei musulmani Rohingya, ndr), vi sono, intrecciate, regie diverse. La regia dei militari, tesa a indebolire lei (Aung San Suu Kyi, ndr) e il suo governo…. La regia dei terroristi, del gruppo Arsa, impegnati a tenere aperto il conflitto, forse con l’obiettivo di costruire là uno stato islamico, usando i rohingya contro l’esercito e spingendoli in Bangladesh soto la minaccia delle armi. … C’è la regia dei Paesi occidentali, certo solidali con i mussulmani vittime dell’ondata di violenze, senza patria da secoli, ma anche interessati, con una campagna senza sosta, a delegittimare Aung San Suu Kyi, a colpirne l’immagine sul punto più esposto: i diritti umani. Il fatto è che si aspetavano da lei, una volta andata al potere, che aprisse il Paese ai loro interessi, che fosse un baluardo contro la Cina. Questo non è accaduto, non poteva accadere”.

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“Educazione”: educare oggi si può e si deve nello scambio tra le persone – un libro di F.Garelli

Il saggio di Franco Garelli smonta i luoghi comuni di una società che non riesce a vedere nei giovani una risorsa ma ne sottolinea solo i problemi. Oggi si mette molto l’accento sui problemi più che sugli stimoli, con il rischio di ‘disagiare’ la condizione giovanile nel suo complesso». Ma proprio attorno al «motivare e orientare» sta il cuore dell’educazione. I giovani – è la convinzione di Garelli – non sono insensibili al fascino dell’educazione e gli adulti impegnati in ruoli formativi hanno una grande responsabilità nell’orientare e motivare le nuove generazioni. Ci può essere una vera conclusione, che “chiuda” il discorso, attorno all’educazione, se è un processo continuamente in atto? Garelli confida: «Sono del tutto convinto che il segreto di una buona educazione risieda più in quello che non si dice che in quello che si rende manifesto». Più che affastellar parole, meglio puntare a fatti, presenze, attenzioni. Per dire ai giovani: ci state a cuore, meritate il nostro sguardo, siete per noi persone preziose.

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“La cattedrale sommersa. Alla ricerca del sacro perduto”: un testo di Silvia Ronchey

Silvia Ronchey ci accompagna in questo libro in un viaggio avventuroso alla ricerca del sacro perduto, riportando alla luce una topografia rimossa dalla nostra coscienza storica e dalla nostra identità collettiva. Facendo emergere dal profondo del tempo e della psiche l’edificio sommerso e complesso di ciò che l’uomo contemporaneo ha smarrito: i legami che generano quell’unica civiltà orientale-occidentale in cui oggi, in un tempo di rivolgimenti culturali e migrazioni epocali, siamo globalmente implicati e coinvolti.

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“Spiritualmente semiti. La risposta cattolica all’antisemitismo”: il cattolicesimo non può essere antisemita

In questo libro si ricostruisce il percorso di riscoperta, da parte cattolica, del legame spirituale tra ebraismo e cristianesimo, come risposta all’antisemitismo, in un processo che porta al Concilio Vaticano II e alla dichiarazione “Nostra aetate”, con il superamento dell’antica ostilità religiosa e l’apertura di una stagione nuova nei rapporti tra le due fedi.

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“La Jihad delle donne: il femminismo islamico nel mondo occidentale”: la scoperta dell’Islam femminista fra America e Europa.

L’autrice, attraverso una serie di incontri con le protagoniste, e di considerazioni storiche e teologiche, ci accompagna alla scoperta dell’Islam femminista fra America e Europa. Donne che guidano la preghiera, imamah, teologhe, storiche, attiviste che combattono la loro personale jihad, la battaglia per il riconoscimento di eguaglianza, giustizia e parità fra uomo e donna, in un mondo in transizione fra tradizione e posizioni progressiste più in sintonia con la loro vita in Occidente.

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«Russia 1917, il sogno infranto di “un mondo mai visto”»: un testo per capire la novità e la specificità di un evento

Il 25 ottobre 1917 si compiva un rivolgimento poi chiamato «rivoluzione d’ottobre», un punto di non ritorno per la Russia e per la civiltà umana. A un secolo di distanza la riflessione su di essa è ancora difficile, in Russia come in Europa.
Il 25 ottobre 1917 – data del colpo di Stato bolscevico che porta al potere Lenin e che è passato alla storia come il giorno della rivoluzione d’ottobre – «comincia una nuova epoca. La storia della Russia si conclude e il suo posto viene occupato dalla storia dell’URSS. Ma si apre anche un’era nuova per l’umanità».Con questa frase, in maniera apparentemente semplice, viene posto il problema più complesso, controverso e decisivo per ogni tentativo di leggere questo evento e cioè, come si chiarirà immediatamente agli stessi protagonisti, il problema della sua radicale novità e della peculiare specificità di questa novità.

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“Risposte amichevoli ai critici di Amoris laetitia”: un testo di R.Buttiglione con un saggio del Card. Muller

Da tempo un documento pontificio non sollevava polemiche come è avvenuto con Amoris laetitia, soprattutto per quanto riguarda l’ammissione all’Eucaristia dei divorziati risposati. Il cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto emerito della Congregazione per la dottrina della fede, offre un’interpretazione di Amoris laetitia in piena continuità del magistero di Paolo VI, di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, mentre Rocco Buttiglione risponde amichevolmente alle critiche sollevate da teologi e pastori sui punti più controversi dell’esortazione apostolica. Questo libro è un contributio autorevole alla serenità delle discussioni e all’unità della Chiesa.

