• 25/02/2021
  
ERMES EDUCATION

Capire il cambiamento
Rivista di Pedagogia Ermeneutica Esistenziale
Registrazione presso il tribunale di Roma del 16/12/2020 n. 142.
Scuola Steineriana

 Il metodo educativo della scuola steineriana, ampiamente apprezzato come valida alternativa alla scuola tradizionale, nasce dalla  visione pedagogica ideata da Rudolf Steiner, matematico, filosofo e studioso austriaco del ‘900. Nella scuola steineriana la formazione è incentrata sull’intelligenza, i sentimenti e la volontà dei ragazzi. 

 

La pedagogia alla base della scuola steineriana

La pedagogia steineriana si basa sul pensiero antroposofico, incentrato sull’armonia e sullo sviluppo della persona in corpo, anima e spirito (tripartizione)Steiner era convinto  che dare ai bambini concetti e definizioni chiusi e limitati, non permetteva loro di crescere, ecco perché credeva in una plasticità dei concetti che cambiano di continuo la loro forma adeguandosi e crescendo insieme al bambino.

Le scuole steineriane, chiamate anche scuole Waldorf, risalgono ai primi anni del Novecento, un periodo di grandi cambiamenti e rivoluzioni anche in ambito pedagogico. In quell’epoca veniva messo per la prima volta in discussione il metodo d’insegnamento tradizionale, basato su nozioni e valutato con i voti, in favore di nuovi ed innovativi modi di insegnare.
Dopo una prima importante diffusione delle scuole Waldorf, queste vengono soppresse nel periodo nazionalsocialista, perché un decreto del Ministero della Cultura e della Pubblica Istruzione proibiva l’istituzione di nuove prime classi.
La scuola staineriana ha poi conosciuto un nuovo periodo di sviluppo che l’ha portata fino ai giorni nostri, dove risulta diffusa in tutto il mondo e copre la formazione dei bambini dal pre-asilo fino ai 18 anni.

Scuola steineriana: perché si chiama anche scuola Waldorf?

Per capire perché la scuola steineriana è chiamata anche scuola Waldorf dobbiamo fare un tuffo nel passato. La prima fu fondata a Stoccarda per volere di Emil Molt, direttore della fabbrica di sigarette Waldorf Astoria, che voleva creare un’istituzione scolastica per i figli degli operai della fabbrica.
Il movimento pedagogico con alla base Rudolf Steiner, quindi, deve il proprio nome alla fabbrica di sigarette. In questa prima scuola lo stesso Steiner fu chiamato ad assumere l’incarico di formatore del corpo insegnanti, oltre che rettore dell’istituto.

 

Differenze tra scuola steineriana e scuola tradizionale

Ecco le principali differenze tra la scuola Waldorf di Rudolf Steiner e la scuola tradizionale:

  • La didattica tradizionale ha come obiettivo quello di far emergere le capacità cognitive ed intellettuali degli studenti.
  • La didattica steineriana, invece, mira all’integrazione delle componenti fisiche e spirituali del bambino, e non considera fondamentali ed obbligatori concetti e nozioni.

Il percorso educativo della scuola steineriana si compone di tre cicli:

  • il primo: dalla nascita ai sette anni
  • il secondo: dai sette ai quattordici anni
  • il terzo: dai quattordici ai ventuno anni

Primo ciclo educativo

Durante il primo ciclo il bambino deve essere attorniato da un mondo buono, ricco di fantasia e stimoli provenienti dall’ambiente esterno. Il gioco è di fondamentale importanza in questa fase della vita: un mezzo di conoscenza indispensabile per interagire con il mondo esterno, imparare la manualità e le attività proprie degli adulti.

Secondo ciclo educativo

I bambini dai 7 ai 14 anni sono considerati nel secondo periodo della vita, caratterizzato in particolar modo dall’evoluzione corporea. Ecco quindi, che la scuola steineriana punta alla conoscenza del senso estetico e alla scoperta del mondo dei sentimenti. Frequentando la scuola si rafforza la socialità, lo sviluppo del l’apprendimento simbolico e creativo, il pensiero autonomo e concettuale e la ricerca del bello.

Terzo ciclo educativo

Durante il terzo ed ultimo ciclo fino ai 21 anni, il ragazzo è considerato ormai un uomo. In questo caso la scuola punta a stimolare il pensiero logico, il ragionamento astratto, la ricerca del vero, spirito, fantasia ed intelletto, oltre che la ricerca del proprio futuro nel mondo.

