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Dibattiti

Questo spazio, richiamandosi alla modalità del blog, intende rilanciare il confronto  su alcune problematiche già accostate nel sito che meritano un’ulteriore dibattito e approfondimento.  Verranno raccolti in modo sintetico pareri diversi riportandoli così come gli autori li hanno espressi.  La logica della scelta sarà quella educativa, nella prospettiva pedagogico didattica ermeneutica esistenziale che ci caratterizza.
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Dallo stato sociale al welfare planetario: il ruolo della cultura e degli intellettuali nella modernità liquida – Zygmunt Bauman

Qual è il ruolo della cultura e degli intellettuali nella modernità liquida, in cui i cittadini sono stati sostituiti dai clienti? E qual è il compito della nostra epoca? Zygmunt Bauman propone di passare dall’idea di Stato sociale – che ha consentito l’integrazione umana a livello di nazioni – a quella di ‘Pianeta sociale’, per raggiungere un’integrazione a livello di umanità, includendo tutti i popoli del pianeta.

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Il lavoro e il welfare nella società liquida 4.0: l’eliminazione degli orari fissi e la riorganizzazione spazio-temporale del lavoro

Siamo abituati ad attribuire più valore al denaro che al tempo. Ma il tempo «scelto», «discrezionale»: che ci consente di tenere in equilibrio bisogni/aspirazioni e dunque di dare identità ai nostri piani di vita si sta rivelando una risorsa preziosissima. Si tratta dell’unico tempo capace di aprire spazi di cambiamento. La società liquida potrebbe scoperchiare le tradizionali scatole chiuse dei tempi e contrastarne le conseguenze, lo sfinimento che ci chiude lo sguardo. Nel «lavoro 4.0» il rapporto fra tempo e produzione (inclusi i servizi) diventa molto più elastico. L’eliminazione degli orari fissi può originare nuove schiavitù ma per la maggioranza delle mansioni a medie e alte qualifiche, la riorganizzazione spazio-temporale del lavoro può ormai liberarsi degli schemi punitivi, svuotati, della società solida.

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Il “dono dell’ospitalità”: XXV Convegno di spiritualità ortodossa – 6-9 settembre -Bose

In questa epoca di migrazioni, la Comunità monastica di Bose attinge di nuovo alle ricchezze spirituali del cristianesimo d’Oriente per cogliere i «segni dei tempi». Lo fa ospitando a Bose dal 6 settembre fino a sabato 9 2017 il XXV Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa, dedicato al “Dono dell’ospitalità”.

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“La teologia narrativa di papa Francesco”: per capire lo sforzo ermeneutico e semantico di papa Francesco – Gian Enrico Rusconi

La grande espressività di papa Bergoglio vive di una originale ‘teologia narrativa’, che è a un tempo tradizionale e innovativa, legata al quotidiano e rivolta a tutti, credenti e non. Dietro al nuovo sforzo ermeneutico e semantico del pontefice si intravede un abbozzo di nuova e potente teologia. Dove porterà questa ‘rivoluzione’? Quali sono i contraccolpi teologici e dottrinali? Gian Enrico Rusconi esplora le conseguenze della teologia narrativa di Francesco sulla Chiesa, sui laici e sulla società in generale.

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Le donne nella chiesa di oggi: un ripensamento complessivo delle relazioni ecclesiali

Le donne che abitano gli spazi ecclesiali non sono tutte uguali, ma tutte si trovano a confrontarsi con un’eredità di discorsi e convinzioni sul femminile prodotti in tempi molto diversi dal nostro, dotati di una grande vischiosità, che condizionano anche pesantemente relazioni quotidiane e istituzionali, forme organizzative, strutture di pensiero, riflessioni teologiche.

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“I papi e il moderno. Una lettura del cattolicesimo contemporaneo 1903-2016 “: per capire la chiesa oggi – D.Menozzi

Il testo interpreta il pontificato di papa Francesco alla luce della sua relazione con il «moderno» e in rapporto all’azione dei suoi predecessori rispetto alla modernità. Si presenta come una breve storia del confronto – che spesso è uno scontro – fra i papi del Novecento e la modernità, che l’autore traduce come la «volontà di autodeterminazione del soggetto», quasi sempre ostacolata dalla Chiesa cattolica, tranne in qualche occasione.

