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Flow DEE

Il progetto “Flow DEE learning” intende prestare una particolare attenzione ai contesti non tecnologicamente all’avanguardia  accogliendo alcune dinamiche tipiche delle scelte low-tech e della strategia operativa “capovolta”.

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Laboratorio su la “Flow DEE“ : Roma – Istituto Sacro Cuore – 14-15 maggio 2016

La Flow – DEE è una possibile concretizzazione della DEE come metodologia applicata, col vantaggio di essere versatile e adattabile in situazioni sia d’avanguardia tecnologica che a scarsa tecnologia.
Nella costruzione degli apprendimenti, questa metodologia si presta alla modalità “capovolta” lasciando che siano gli alunni stessi, già da casa o/e in gruppi di lavoro in aula, a trovare e preparare i materiali utili rispetto ad un obiettivo di apprendimento per il quale sia emerso l’interesse.

Le origini: Unità di Apprendimento sviluppata in flow DEE learning

Il gruppo degli IdR che aderiscono al progetto «flow DEE» si impegnano a condividere in modalità tutorial il materiale realizzato nelle attività didattiche, fornendo soprattutto la domanda educativa, la parte operativa e i criteri di valutazione.

Flow DEE: Flipped low tech learning con la didattica ermeneutica

La DEE, come metodo di didattica ermeneutica esistenziale, trova nell’espressione “flow DEE” la sua applicazione pratica, ovvero la metodologia applicata in situazione.
Flow DEE non è quindi qualcosa di nuovo o di più nella DEE ma la formalizzazione della metodologia sperimentata, che si adatta alle situazioni sia di tipo “2.0” che di tipo “0.2” altrimenti dette in “low technology”.

Il progetto Flow DEE learning: apprendimento per flusso di esperienze didattiche ermeneutico-esistenziali – G. Adamo

Oggi l’insegnamento nella scuola, di ogni ordine e grado, deve fare i conti con i due fronti di una necessaria innovazione tecnologica della didattica e della eventualità non tanto remota di situazioni logistiche non ancora rispondenti al dictat informatico.