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“Stranieri residenti”: un libro sulle migrazioni per ripensare lo Stato

Nel paesaggio politico contemporaneo, in cui domina ancora lo Stato-nazione, il migrante è il malvenuto, accusato di essere fuori luogo, di occupare il posto altrui. Eppure non esiste alcun diritto sul territorio che possa giustificare la politica sovranista del respingimento. In un’etica che guarda alla giustizia globale, Donatella Di Cesare riflette sul significato ultimo del migrare. Abitare e migrare non si contrappongono. In ogni migrante si deve invece riconoscere la figura dello «straniero residente», il vero protagonista del libro. Atene, Roma, Gerusalemme sono i modelli di città esaminati per interrogarsi sul tema decisivo e attuale della cittadinanza. Il libro sostiene una politica dell’ospitalità, fondata sulla separazione dal luogo in cui si risiede, e propone un nuovo senso del coabitare.

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“Effetto serra effetto guerra”: un libro su clima, conflitti, migrazioni – l’Italia in prima linea

Quanto i cambiamenti climatici influiscono sulle migrazioni e sulle crisi internazionali? Più il deserto avanza più le ondate migratorie aumentano. Più cresce il pericolo di guerre. Dobbiamo prepararci ad affrontare il rischio climatico non solo nella gestione del territorio italiano, ma anche nelle scelte geopolitiche.
Un fisico del clima (Pasini) e un analista diplomatico (Mastrojeni) indicano la strada per gestire cooperativamente il futuro che ci aspetta e che sarà segnato dalla rivoluzione climatica in atto.

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“Dov’è Dio?”: un libro-conversazione di J. Carron, successore di don Giussani

In questo suo primo libro-intervista, J. Carron dialoga con il vaticanista Andrea Tornielli, non tanto con l’obiettivo di affrontare i temi più spinosi e interni alla vita di CL e della Chiesa, che pure non mancano, ma anzitutto per raccontare qual è lo sguardo del movimento sul momento storico che stiamo vivendo, per riproporre il nucleo essenziale della fede cristiana. Con particolare attenzione alla dinamica con cui il cristianesimo si è comunicato e si comunica.
Il dialogo schietto rappresenta il tentativo di porre e suscitare domande, per scoprire o riscoprire i contenuti del cristianesimo, chiedendosi se e come possano essere interessanti e nuovamente testimoniati in una società non ancora post-cristiana, ma già ben avviata a diventarlo.

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La guerra tra ecologia ambientale e landgrabbing (“furto di terre”): comprare prodotti biologici di stagione a km. zero

Nella guerra in atto per una ecologia ambientale i cittadini possono condizionare il mercato tramite il ‘voto col portafoglio’ e nuove abitudini alimentari. I governi devono assumersi la responsabilità di ruolo guida del sistema agricolo e dell’intera economia. Debbono impedire che le imprese ci trascinino in avventure tecnologiche dagli esiti ignoti. Possono interrompere i processi di concentrazione proprietaria che permettono a pochi colossi di determinare le sorti alimentari dell’intera umanità e smetterla con l’atteggiamento pilatesco neoliberista che demanda al mercato ogni decisione. Con gli strumenti della fiscalità, della produzione legislativa, della spesa di bilancio, possono spingere il sistema produttivo verso la piena inclusione lavorativa, la salute pubblica, la sostenibilità ambientale, l’equità, la dignità umana.

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“Il crollo del noi”: la crisi della solidarietà – un libro di V. Paglia – Editore: Laterza

L’umanità sta attraversando una gravissima crisi di solidarietà. Ciascuno pensa a se stesso. Si è passati dal giusto riconoscimento dei diritti dell’uomo a una sorta di ‘egocrazia’. Il risultato è un vuoto insostenibile. Tanti sono i sintomi di un malessere esteso, che testimoniano la richiesta di ascolto e di aiuto. Attraverso una lettura del presente che trae spunto dalla ricca esperienza pastorale e intellettuale dell’autore, questo libro ci parla di una nuova cultura, di un nuovo sogno, di una nuova visione fondata sul riconoscimento dell’importanza del bene comune.

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Terza Conferenza nazionale della famiglia: sciopero delle nascite per un mese?

Serve davvero uno scuotimento dalle fondamenta? Nel 2012 i nati sono stati circa 40 mila nel mese più basso e 51 mila in quello più alto. Nel 2016 il massimo è sceso a 45 mila, ad agosto, e il minimo a 33 mila, ad aprile. Nell’ipotetico sciopero dei concepimenti a novembre 2017, agosto 2018 potrebbe diventare il simbolo dell’Italia che va a zero. E da lì si può solo risalire.
Le carenze del nostro Paese da colmare sono particolarmente evidenti su tre fronti: gli strumenti che consentono ai giovani di non rinviare troppo autonomia e formazione di una unione di coppia; un sistema fiscale meno svantaggioso per le famiglie con figli, fondato sull’idea che i bambini sono un investimento sociale e non solo un costo privato; misure solide per una migliore armonizzazione tra lavoro e famiglia.

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Non le bandiere ma la coerenza tra parole e scelte: intervista ad André Vingt-Trois

L’espressione chiara e forte delle nostre convinzioni non risolve i problemi! Solo alza una bandiera, dà un segnale, che indica “attenzione, terreno minato o fragile”. La cosa importante non è il segnale, la bandiera, ma il modo in cui i cristiani si comportano, la coerenza tra le loro parole e le loro scelte. Ciò che cambia la società non sono le dichiarazioni dell’arcivescovo di Parigi, ma il modo in cui i cristiani vivono il Vangelo nelle loro scelte e lo testimoniano.