• 18/09/2020
  
ERMES EDUCATION

Capire il cambiamento

Rivista di Pedagogia Ermeneutica Esistenziale
Cosmopolitismo

L’utopia cosmopolita

Seppure abbattere i “confini” entro cui si barricano gli Stati-nazione al momento appartiene ancora al mondo delle utopie, si può tuttavia far rientrare questa ipotesi in quelle prospettive di futuro auspicabili da raggiungere.

I criteri dello jus sanguinis e dello jus soli, infatti, non possono più costituire i pilastri fondativi di una cittadinanza-a-senso-unico. Anche se non esistono ancora regolamenti istituzionali sovranazionali per ragionare in termini di cittadinanza “cosmopolita”, è un dato di fatto che la globalizzazione in atto ha innescato i processi che richiedono di andare in quella direzione senza un ritorno: inglobati in questi processi i cittadini, infatti, “indossano” una pluralità di identità (su scala glocale, nazionale, sovranazionale…) contestualmente abbinata/sommata ad una altrettanta molteplicità di appartenenze (familiare, culturale, etnica, religiosa, professionale…).

Tutto questo rimanda al concetto di cittadino-avente-diritto-ad-avere-diritti in quanto “persona” cosmopolita e non più soltanto “barricato” dentro uno Stato-Nazione. Nell’era dell’interdipendenza, dell’organizzazione dei rapporti di cooperazione, della mondializzazione dell’economia far parte, in quanto “cittadino”, di questa realtà significa acquisire una dimensione cosmopolita.

All’atto pratico, una cittadinanza-a-dimensione-cosmopolita richiede tuttavia l’elaborazione di strumenti giuridici e di norme valoriali e comportamentali da trasmettere al cittadino per formarlo ad attuarle e a rispettarle.

 

A. Papisca (p. 282) elenca al riguardo alcuni principi a cui devono richiamarsi i sistemi educativi per formare il “cittadino cosmopolita”:

inclusione cosmopolita: afferisce al bisogno di educare ad un concetto di “democrazia” che prevede la partecipazione di tutti ai processi decisionali che riguardano il bene comune;

responsabilità cosmopolita: afferisce al bisogno che l’azione politica venga orientata e attuata nell’interesse di “tutti”.

 

Per M. Santerini (2009, p. 37) un modello di educazione alla cittadinanza che mira a preparare il cittadino a partecipare al processo di cambiamento su scala planetaria, richiede:

– l’assunzione di responsabilità, a livello individuale e collettivo;

– l’accoglienza e la difesa delle differenze culturali;

– la maturazione del pensiero critico;

– l’attitudine a trovare soluzioni non violente ai conflitti;

– la disponibilità a cambiare stile di vita a favore della difesa dell’ambiente;

– la sensibilità per la difesa dei diritti umani;

– la partecipazione politica a livello locale, nazionale e sovranazionale.

 

Lo spirito cosmopolita del cittadino

Al centro dell’educazione deve esserci perciò la preoccupazione di formare un cittadino responsabile, dotato di una elevata coscienza critica, una solida cultura della legalità e del rispetto delle regole e, in particolare, di uno “spirito cosmopolita”.

La sfida che ci attende, di conseguenza, è quella di un’educazione orientata a diventare “cittadini-del-mondo”, a dimensione cosmopolita, basata sulla consapevolezza dell’appartenenza ad un mondo sempre più interdipendente nei suoi valori umani (pace, giustizia, fratellanza…) e di sostenibilità (finanza, economia, sfruttamento delle risorse, rispetto dell’ambiente…).

Sul piano pedagogico, fondare una nuova “cultura-della-cittadinanza” richiede di promuovere/sperimentare percorsi di inclusione in grado di coinvolgere progressivamente i diversi attori di una comunità, da quelli più sensibili e responsabili (insegnanti, figure varie di educatori…) a quelli più distanti (per ideologia, visione politico-partitica, insensibilità…).

Allargare le “frontiere” (mentali, legislative, istituzionali) è quindi oggi un imperativo di non ritorno nel dare nuova forma e dignità a una “cittadinanza” in grado di fronteggiare i fenomeni che caratterizzano le società post moderne.

Vittorio Pieroni

 

Bibliografia

Chiosso G., “Cittatinanza”, in Prellezo J.M. – G. Malizia – C. Nanni (a cura di), Dizionario di Scienze dell’Educazione, Roma, LAS, 2008, 2° ed.
Della Torre G., Confini. Pensieri di un giurista su una tematica di frontiera, in Chistolini S. (a cura di), Cittadinanza e convivenza civile nella scuola europea, Roma, Armando, 2006
Mortari L., Per una cittadinanza planetaria, attiva, interculturale, in Mortari L. (a cura di), Educare alla cittadinanza, Milano, Mondadori, 2008
Papisca A., Cittadinanza e cittadinanze, ad omnes includendos: la via dei diritti umani, in Mascia M. (a cura di), Dialogo interculturale, diritti umani e cittadinanza plurale, Venezia, Marsilio, 2007
Pieroni V.-A. Santos Fermino, In cammino per Cosmopolis. Unità di laboratorio per l’educazione alla cittadinanza, Roma, CNOS-FAP, 2012
Pieroni V.-A. Santos Fermino, La valigia del “Migrante”. Per viaggiare a Cosmopolis, Roma, CNOS-FAP, 2010
Santerini M., Educare alla cittadinanza. La pedagogia e le sfide della globalizzazione, Roma, Carocci, 2001
Santerini M., Educazione alla cittadinanza tra locale e globale, in Luatti L. (a cura di), Educare alla cittadinanza attiva, Roma, Carocci, 2009
Vitali E., Cittadinanza e sfide globali. Una proposta agli educatori, in Tarozzi M. (a cura di), Educazione alla cittadinanza. Comunità e diritti, Milano, Guerini e Associati, 2005