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Dibattiti

Questo spazio, richiamandosi alla modalità del blog, intende rilanciare il confronto  su alcune problematiche già accostate nel sito che meritano un’ulteriore dibattito e approfondimento.  Verranno raccolti in modo sintetico pareri diversi riportandoli così come gli autori li hanno espressi.  La logica della scelta sarà quella educativa, nella prospettiva pedagogico didattica ermeneutica esistenziale che ci caratterizza.

Uno sguardo attento sul futuro del cattolicesimo italiano: il contributo di riflessione dell’assemblea dei “Viandanti”

L’assemblea che l’associazione Viandanti ha tenuto a Parma lo scorso 22 settembre è una buona occasione per cogliere alcuni aspetti dello stato di salute del cattolicesimo italiano.
Certo, i Viandanti è un punto di osservazione molto parziale, ma non irrilevante. E’ una rete, che ha come base Parma. E’ nata nel 2010 con l’intento di offrire ai molti gruppi di base e realtà comunitarie sparsi nella penisola una struttura agile, leggera, che potesse promuovere relazioni e conoscenza reciproca, mettere in comune esperienze e idee.

“Leggere Francesco. Teologia e politica”: un libro di Emilce Cuda

L’autore parte dalla teologia del popolo e della cultura, variante argentina della teologia della liberazione latino-americana, dalla quale la distingue la rinuncia a una concezione classista. Se non si richiama né al marxismo né al liberalismo, la teologia del popolo ha forse radici peroniste, e quindi entra di diritto nel dibattito attuale sul populismo? Esiste un rapporto intrinseco tra il modello trinitario e il dogma dell’Incarnazione, da un lato, e la denuncia pontificia dell’ingiustizia, dall’altro? E che cosa evoca il papa quando parla di uguaglianza, libertà/lavoro, dignità, cultura e popolo? Intende l’insieme della gente o il popolo-povero-lavoratore? Domande formulate con la massima nitidezza, e risposte che mirano a disambiguare, convocando allo scopo anche le grandi teorie politiche del Novecento, da Antonio Gramsci a Ernesto Laclau.

“Ultimo banco. Perché insegnanti e studenti possono salvare l’Italia”: un libro di G.Floris

Nata da un anno di incontri in molte scuole d’Italia, questa inchiesta-racconto coniuga la vividezza della narrazione con una ricchezza di voci, storie, informazioni e ricordi. Giovanni Floris percorre – da giornalista, da genitore, da ex studente e da cittadino – il filo che lega crisi ed eccellenze dell’istruzione, fino ad affrontare il nodo della sfida più importante: ricostruire la scuola per ricostruire l’Italia.

“Le istituzioni dell’agonia. Ergastolo e pena di morte”: un libro di Nicola Valentino

Nel mondo, una parte dell’umanità vive una condizione di agonia, non a causa di una malattia terminale, ma perché viene ridotta in agonia attraverso due istituti dei sistemi penali che sono la pena di morte e l’ergastolo. Di queste pene capitali è qui delineata la sostanziale similitudine, attraversando le esperienze delle persone nei bracci della […]

“Per fortuna faccio il prof.”: un inno alla bellezza dell’insegnare – Nando Dalla Chiesa

Il libro non denuncia i mali dell’università. Non parla dello Stato che non investe nella ricerca, e nemmeno delle distanze siderali tra impianti, aule, tecnologie didattiche degli atenei italiani d’eccellenza e quelle dei maggiori atenei stranieri. E nemmeno delle borse di studio e degli stipendi, o delle leggi e delle burocrazie. Questo libro è un inno alla bellezza dell’insegnare e del vivere in università. Racconta il piacere delle sfide culturali, la meraviglia dell’incontro con le generazioni più giovani, la scoperta di realtà e sentimenti sempre nuovi, la ricchezza nascosta dei percorsi collettivi.

Costituzione apostolica “Veritatis gaudium”: Facoltà cattoliche e ISSR un profilo accademico?

