Religione a scuola. Quale Futuro?: un testo sulla scuola a cura di R.Romio

I giovani disorientati, insensibili alle narrazioni stantie e superate, fuggono alla ricerca di nuove possibilità di vita.
Riuscirà la scuola, base di partenza per la ricostruzione di una visione culturale comune, a fare da cerniera tra la crisi di spaesamento presente e l’esigenza di generare un progetto di futuro?
Quale compito l’IRC dovrà svolgere nell’educazione religiosa scolastica del futuro? Quale sarà il processo innovativo che dovrà subire? Riuscirà a sopravvivere al cambiamento?
Sono queste le domande a cui il testo ha inteso rispondere raccogliendo le riflessioni dei pensatori oggi più qualificati sull’educazione religiosa scolastica in Italia.

“La via della bellezza”: riflessioni sulla bellezza di Vito Mancuso – Garzanti

La via della bellezza è la via della salvezza. Perché ci viene spontaneo raccogliere sulla spiaggia del mare le conchiglie e i sassolini più belli? Perché rimaniamo incantati davanti a un volto umano o a un dipinto, o avvertiamo un’inesprimibile dolcezza interiore ascoltando musica, o ci soffermiamo con gli occhi spalancati a contemplare un tramonto? Perché, in altre parole, ricerchiamo quella rivelazione, quell’epifania che definiamo bellezza?
Vito Mancuso affronta in questo nuovo affascinante libro un mistero che è tipico dell’uomo, e ne interpreta le profondità per farne la bussola capace di orientare il cammino verso la verità. Settantaquattro riflessioni sulla bellezza sono distribuite in dodici capitoli. Segue una appendice con l’analisi linguistica di diciasette termini relativi alla bellezza, disposti in ordine alfabetico e una ricca bibliografia.

“Le molte ipotesi sulla vita dopo la morte”: sviluppo della vita o fine definitiva? – un articolo di Carlo Molari

Con il prolungamento della vita media e il corrispondente aumento degli anziani e dei vecchi crescono anche le testimonianze sulla esperienza della morte o meglio della sua attesa. In questo articolo l’autore si chiede in quale misura il risultato della crescita personale e la eventuale continuità della vita dipenda dalle scelte compiute nella storia terrena e se quindi la morte rappresenti per alcuni il passaggio ad un’altra modalità di esistenza come sviluppo della dimensione spirituale mentre per altri possa anche rappresentare la fine definitiva dell’avventura personale.

“The game”: una riflessione per capire l’oggi – di Alessandro Baricco

Quella che stiamo vivendo non è solo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi l’ha innescata – dai pionieri di Internet all’inventore dell’iPhone – non aveva in mente un progetto preciso se non questo, affascinante e selvaggio: rendere impossibile la ripetizione di una tragedia come quella del Novecento. Niente piú confini, niente piú élite, niente piú caste sacerdotali, politiche, intellettuali. Uno dei concetti piú cari all’uomo analogico, la verità, diventa improvvisamente sfocato, mobile, instabile. I problemi sono tradotti in partite da vincere in un gioco per adulti-bambini. Perché questo è The Game.

“Piccola autobiografia di mio padre”: una testimonianza sulla Shoah diDaniel Vogelmann- Giuntina)

Il breve libro è scritto con le parole semplici ed essenziali del poeta, capace di dire molto con poche frasi. Sono appena trenta pagine, nelle quali a parlare è Schulim Vogelmann, padre di Daniel, sopravvissuto ad Auschwitz e unico italiano salvato da Oskar Schindler. Le vicende che veniamo a sapere della vita di Schulim non sono molte, qualche cenno all’infanzia in Polonia, la partenza a sedici anni dopo la Prima guerra mondiale per la Palestina, l’arrivo a Firenze dove inizia a lavorare nella Tipografia Giuntina dell’editore Olschki, il matrimonio, la nascita della figlia Sissel e poi la Shoah.

“Cosa si celebra a Natale da autentici cristiani?”: le tre nascite di Gesù – E. Bianchi

A Natale da autentici cristiani si fa memoria della nascita di Gesù, della nascita da donna del Figlio di Dio, della «Parola fatta carne» (cf. Gv 1,14), umanizzata in Gesù di Nazaret. A Natale, inoltre, volgiamo i nostri sguardi alla venuta gloriosa di Cristo alla fine dei tempi perché, secondo la promessa che ripetiamo nel Credo, «verrà a giudicare i vivi e i morti e il suo Regno non avrà fine». Infine, a Natale ogni cristiano deve vivere e celebrare la nascita o la venuta del Signore Gesù nel suo cuore, nella sua vita.

Per capire la crisi della chiesa cattolica: schieramenti in campo ed eredità del Concilio

“La distinzione tra progressisti e conservatori alla fine non porta a nulla, perché la chiesa deve collegare queste due istanze, in modo da pensarle teologicamente e non politicamente. L’errore più grande che si vede nella chiesa è sempre l’appiattimento della differenza tra ‘politico’ e ‘teologico’. Nel politico la chiesa perde la sua essenza. Non è più il popolo di Dio che chiama Cristo, ma parte della politica quotidiana”. “Oggi vi è un desiderio diffuso di affievolimento dell’aspetto divino con un prevalere dell’umana tendenza”, dice mons. Marchetto

“Vivere per sempre. L’esistenza, il tempo e l’Oltre”: un libro di Vincenzo Paglia

«Perché parlare della vita dopo la morte? E soprattutto, possiamo parlarne insieme, ascoltandoci seriamente, credenti, non credenti e “non saprei”? La morte, liquidata frettolosamente come un destino che ci fa finire nel niente, non può che apparire come uno spreco ingiustificabile della vita umana. Ma considerare così la nostra morte, senza indagare a fondo, diciamolo ruvidamente,è un’offesa alla nostra intelligenza».
Da questa premessa coraggiosa parte l’ardimentoso viaggio di Vincenzo Paglia fino alla soglia di quell’Oltre misterioso a cui nessuno osa avvicinarsi

“Le grandi domande della vita”: un libro di Jean Vanier

Il fondatore della comunità Arca ci incoraggia a immergerci più profondamente nella nostra fede e spiritualità, aiutandoci così a trovare le nostre risposte personali alle grandi domande della vita: Chi siamo noi? Perché siamo qui? Perché c’è tanta sofferenza nel mondo? Perché è così difficile essere buoni? Come facciamo a sapere che Dio esiste? Come si fa ad amare e qual è la vera natura dell’amore? Qual è il fine della nostra vita?

“Prigionieri del Presente. Come uscire dalla trappola della modernità” : un testo diG. De Rita e A. Galdo

Una società prigioniera del presente non progetta futuro e non ha memoria del passato. Cova rancori e paure, riuscendo solo ad adattarsi: al desiderio sostituisce le pulsioni, al progetto l’annuncio, alle …