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La sessualità umana di coppia: annotazioni teologiche sui due racconti della creazione nella Genesi

Papa Francesco osserva che la “prima pagina, dove entra in scena la famiglia di Adamo ed Eva, con il suo carico di violenza ma anche con la forza della vita che continua” è nel cap. 4 di Genesi (AL, n. 8). Subordinazione femminile (al maschio) e omofobia, tipiche di una società patriarcale e che lotta per la sopravvivenza della specie umana sulla terra, non rientrano nel ‘disegno positivo della creazione’, ma sono conseguenze sociali del peccato. La liberazione da queste due pesanti conseguenze del peccato si ha nell’economia del Secondo Testamento. Qui la nuova Eva femmina (Maria) partorisce il nuovo Adamo maschio (Gesù), carne della sua carne ed ossa delle sue ossa: ponendo così simbolicamente fine al patriarcato. Del resto il nuovo Adamo maschio, Gesù, non ha rapporti sessuali e, in lui, ogni discriminazione di genere è superata (Gal 3, 28).

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Tra pace e guerra: alcuni dati sull’industria degli armamenti

Un pianeta armato fino ai denti, come non succedeva dai tempi della Guerra fredda: il riarmo globale non ha soltanto il volto di Donald Trump o l’espressione glaciale di Vladimir Putin, ha lo sguardo allucinato di tanti nuovi nazionalisti, a partire da quelli dei Paesi asiatici, che si avviano a diventare il mercato più florido per il commercio di strumenti di morte.

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“Laudato sì e le grandi città”: Congresso internazionale a Rio de Janeiro – 13 -15 luglio 2017

Tre grandi aree tematiche: acqua, inquinamento dell’aria, gestione dei rifiuti; cinque sindaci di metropoli americane e europee, sociologi, arcivescovi, teologi, rappresentanti di organismi internazionali ed esponenti di altre e fedi e confessioni (islam, ebraismo e ortodossi): questo e molto altro sarà il congresso internazionale che si terrà a Rio de Janeiro dal 13 al 15 luglio dal titolo: “Laudato sì e le grandi città”.

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“Papa Francesco. Sognare l’Europa”: raccolta dei tre discorsi «europeisti» di Papa Bergoglio

Siamo un continente di vecchi, che fa pochi figli. Può un continente così ridotto concedersi il lusso di erigere barriere contro i migranti? Può rifiutarsi di accogliere forze giovani – certo aliene, non facilmente integrabili – per timore di contaminarsi, di perdere consolidati privilegi? Ma soprattutto: può un continente di vecchi osare pensieri nuovi?
Il testo raccoglie tre discorsi «europeisti» di Jorge Bergoglio pronunciati: il 25 novembre 2014 a Strasburgo, al Parlamento europeo e al Consiglio d’Europa, e quello del 6 maggio 2016 per il conferimento del Premio Carlo Magno – commentati dall’esperto di geopolitica Lucio Caracciolo, fondatore e direttore della rivista «Limes», e dallo storico ed ex ministro per la cooperazione internazionale Andrea Riccardi. Presentiamo alcuni stralci dei due saggi.

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“La cruna dell’ego. Uscire dal monoteismo del sé?”: un libro di P. Sequeri

Come uscire da una società costruita sull’affermazione ossessiva dell’individuo e della sua libertà? È la domanda che fa da sfondo all’analisi di Pierangelo Sequeri di cui proponiamo un estratto. Per Sequeri, invece di chiedersi «chi sono io?», bisogna imparare a chiedersi «Per chi sono io?». Un interrogativo capace di aprire il varco verso un’avventura personale e di relazione che ha il sapore della libertà. Rovesciando l’ordine delle sue domande di senso, l’umano trova la sua destinazione, e cambiare rotta non è poi così difficile

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I giovani? come stanno cambiando?: i risultati di alcune ricerche sui giovani spagnoli e italiani

Una panoramica sull’educazione giovanile. Emblematico il titolo che la rivista spagnola Vida Nueva (n. 3.020) ha dato a un dossier sui giovani spagnoli: Una generazione con più cuore che anima. Un’indagine realizzata dal Censis sintetizza quel che avremmo voluto sapere sul sesso degli adolescenti dai 12 ai 17 anni e dei giovani millennials (dai 18 ai 24 anni). E infime la crisi del “mestiere dell’adulto educatore” nella discrepanza tra l’essere adulti anagraficamente parlando e l’impegno dell’adulto sotto il profilo delle relazioni educative.

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Si discute ancora sull’ “Amoris laetitia”: un dibattito che agita e divide la Chiesa cattolica e non solo

Non si attenua il confronto sull’esortazione apostolica di Papa Francesco “Amoris laetitia”. Un dibattito che vede ancora contrapporsi i più alti vertici della Chiesa. La divisione sottende due diverse visioni di verità e di tradizione: quella più tradizionale, oggettiva e statica e quella più individuale, processuale, dinamica. Recentemente alcuni cardinali hanno espresso a papa Francesco i loro “dubia”, in contrasto con le interpretazioni di alcune conferenze episcopali che hanno inteso formulare le loro indicazioni pastorali. In questi giorni si è aggiunta anche l’interpretazione autorevole del card. Gerhard Ludwig Muller, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, che è venuta a scontrasi con l’interpretazione dei vescovi tedeschi. Papa Francesco non ha voluto esprimere la sua interpretazione, ma si è riconosciuto nelle indicazioni pastorali delle conferenze episcopali argentina e tedesca. Con questi articoli intendiamo solo informare sulle ultime fasi di questo confronto.

