Menu

Ecologia

In questo spazio non intendiamo porre  domande ideologiche, né tecniche, ma, a partire dalla lettera enciclica di Papa Francesco Laudato si’far nascere un interrogativo forte sulla centralità della questione ecologica per l’umanità di oggi.

ISCRIVITI AL FORUM

LOGIN

NUOVA DISCUSSIONE

DISCUSSIONI ATTIVE

 

Il collasso del lavoro e la via verso la Nuova Atene: Lavorare meno per essere più felici – di Amitai Etzioni

Amitai Etziani, 87 anni, è un sociologo israelo-americano noto per i suoi lavori sulla socioeconomia e il comunitarismo. Dirige l’Institute for Communitarian Policy Studies alla George Washington University. Pubblichiamo un estratto del suo articolo Il collasso del lavoro e la via verso la Nuova Atene uscito sulla rivista Challenge. La recente e prevista perdita di […]

Rifiuti zero? Come si fa?: l’economia circolare – intervista a A. Ciacci

L’eliminazione dei cassonetti stradali deve essere l’avvio di una rivoluzione culturale: la relazione con lo scarto non è più di abbandono, ma al contrario di cura. Collegare le bollette all’effettiva produzione di scarti, spingere le attività commerciali a vendere alla spina, realizzare mense comunali o scolastiche a rifiuti zero, oppure centri del riuso per dare nuova vita a tanti scarti che sono ancora in buono stato o riparabili. Anche in questo modo è possibile coniugare vantaggi ambientali (la riduzione dei rifiuti), economici (risparmio dallo smaltimento), occupazionali (nella gestione dei centri) e sociali (materiale ancora in buono stato a prezzo basso).

Le quattro sfide dell’umanesimo contemporaneo: crisi migratoria, ecologica, neoliberista, tecnologica

La crisi ecologica, la crisi migratoria, le derive dell’economia senza regole o i progressi tecnologici esigono di ripensare un nuovo umanesimo se non si vuole che esso appaia come un ideale lontano e staccato dalle realtà del mondo. A partire dal XIV secolo gli umanisti proposero un progeto di emancipazione legato all’idea di un uomo che prende nelle sue mani il proprio destino e si sforza di costruire una società giusta. Ma le crisi, quella migratoria e quella ecologica, il neoliberismo o ancora le nuove tecnologie sconvolgono così fortemente i valori di quell’umanesimo che obbligano a tornare all’interrogativo fondamentale: che cos’è una vita umana?

La scuola educhi all’ecologia integrale: difendere tanto gli animali e l’Amazzonia quanto anziani e lavoratori – udienza di papa Francesco all’AIMC

Gli insegnanti cristiani devono promuovere a scuola la «cultura dell’incontro» e formare ragazzi «liberi dal pregiudizio diffuso secondo il quale per valere bisogna essere competitivi, aggressivi, duri verso gli altri, specialmente verso chi è diverso, straniero o chi in qualsiasi modo è visto come ostacolo alla propria affermazione», secondo il Papa, che ha esortato l’Associazione Italiana Maestri Cattolici (Aimc), ricevuta oggi in udienza, a far respirare ai bambini «un’aria diversa, più sana, più umana» ed ha avvertito che senza essere «nostalgici del passato» anche oggi che «è rotto il patto educativo tra famiglia, scuola e Stato» è necessaria una «alleanza con i genitori».

Capire la svolta di Papa Francesco: cambiano i rapporti interni alla Chiesa ed il suo rapporto col mondo

Gli interventi di papa Francesco propongono, fin dall’inizio del pontificato, un riorientamento di atteggiamenti ed indirizzi che si sono sedimentati nella Chiesa cattolica nel corso di una storia bimillenaria. Si tratta di una sollecitazione a misurare comportamenti individuali e collettivi ereditati dal passato alla luce del principio fondamentale della misericordia che viene individuato come il nucleo portante del messaggio evangelico. E’ evidente che tale ottica comporta un riesame complessivo cui ben pochi aspetti della vita del credente possono sottrarsi. Si identificano nel secondo millennio della storia cristiana alcuni momenti che hanno determinato nella comunità ecclesiale effetti significativi e duraturi sui quali le indicazioni di Francesco implicano una trasformazione tale da prospettare l’avvio di un nuovo cammino.

La guerra tra ecologia ambientale e landgrabbing (“furto di terre”): comprare prodotti biologici di stagione a km. zero

Nella guerra in atto per una ecologia ambientale i cittadini possono condizionare il mercato tramite il ‘voto col portafoglio’ e nuove abitudini alimentari. I governi devono assumersi la responsabilità di ruolo guida del sistema agricolo e dell’intera economia. Debbono impedire che le imprese ci trascinino in avventure tecnologiche dagli esiti ignoti. Possono interrompere i processi di concentrazione proprietaria che permettono a pochi colossi di determinare le sorti alimentari dell’intera umanità e smetterla con l’atteggiamento pilatesco neoliberista che demanda al mercato ogni decisione. Con gli strumenti della fiscalità, della produzione legislativa, della spesa di bilancio, possono spingere il sistema produttivo verso la piena inclusione lavorativa, la salute pubblica, la sostenibilità ambientale, l’equità, la dignità umana.