La recente costituzione apostolica Veritatis gaudium di papa Francesco sulle Università e Facoltà ecclesiastiche contiene numerosi stimoli molto interessanti per chi lavora nell’ambito della ricerca e dell’insegnamento delle scienze religiose. Nel proemio di questo documento, infatti, il pontefice chiede che gli studi teologici ecclesiastici siano non solo luoghi di formazione dei presbiteri, delle persone di […]

“Il cristianesimo al tempo di papa Francesco”: un libro su come sta cambiando il modo di dirsi e di essere cristiani – A.Riccardi

Interrogarsi oggi sul presente e sul futuro del cattolicesimo vuol dire ampliare lo sguardo oltre il Vaticano, oltre l’Italia, oltre l’Europa, in una prospettiva geopolitica globale. D’altra parte, la caratteristica più evidente del pontificato di papa Bergoglio è che esso segna – dopo un millennio – proprio la fine del papato europeo. In questo libro […]

Interrogativi sul futuro della scuola: un’educazione della persona per la persona

Proponiamo alcune riflessioni sulla scuola dopo i fatti incresciosi di intolleranza e di violenza registrati in queste ultime settimane.  Genitori e studenti si scagliano contro i loro professori. Emerge una condizione realistica della scuola costretta a gestire situazioni educative complesse e difficili. Reggerà la scuola a questa nuova sfida?  Il futuro non si annuncia semplice. Si capisce che è necessario […]

Cosa è stato il ’68?: criteri per capire e interpretare

Sì, è vero che a cinquant’anni dal Sessantotto sono arrivati il populismo e l’antipolitica, come Giovanni Orsina sostiene non senza ragione. È vero che è addirittura possibile titolare un libro “Berlusconi o il ’68 realizzato”, come ha fatto il compianto Mario Perniola. Ma è una formula che non tiene dentro tutto ciò che il Sessantotto […]

Rifiuti zero? Come si fa?: l’economia circolare – intervista a A. Ciacci

L’eliminazione dei cassonetti stradali deve essere l’avvio di una rivoluzione culturale: la relazione con lo scarto non è più di abbandono, ma al contrario di cura. Collegare le bollette all’effettiva produzione di scarti, spingere le attività commerciali a vendere alla spina, realizzare mense comunali o scolastiche a rifiuti zero, oppure centri del riuso per dare nuova vita a tanti scarti che sono ancora in buono stato o riparabili. Anche in questo modo è possibile coniugare vantaggi ambientali (la riduzione dei rifiuti), economici (risparmio dallo smaltimento), occupazionali (nella gestione dei centri) e sociali (materiale ancora in buono stato a prezzo basso).

Le quattro sfide dell’umanesimo contemporaneo: crisi migratoria, ecologica, neoliberista, tecnologica

La crisi ecologica, la crisi migratoria, le derive dell’economia senza regole o i progressi tecnologici esigono di ripensare un nuovo umanesimo se non si vuole che esso appaia come un ideale lontano e staccato dalle realtà del mondo. A partire dal XIV secolo gli umanisti proposero un progeto di emancipazione legato all’idea di un uomo che prende nelle sue mani il proprio destino e si sforza di costruire una società giusta. Ma le crisi, quella migratoria e quella ecologica, il neoliberismo o ancora le nuove tecnologie sconvolgono così fortemente i valori di quell’umanesimo che obbligano a tornare all’interrogativo fondamentale: che cos’è una vita umana?

Norma, esistenza e coscienza: un rapporto oggi da riscoprire – il parere del card. Christoph Schönborn

Né lassismo né rigorismo, invece distinguere, considerare, esaminare: discernere. Innanzitutto guardare la reale situazione e la voce della mia coscienza. Ascoltarla presuppone anche un certo stile di vita. Se ci si stordisce continuamente con rumore, attivismo, divertimento e distrazione, diventa sempre più difficile sentire la voce della coscienza. La sfida di papa Francesco è la difficile via del discernimento. Che cosa è adatto a una certa situazione, a una certa sfida e come posso davvero risponderne davanti alla mia coscienza? E questa è una via molto più faticosa e più esigente del lassismo che lascia correre.

La grande ingiustizia globale: Il rapporto annuale di Oxfam sui dati di Credit Suisse

La crisi economica pare passata. Continua invece ad allargarsi la forbice della diseguaglianza che tocca proporzioni «sfacciate». L’un per cento della popolazione possiede più ricchezze di tutto il resto dell’umanità e nel 2016 il numero dei miliardari è aumentato come mai prima: uno ogni due giorni mentre la metà meno ricca non ha beneficiato di alcun aumento della ricchezza. Il rapporto annuale di Oxfam – la più importante Ong al mondo – si basa in gran parte sui dati di una della più grandi banche al mondo: Credit Suisse.

Quanta trasformazione è possibile nella Chiesa cattolica? Il parere del card. R. Marx

Le discussioni nella Chiesa cattolica si fanno più aspre. Quanta trasformazione è pensabile, quanta necessaria, dove sono i confini?
Il Cardinal Marx, nel quinto anno del pontificato di Francesco, esprime le sue idee su quanta trasformazione sia possibile nella Chiesa cattolica. Quale spazio di cambiamento c’è, a suo avviso, per ciò che è stato definito dal magistero nel corso della storia.

