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Cristianesimo e Mondo Islamico

Il dibattito tra Cristianesimo e Mondo Islamico divide, oggi, l’opinione pubblica e costituisce un tema che un educatore non può ignorare. Il nostro compito non è schierarci, ma fornire una documentazione del dibattito in atto in modo che ciascuno possa valutare ed assumere la sua posizione. Per questa ragione presenteremo opinioni tra loro contrastanti che evidenziano aspetti diversi e complementari.

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DISCUSSIONI ATTIVE

 

PortrÊt af den burmesiske oppositionsleder Aung San Suu Kyi. Hun er fotograferet i sin bungalow i Rangoon, Burma.

La verità sulla situazione della minoranza Rohingya in Myanmar e l’operato di Aung San Suu Kyi oggi: una lettera illuminante di A.Soliani

Dice la senatrice A. Soliani, fondatrice dell’Associazione Parlamentare “Amici della Birmania”: ” … su quel dramma (dei musulmani Rohingya, ndr), vi sono, intrecciate, regie diverse. La regia dei militari, tesa a indebolire lei (Aung San Suu Kyi, ndr) e il suo governo…. La regia dei terroristi, del gruppo Arsa, impegnati a tenere aperto il conflitto, forse con l’obiettivo di costruire là uno stato islamico, usando i rohingya contro l’esercito e spingendoli in Bangladesh soto la minaccia delle armi. … C’è la regia dei Paesi occidentali, certo solidali con i mussulmani vittime dell’ondata di violenze, senza patria da secoli, ma anche interessati, con una campagna senza sosta, a delegittimare Aung San Suu Kyi, a colpirne l’immagine sul punto più esposto: i diritti umani. Il fatto è che si aspetavano da lei, una volta andata al potere, che aprisse il Paese ai loro interessi, che fosse un baluardo contro la Cina. Questo non è accaduto, non poteva accadere”.

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“La cattedrale sommersa. Alla ricerca del sacro perduto”: un testo di Silvia Ronchey

Silvia Ronchey ci accompagna in questo libro in un viaggio avventuroso alla ricerca del sacro perduto, riportando alla luce una topografia rimossa dalla nostra coscienza storica e dalla nostra identità collettiva. Facendo emergere dal profondo del tempo e della psiche l’edificio sommerso e complesso di ciò che l’uomo contemporaneo ha smarrito: i legami che generano quell’unica civiltà orientale-occidentale in cui oggi, in un tempo di rivolgimenti culturali e migrazioni epocali, siamo globalmente implicati e coinvolti.

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“La Jihad delle donne: il femminismo islamico nel mondo occidentale”: la scoperta dell’Islam femminista fra America e Europa.

L’autrice, attraverso una serie di incontri con le protagoniste, e di considerazioni storiche e teologiche, ci accompagna alla scoperta dell’Islam femminista fra America e Europa. Donne che guidano la preghiera, imamah, teologhe, storiche, attiviste che combattono la loro personale jihad, la battaglia per il riconoscimento di eguaglianza, giustizia e parità fra uomo e donna, in un mondo in transizione fra tradizione e posizioni progressiste più in sintonia con la loro vita in Occidente.

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“Storia del pensiero politico islamico. Dal profeta Muhammad ad oggi” : un libro per capire la cultura islamica

Il libro ricostruiscono le tappe principali della storia del pensiero politico islamico dal profeta Muhammad ad oggi. Prima opera di questo genere pubblicata in Italia, si occupa non solo dei consueti temi del pensiero politico islamico (il califfato, la distinzione tra sunniti e sciiti, il confronto con la modernità), ma anche di aspetti di solito poco considerati (i rapporti tra mistica e politica, le donne e la politica, il pensiero politico di aree apparentemente periferiche come il mondo turco e mongolo).

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La fotografia della Chiesa cattolica di oggi: dall’Annuario Pontificio 2017

I dati dell’Annuarium Statisticum Ecclesiae 2015 ci documentano che i cattolici nel mondo ammontano a 1.285 milioni. Globalmente, i cattolici nel mondo crescono dell’1% dal 2014 e del 7,4% rispetto al 2010. Crescono in cinque anni i cattolici dell’Asia e, soprattutto, dell’Africa (dal 15,5% al 17,3% di quelli mondiali), mentre cala il cattolicesimo europeo. Il continente americano rimane quello più cattolico. Aumenta il numero dei vescovi e dei diaconi, mentre calano i sacerdoti invertendo il trend crescente che ha caratterizzato gli anni dal 2000 al 2014. Il paese più cattolico del mondo rimane il Brasile, seguito da Messico, Filippine, Usa, Italia, Francia, Colombia, Spagna, Repubblica Democratica del Congo e Argentina.

Leaders and representatives of Islamic countries pose for a family photo during the opening of the 13th Organization of Islamic Cooperation, OIC, Summit in Istanbul, Thursday, April 14, 2016. Turkey hosts the two-day 13th OIC Summit with presidents, prime ministers and ministers attending to discuss several issues. (Anadolu Agency/ Pool via AP)

Capire la complessa situazione del mondo islamico: jihad globale, conflitto sunniti- sciiti, l’islam in Europa – Gilles Kepel & Olivier Roy

Confronto tra Gilles Kepel e Olivier Roy, i due maggiori esperti francesi di Jihad, divisi nel gudizio sul terrorismo islamico in Europa. Il primo sostiene che un’ideologia integralista muove gli attentatori. L’altro ribatte che sono emarginati, privi di una formazione religiosa. Intanto l’Isis vacilla in Iraq e Siria ma il Medio Oriente resta instabile. I rischi più gravi li corre l’Ue.