Le lezioni in una scuola steineriana

Lo svolgimento delle lezioni in una scuola steineriana segue il naturale susseguirsi delle stagioni, in armonia con la natura: nei mesi più caldi come ad esempio in primavera o estate, viene dato largo spazio ad attività all’aperto. Nei mesi invernali, invece, viene studiata attentamente l’organizzazione degli ambienti destinati all’apprendimento, preferendo materiali naturali e salubri affinché non manchi mai un contatto con la natura, e la percezione sensoriale migliori attraverso la bellezza.
Oltre alle lezioni viene lasciato molto spazio per lo sviluppo della vita sociale: rappresentazioni teatrali, concerti eseguiti dalle orchestre di classe, saggi, feste e recite, sono solo alcuni esempi di eventi sociali a cui si prende parte.
Una delle particolarità delle scuole steineriane è la totale assenza di voti e bocciature durante gli anni di studio: al loro posto viene consegnata una pagella con un profilo dell’allievo, che indichi il suo metodo di studio ed il carattere, con anche alcuni consigli pratici per la strada futura da intraprendere sia per quel che riguarda lo studio, sia per la carriera.

 

Scuola steineriana: l’epoca e le altre materie

“Epoca” è il nome che viene dato all’insegnamento principale in una scuola steineriana: si tratta di un insieme di materie come italiano, matematica, arte, storia, scienze, geografia, disegno di forme, e dura circa 2 ore al giorno.
A questo si aggiungono altre materie che sono:

  • due lingue straniere
  • musica
  • euritmia
  • lezioni d’arte e artigianato
  • ginnastica
  • lavoro manuale
  • canto

– Dalla sesta classe in poi, subentrano altre discipline chiamate attività artigianali: falegnameria, fisica e chimica, giardinaggio.
– Nella classi superiori si possono trovare insegnamenti di tessitura, agrimensura, ceramica, rilegatura, meccanica tecnica, informatica.
– Recitazione e teatro, invece, vengono proposte per tutti i cicli educativi.

 

La formazione ed il ruolo degli insegnanti nelle scuole Waldorf

Per insegnare in una scuola steineriana, oltre al conseguimento della laurea tradizionale prevista per la materia di insegnamento, gli educatori devono conseguire anche una specifica preparazione in pedagogia steineriana. Questo corso pensato per gli insegnanti, dura tre anni e prevede un lungo periodo di tirocinio da eseguire presso una scuola Waldorf.
I docenti nel corso della loro carriera sono tenuti a seguire corsi di formazione: tutto questo ha l’obiettivo di poter “seminare” nei bambini quello che poi ricompariranno quando saranno adulti.
Per diventare educatori in una scuola steineriana bisogna avere una vocazione: il punto di arrivo comune per tutti deve essere non quello di formare un bambino perfetto, ma piuttosto di adattare continuamente la materia di insegnamento allo sviluppo interiore ed esteriore dell’allievo.
Durante i primi 8 anni in una scuola Waldorf, c’è un unico maestro come insegnante di tutte le materie. Questa figura fa da guida per formare il bambino sin dalla sua tenera età.
Passando invece, alla scuola superiore, i docenti si differenziano a seconda della materia per potenziare e sviluppare un’autonoma capacità di giudizio.
Proprio riguardo la figura del maestro o educatore, Steiner era convinto che si dovesse instaurare fra lui ed i suoi allievi una relazione profonda, solo così si sarebbe raggiunto l’obiettivo formativo.

 

Steiner e Montessori: due metodi educativi a confronto

Per molti genitori la scuola steineriana è simile alle scuole che seguono il metodo Montessori. Ma quali sono i punti in comune?

        • non esistono i voti per giudicare gli studenti
        • vige la libertà di apprendimento che segue lo sviluppo degli allievi
        • per diventare un insegnante in entrambe le scuole, bisogna seguire dei percorsi di formazione specifici e tenersi costantemente aggiornati.
        • Quanto costa una scuola steineriana?
        • Per entrare a far parte di una scuola Waldorf bisogna richiedere ed organizzare un incontro tra la scuola e la famiglia, prima di procedere con l’iscrizione. Questo colloquio ha lo scopo di verificare la possibilità della famiglia di corrispondere la retta piena o se necessario, appellarsi ad una eventuale riduzione.

Vedi:https://www.alfemminile.com/essere-genitori/scuola-steineriana-s4021592.html