“L’amore crea”: L’amore come risposta alla crisi – di Raniero La Valle

Pubblichiamo il testo della relazione su “L’amore come risposta alla crisi” tenuta da Raniero La Valle su invito di “Ore undici” all’incontro svoltosi a Roma il 6 gennaio sul tema “L’amore crea”.
Se cambia l’idea di Dio, della religione, della Chiesa, cambia anche l’uomo e la sua condizione ; può nascere l’uomo inedito, può cambiare lo stare insieme degli uomini e delle donne nella casa comune sulla terra, e l’amore può diventare la risposta alla crisi.

“Elogio della costituzione”: un testo per l’educazione alla cittadinanza – di Giovanni Maria Flick

Il testo, grazie alla sapiente ed esperta mano di Giovanni Maria Flick, ripropone al lettore e cittadino italiano la centralità della Costituzione Italiana, a settanta anni dalla sua entrata in vigore (1 gennaio 1948).
Non è un saggio, quello che il lettore avrà tra le mani, ma un elogio semplice e appassionato della Magna Carta della società italiana. L’autore ne ripercorre la storia, le sue origini, le motivazioni per cui è stata voluta e scritta. Ma, al tempo stesso, fa emergere anche la sua attualità e le sfide per una società che voglia dirsi davvero equa, giusta e solidale.Questo volume – per adulti – e La nostraCostituzione.it (Paoline, settembre 2017) – per adolescenti – sono testi di riferimento per un progetto integrato di formazione alla cittadinanza attiva e responsabile, che sarà proposto alle scuole secondarie di II°.

Papa Francesco: una serena valutazione intermedia del suo pontificato

Il papato di Francesco ha portato una nuova atmosfera alla vita pastorale delle Chiese locali. La Chiesa ha allentato la sua ossessione del secolo sui temi di morale sessuale. La pillola anticoncezionale, la convivenza prima del matrimonio, il divorzio, le relazioni omosessuali non incombono più sul paesaggio come princìpi non negoziabili. I parroci si sentono sollevati: non sono più obbligati in situazioni pastorali impossibili. La Chiesa non è una dogana, ha detto Francesco, ma un ospedale da campo. E l’Eucaristia non è per i perfetti ma per i peccatori in cerca del giusto cammino.
Ciò che serve ora è la nomina in tutte le posizioni chiave, di vescovi e cardinali che realmente sostengono il suo approccio alla dottrina e alla tradizione. La tradizione, ha detto Francesco, “non è qualcosa di immutabile. È la dottrina che va avanti… l’essenziale non cambia, ma cresce e si sviluppa”.

“Un gesuita a Scampia”: Come può rinascere una periferia degradata – un libro di Fabrizio Valletti

Il gesuita Fabrizio Valletti, nel libro afferma che «anche a Scampia si può sognare, si può cercare di vivere insieme nella legalità e nella libertà». Ed è possibile, soprattutto attraverso la scuola, modificare l’immaginario simbolico dei moltissimi ragazzi del quartiere. Anno dopo anno è cresciuta una rete di associazioni che ha dato vita a un laboratorio di sartoria e a una biblioteca, a un’orchestra di bambini e a progetti contro la dispersione scolastica, a un caffè letterario e a corsi di formazione professionale, ad attività artistiche e sportive, a un portale internet.

L’Italia smarrisce il senso del sacro e si riduce il numero dei cattolici: un’indagine di Community Media Research

La dimensione religiosa è attraversata da tensioni profonde. Già all’inizio degli Anni 60 il sociologo Sabino Acquaviva evidenziò un’«eclissi del sacro». All’orizzonte comune dei valori religiosi di riferimento si è sostituita una declinazione individuale, dove ognuno ritaglia su di sé la morale religiosa in una sorta di «fai-da-te». Siamo in presenza di «un singolare pluralismo» morale e religioso, così come definito da una ricerca curata da Garelli, Guizzardi e Pace (Mulino) nel 2000.
A distanza di quasi 20 anni da quell’indagine sono ancora mutate la religiosità e la spiritualità degli italiani? Community Media Research, in collaborazione con Intesa Sanpaolo per «La Stampa», ha ripercorso alcuni dei temi sugli orientamenti religiosi degli italiani. Il raffronto con quanto rilevato all’inizio del secolo evidenzia come i processi di trasformazione allora rilevati si siano approfonditi. E, in generale, la società italiana mostri evidenti segni di una progressiva erosione della dimensione del sacro.