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“Esoterismo islamico”: un testo sul sufismo di A. Ventura

Attingendo ampiamente ai testi dei più importanti maestri sufi, Alberto Ventura offre una sintesi accessibile di tale complesso pensiero, ne analizza i concetti essenziali, ne scioglie le formulazioni paradossali e le solo apparenti contraddizioni. E attraverso continui raffronti con altre dottrine – il Vedānta, il Taoismo, il patrimonio spirituale del Medioevo cristiano – porta alla luce la sostanziale unità di un pensiero che, dinanzi a verità universali, si esprime ovunque in un linguaggio quasi identico.

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“L’islam è una minaccia? [Falso!]”: un libro di F. Cardini

L’Islam è una religione che conta oltre un miliardo e mezzo di fedeli ed è quindi la seconda religione più diffusa al mondo, dopo i cristiani. I musulmani fanno parte, nella quasi totalità, di quell’85-90% del genere umano che, secondo i dati più recenti diffusi dall’ONU, vive gestendo appena il 10-15% delle ricchezze mondiali.
E qui sta il punto. Il vero nemico da battere non è l’Islam e neppure il fondamentalismo islamico, ma l’ingiusta ripartizione delle ricchezze del pianeta, divisa tra pochi ricchi e una sterminata moltitudine di poveri. Occorre perseguire la giustizia, che non consiste solo in una equa distribuzione delle risorse ma passa attraverso un mutamento radicale di valori e stili di vita.

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Nonviolenza oggi: Il Vangelo e la nonviolenza sono le due facce di una stessa medaglia

Mons. Emmanuel Lafont, Parroco a Soweto in Sudafrica dal 1983 al 1994 nel periodo della fine dell’apartheid, oggi vescovo di Caienna in Guyana, pensa che il Vangelo sia fondamentalmente nonviolento.

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L’islam in Italia: le moschee, le musalla, i centri islamici, le associazioni culturali islamiche

Secondo i dati aggiornati al 31 agosto 2016 del Ministero dell’Interno, in Italia si contano 4 moschee; 906 luoghi di culto e 341 associazioni per un totale di 1.251.
Il primato della maggiore concentrazione lo detiene la Lombardia con 227 luoghi di culto. Seguono l’Emilia Romagna (196); il Veneto (127); la Sicilia (89) e subito dopo il Lazio (71). Oltre ad essere un panorama in continuo divenire, il quadro è estremamente complesso per le caratteristiche di costruzione e le differenze sostanziali tra le varie realtà.

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Non lasciare senza diritti la comunità musulmana: Michele Ainis

I musulmani dopo i cattolici, formano la più grande comunità religiosa ospitata nei nostri confini (non meno di un milione e 700 mila persone); ma per le nostre leggi sono un popolo invisibile. Senza diritti, senza le garanzie riconosciute agli altri culti. Da dove ha origine questa disparità di trattamento? A chi conviene? E c’è modo di sanarla?

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“Lettera aperta al mondo musulmano”: un libro di A. P. Bidar

Da oltre un anno si è aperto un vasto dibattito sui rapporti tra mondo islamico e occidente, sui temi della democrazia, della tolleranza e del diritto alla libertà d’espressione. Tra gli interventi che hanno riscosso grande attenzione c’è questa lettera aperta del filosofo francese di origine araba Abdennour Bidar, che si rivolge direttamente ai musulmani indicando nel dialogo e nella fratellanza la via per superare il conflitto e la contrapposizione. Ma anche l’occidente deve interrogarsi e recuperare i valori della spiritualità e della solidarietà per poter dialogare con l’Islam. Dunque siamo tutti chiamati al confronto e a un nuovo dialogo. Il testo è accompagnato da una ampia prefazione di Paolo Branca, professore di Lingua e Letteratura araba all’Università Cattolica di Milano, esperto di Islam e responsabile della diocesi di Milano per il dialogo interreligioso.

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“A capo coperto. Storie di donne e di veli”: un libro di M.G. Muzzarelli

La prescrizione alle donne di coprirsi il capo appartiene in pieno anche alla storia dell’Occidente. Proviamo allora a riscoprire un costume millenario, documentato dalla Bibbia e dalle statue dell’antica Grecia, dai Padri della Chiesa, dalle normative medievali, da innumerevoli testimonianze artistiche e letterarie. Il capo coperto era prerogativa delle donne sposate, era la divisa delle religiose, così come ogni vedova era tenuta a portare il velo del lutto. Segno di verecondia e modestia, il velo, leggero quanto simbolicamente carico, era però anche un accessorio alla moda, il complemento fondamentale nello sfoggio di lusso ed eleganza, come ancora oggi può essere il foulard griffato.

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L’Europa e l’integrazione delle religiosità: intervista a Paolo Branca

A questa immalinconita Europa, ferita da una crisi spirituale e morale, insidiata da un dilagante individualismo autoreferenziale e sopraffatta dall’imponente arrivo di migranti, papa Francesco ha ricordato che «le radici dei nostri popoli, le radici dell’Europa si andarono consolidando nel corso della sua storia imparando a integrare in sintesi sempre nuove le culture più diverse e senza apparente legame tra loro». Questa Europa, esposta alla tentazione «di ripiegarsi su paradigmi unilaterali e di avventurarsi in “colonizzazioni ideologiche”», deve e può ritrovare la sua antica capacità di integrazione delle diversità dei popoli, che molto deve al cristianesimo. Ma gli stati europei si stanno rivelando in grado di costruire questa integrazione buona? Lo abbiamo domandato al professor Paolo Branca, islamista, docente di Lingua e Letteratura araba all’università Cattolica di Milano, da trent’anni attento osservatore delle comunità musulmane.