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L’ermeneutica del miracolo: passare dal “credere che” animista al “credere in” cristiano – J. Neirynck

Sono solo trascorse poche settimane dalla polemica sui miracoli e sulla punizione divina innescata dall’evento dei terremoti nell’Italia centrale. Perché Dio non è intervenuto con un miracolo per fermare il catastrofico terremoto? Perché ci ha mandato questa punizione divina? La riflessione di Jacques Neirynck aiuta a fare chiarezza passando da una concezione animista ad una scientifica che non nega la visione di fede, ma la purifica. Ce lo insegna la formulazione esemplare della preghiera di intercessione enunciata da Teresa di Lisieux: “Pregare sempre come se l’azione fosse inutile e agire come se la preghiera fosse insufficiente”. Non si tratta quindi di bandire la preghiera di intercessione, ma di formularla in una giusta prospettiva, quella del lavoro del credente su se stesso e sulla realtà e non della manipolazione magica di fenomeni esteriori.

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Capire papa Francesco: un’ermeneutica fondata sul vangelo della speranza – riflessione di Bruno Forte

In questi giorni dietro le quinte sembra montare, soprattutto in alcuni ambienti ecclesiali e conservatori, l’incomprensione per le scelte di papa Francesco. Con la sua elezione la prassi papale ha subito un profondo e radicale cambiamento che è facile fraintendere specialmente dopo la pubblicazione dell’Esortazione “Amoris Laetitia” sul tema della famiglia. La riflessione del teologo e arcivescovo Bruno Forte che presentiamo, può aiutare a discernere tra le diverse critiche concentrate sulla possibilità di integrare pienamente nella vita della comunità ecclesiale i divorziati risposati. Il punto chiave delle critiche rivolte al Papa riguarda l’accusa di “relativismo” fondata sulla sua affermazione proposito dei gay – “Chi sono io per giudicare?”. Ma lo sforzo di integrare e accompagnare tutti, anche chi si trova in situazioni contrastanti con il disegno divino rivelato, non è tradimento della dottrina, ma esercizio di misericordia per non separare mai la verità e l’amore in cui essa si esprime.

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“Europa: i rifugiati sono nostri fratelli”: un Summit in Vaticano per un nuovo progetto politico –

Si è tenuto in Vaticano il Summit organizzato dal Pontificia Accademia delle Scienze dal titolo “Europa: i rifugiati sono nostri fratelli” e che ha visto per due giorni riflettere e discutere 80 Sindaci europei, di cui 20 italiani. Occorre partire dalle amministrazioni locali di tutta Europa per affrontare la sfida delle migrazione, in particolare quella dei rifugiati. Occorre costruire una rete europea di Comuni che abbia al centro l’incontro umano e sia animata da una visione interculturale.

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“Come una rana d’inverno”: Conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz – un libro di Daniela Padoan

Le donne sono pressoché invisibili nella storiografia dello sterminio nazista. Il libro, articolato in tre conversazioni con Liliana Segre, Goti Bauer e Giuliana Tedeschi – italiane deportate ad Auschwitz e prigioniere nel campo femminile di Birkenau nel 1944 – mette in luce la diversa esperienza femminile della prigionia e della testimonianza.

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La riforma della costituzione: Francesco Occhetta (S.I.) – La civiltà cattolica

Il 12 aprile scorso, dopo due anni e quattro giorni, sei letture e 173 sedute del Parlamento, è stata votata a Montecitorio la riforma costituzionale che supera il bicameralismo perfetto e riforma il Titolo V della Parte II della Costituzione. Il nuovo dettato costituzionale modifica 43 articoli della seconda parte della Costituzione e un articolo della prima parte, ne abroga quattro, cambia tre leggi costituzionali e introduce 21 nuovi commi come disposizioni transitorie.

Natura e/o cultura? Il difficile confronto sul gender

Natura e/o cultura? Il difficile confronto sul gender

Papa Francesco con il suo intervento sul gender ha riaperto il confronto tra le più diverse posizioni. Vogliamo far conoscere le ragioni e le motivazioni che le sostengono per aiutare un serio cammino di progressiva armonica maturazione.