La«Campagna Fossil Fuel Divestment»: nuova fase del disinvestimento dai combustibili fossili – Global Catholic Climate Movement

Partita solo esattamente un anno fa, la «Campagna Fossil Fuel Divestment» lanciata dal Global Catholic Climate Movement, è passata nel giro di 12 mesi da qualche interesse a quaranta adesioni di importantissime istituzioni cattoliche di tutto il mondo. E domani, alla presenza del premier Gentiloni, in quello che sarà il più grande annuncio congiunto di impegno a ricorrere a fonti di energie alternative per chiudere con lo sfruttamento dei fossili, da Assisi farà il giro del mondo.

“Terra, casa, lavoro”: un libro sulla dottrina sociale di Papa Francesco

ll libro firmato da Jorge Mario Bergoglio raccoglie tre celebri discorsi del Papa sulla questione molto importante della ridistribuzione delle ricchezze perché non ci siano troppi poveri quasi senza cibo e senza acqua e pochi ricchi che gestiscono invece più della metà del patrimonio mondiale. Questo non è proprio possibile e Bergoglio lo dice rivolgendosi ai giovani, agli studiosi e anche agli economisti attraverso un’analisi del sistema finanziario globale in cui il capitalismo è la parola d’ordine.

“I narcos mi vogliono morto”: Vita di padre Solalinde un prete che i narcos vogliono morto

La vicenda di padre Alejandro Solalinde, raccontata in questo libro, si intreccia con i 20 mila migranti rapiti ogni anno in Messico, uomini, donne e bambini che spariscono nel nulla. Padre Alejandro, dopo una vita da prete «normale», ha iniziato ad aprire le porte del cuore e di casa agli stranieri che cercavano un rifugio, un pezzo di pane, una parola di conforto. Non ha taciuto: ha denunciato i soprusi dei trafficanti, le connivenze della politica, la corruzione della polizia. I narcos gliel’hanno giurata: sulla sua testa pende una taglia di 1 milione di dollari. Di qui le minacce, i tentati omicidi, una scorta di 4 uomini per difendere un uomo che difende gli indifesi.

Insegnare a lavorare diversamente: un modello ibrido che unisce lavoro e ospitalità

La scuola può avviare una vera rivoluzione della società se insegnerà a pensare in modo nuovo il lavoro. Un nuovo stile ibrido, dove i momenti della quotidianità, suddivisi tra lavoro riposo e relax, si mescolano, si alternano, vengono anticipati, posticipati o svolti in parallelo. La prima conseguenza sarà la fine della suddivisione classica della nostra giornata. Sempre meno organizzazione «a blocchi». Hotel e uffici, ambienti un tempo distinti, si potranno sovrapporre per generare nuovi spazi, più accoglienti e ospitali.

“Diritti per forza”: verso l’uniformità e l’omologazione – un libro di G. Zagrebelsky

Le capacità di consumo e di distruzione delle risorse vitali, associate all’egoismo dei viventi protetto dall’ideologia dei diritti appropriativi e distruttivi di risorse comuni, sono tali da minacciare la riproduzione della vita. Il discorso sui «diritti delle generazioni future» è un tentativo, se non di colmare la distanza, almeno di tematizzare la minaccia incombente su un pianeta le cui forze vitali sono in declino, insidiate da un consumo quantitativo e qualitativo crescente. È stato detto che per millenni la Terra si è presa cura dei suoi figli, oggi sono i figli a doversi prendere cura della loro madre-Terra.

“I verbi di Dio”: un prezioso breviario esistenziale del card. Martini

il libro è un prezioso breviario esistenziale. Martini parla dei «sogni di Dio». Dopo di lui lo sta facendo papa Francesco. Essenziale e diretto, Martini traccia una affresco del desiderio di Dio e della ricerca dell’uomo come suo interlocutore, descrivendo l’azione divina attraverso i verbi principali: creare, promettere, liberare, comandare, provvedere e amare. Lo schema classico degli “esercizi”, arricchito dalle indicazioni per la disposizione alla preghiera personale e al commento ai brani biblici sapientemente bilanciato tra Antico e Nuovo testamento, portano il lettore ad affrontare una domanda cruciale: com’è possibile che tutto ciò che è amore nella vita degli uomini venga assunto nell’amore di Dio? Cosa c’entra Dio con la mia vita?

“Laudato sì e le grandi città”: Congresso internazionale a Rio de Janeiro – 13 -15 luglio 2017

Tre grandi aree tematiche: acqua, inquinamento dell’aria, gestione dei rifiuti; cinque sindaci di metropoli americane e europee, sociologi, arcivescovi, teologi, rappresentanti di organismi internazionali ed esponenti di altre e fedi e confessioni (islam, ebraismo e ortodossi): questo e molto altro sarà il congresso internazionale che si terrà a Rio de Janeiro dal 13 al 15 luglio dal titolo: “Laudato sì e le grandi città”.

“La Chiesa deve rimanere in uscita”: colloquio con papa Francesco a cura di A. Spadaro

Lo scorso 25 novembre il Papa ha incontrato nell’aula del Sinodo i membri dell’Unione superiori maggiori riuniti per l’ottantottesima assemblea generale sul tema «Andate e portate frutto. La fecondità della profezia» e dopo i saluti del presidente, il cappuccino Mauro Jöhri, e del segretario generale, il comboniano David Glenday, ha dialogato per oltre due ore con i religiosi. Di seguito pubblichiamo le domande e le risposte secondo la trascrizione che esce nel numero 4000 della Civiltà Cattolica.

“Globalizzazione, intercultura ed esclusione, nell’ottica del dialogo e dell’opzione per i poveri”: primo convegno di teologia ibericoamericana – Boston

A questa assise, promossa dal Boston College, parteciperanno oltre 40 teologi e teologhe di lingua ispanica provenienti dall’America Latina, dalla Spagna e dagli Usa. Si sono riuniti per affrontare tre tematiche decisive nel mondo di oggi: globalizzazione, intercultura ed esclusione. Il tutto, dentro il quadro di un pontificato sudamericano che ha rimesso al centro della teologia e del ministero della Chiesa l’opzione preferenziale per i poveri.

Capire la complessità dell’oggi: il fallimento della globalizzazione e la redistribuzione del reddito per una società insieme competitiva e integrata

Stiamo prendendo consapevolezza che è finito quel lunghissimo dopoguerra in cui la democrazia sembrava aver concluso da vincitrice la contesa con i due totalitarismi: il comunismo e il nazismo. Stanno svanendo quei valori democratici che sembravano incontestabili, universali, modello di crescita, benessere e convivenza. Il pensiero liberale e liberal-democratico che sosteneva le culture di una destra responsabile e di una sinistra riformista, oltre a innervare le istituzioni nazionali e gli organismi sovranazionali, il liberalismo, il socialismo, il comunismo occidentale e la cultura politica cattolica, sta vivendo una crisi irreversibile. La cultura politica liberale di questi ultimi decenni rischia di andare in frantumi, sotto la spinta del trumpismo in America, del sovranismo populistico europeo, delle tentazioni protezionistiche della Brexit inglese.
Le spiegazioni pratiche concrete di tutto questo: lo scollamento tra libertà e sicurezza dal lato dei cittadini, tra sicurezza e governo dal lato delle istituzioni sotto la spinta delle tre emergenze concentriche – ondata migratoria senza precedenti, terrorismo islamista, crisi economico-finanziaria che lascia dietro di sé una crisi drammatica del lavoro.

«Lo sviluppo sostenibile. Dalla Populorum Progressio ad oggi»: serie di incontri alla Pontificia Università Gregoriana fino a maggio 2017

Per il cinquantesimo anniversario della «Populorum progressio», pietra miliare del magistero sociale della Chiesa, inizia il pomeriggio del 1° dicembre presso la Pontificia Università Gregoriana un ciclo di lezioni pubbliche. Il ciclo intitolato «Lo sviluppo sostenibile. Dalla Populorum Progressio ad oggi», si protrarrà fino a maggio 2017. Gli incontri hanno cadenza mensile e si tengono di giovedì, dalle 16.30 alle 18. Secondo Padre D. A. Lasheras: «Possiamo considerare l’enciclica un documento profetico, Benedetto XVI l’ha definita “la Rerum novarum” dei tempi moderni. Paolo VI venne molto criticato, ma oggi esiste tutto un campo di ricerca che indaga sul rapporto tra religione e sviluppo».

“Rivisitare la Natura. Un Dialogo tra Saperi alla Luce del Paradigma della Complessità”: Convegno Internazionale – 1-3 dicembre – Firenze

Il concetto di “natura” è tra i più controversi, e al contempo imprescindibili, della storia del pensiero occidentale. Si dice “natura” l’essenza di qualcosa, si dice “naturale” ciò che non è artificiale, si fa riferimento alla “propria natura” come a un istinto insopprimibile, eppure l’attributo “naturale” è saltuariamente usato come sinonimo di “razionale”, ad esempio in teologia. Ma ne possiamo fare a meno per comprenderci come esseri umani, attori e costruttori all’interno di un mondo in continua evoluzione?
Queste domande saranno affrontate durante il Convegno internazionale che si terrà l’1, 2 e 3 Dicembre 2016, presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, piazza T.Tasso, Firenze.

“In mezzo alla gente”: Festival della Dottrina sociale della Chiesa – Verona – 24 al 27 novembre

Il festival, in programma dal 24 al 27 novembre, è ideato e coordinato da Fondazione Toniolo, e affronta quest’anno il tema “In mezzo alla gente” per rispondere in maniera precisa alle tante domande e ai dubbi di una società in rapido cambiamento. Il festival si pone come un intreccio tra alcuni attori della vita sociale: imprenditori, avvocati, medici, operai, commercialisti, giovani, insegnanti. Da questi incontri può nascere una nuova progettualità.