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Articoli

Il ritorno delle religioni nella sfera pubblica: l’islam e il fallimento della laicità illuministica

il ritorno delle religioni nella sfera pubblica smentisce coloro che avevano indicato nella secolarizzazione un processo irreversibile che avrebbe confinato per sempre le religioni alla sfera privata. La laicità non è il luogo neutro di un confronto tra religioni e culture diverse, non è il terreno di una non meglio precisata «morale universale», né la forma dell’identità collettiva. Ciò a cui oggi si assiste è proprio il naufragio della laicità così intesa. Il patto laico, che ha sempre avuto tratti fortemente nazionali, non funziona nel mondo globalizzato.

2. La via ermeneutica esistenziale nell’educazione religiosa: una risposta alla sfida educativa – R. Romio

La religione può dare un apporto insostituibile per un’educazione integrale della persona. Il Concilio ha operato una svolta, anche se contrastata, nel modo di intendere il rapporto con il mondo contemporaneo e per sviluppare una profonda integrazione tra esigenze umane e religiose. La spinta innovativa deve fare i conti con consuetudini radicate e ancora fortemente presenti in ambito educativo. Le potenzialità della prospettiva educativa ermeneutica esistenziale possono illuminare e sostenere la dimensione educativa dell’esperienza credente.

2. Educazione e le nuove tecnologie della comunicazione: la sfida alla pedagogia trasmissiva dominante – R.Romio

La rete ed i dispositivi digitali costituiscono oggi la più grande risorsa che abbiamo per costruire l’innovazione. Gli economisti cominciano ad affermare che le nuove TIC e la rete hanno innescato la terza rivoluzione industriale. È del tutto evidente che questa rivoluzione richiede un profondo sforzo educativo per adeguare le istituzioni educative, il personale docente, le metodologie, il contesto educativo alla nuova condizione.
Come ogni innovazione, anche questa non è scevra da pericoli a cui sono esposte soprattutto le nuove generazioni. L’atteggiamento vincente non sarà quello della chiusura e del rifiuto, ma quello di una sapiente e regolamentata integrazione con i media più tradizionali

Religione e Scuola tra educazione e apprendimento – G. Bellieni

Come dire Dio e declinare l’esperienza religiosa e di fede, per affrontare correttamente ed efficacemente il problema educazione e apprendimento intorno al mistero della trascendenza, il mosaico delle religioni, il politeismo dei valori, le radici spirituali dell’identità nazionale, la fondazione di un ethos costituzionale nella scuola della democrazia laica, pluralista, multiculturale?
In materia di conoscenza e valori religiosi, tutta la scuola, oltre e attraverso l’insegnamento religioso, è chiamata a crescere insieme e fare passi avanti sul problema della cultura, dell’istruzione e dell’educazione religiosa della persona.

Vocazione e missione della famiglia: XIV Sinodo ordinario dei vescovi

La XIV Assemblea ordinaria del Sinodo dei Vescovi si è svolta a 50 anni dall’istituzione del Sinodo da parte di Paolo VI. L’anniversario è stato celebrato il 17 ottobre con un evento specifico nel quale il cardinale Schönborn ha tenuto una relazione commemorativa e il Santo Padre ha pronunciato un discorso. Nella mens del Pontefice il Sinodo è un «processo» che dovrà sempre di più plasmare la vita della Chiesa, anzi è quello «che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio», perché «Chiesa e Sinodo sono sinonimi». La collegialità episcopale deve vivere all’interno di una Chiesa tutta sinodale.

Tra secolarità e secolarismo: un approccio di taglio teologico a questi fenomeni globali.

Questa interessante riflessione su secolarità e secolarismo del Card. G. Ravasi, in un momento in cui il confronto violento con la cultura islamica ci ripropone tutta la difficoltà di distinguere tra Cesare e Dio, può offrire un utile contributo per approfondire il vero senso di categorie date per scontate, ma ancora bisognose di ulteriori chiarimenti: identità, laicità, ateismo, relativismo, individualismo, multiculturalità, moralità.

Per un ermeneutica dell’agire di papa Francesco: dalle periferie della storia una nuova umanità

L’ultimo viaggio in Africa di Papa Francesco può offrirci dei criteri ermeneutici per comprendere la sua azione pastorale. In sintesi papa Francesco ritiene che dalle periferie della storia possa nascere una nuova umanità. Secondo la riflessione del vescovo teologo Bruno Forte possiamo Individuare questi criteri ermeneutici:
1. L’attenzione alle periferie.
2. L’impegno per la giustizia.
3. Il dialogo a tutti i livelli.

Gender e sfida educativa: G. Mari – docente Pedagogia generale

 Negli ultimi tempi accade frequentemente di incontrare un termine inglese a cui non eravamo abituati, ma che è destinato ad occupare stabilmente le cronache, almeno fino a quando non ci sarà una sufficiente presa di coscienza in merito al suo significato ideologico. In questo breve intervento, dopo averne richiamato i tratti salienti, verrà mettere a fuoco la sfida educativa connessa al Gender e prospettato il superamento correlato alla risemantizzazione dei profili maschile e femminile. Si tratta di questioni di profonda rilevanza per quanto concerne l’educazione.
SOMMARIO:
1. Origini e significato della “Gender Theory”. – 2. L’incongruenza della “Gen- der Theory” rispetto all’antropologia. – 3. L’insufficienza culturale della teoria del Gender. – 4. La risemantizzazione delle identità maschile e femminile. – 5. Educazione sessuale e sfida pedagogica. – 6. Gender e omosessualità.

Educazione religiosa e nuove tecnologie della comunicazione: uno sguardo preliminare – R. Romio

In questo primo contributo descriveremo alcune coordinate essenziali culturali e sociali delle ICT, per comprendere meglio le trasformazioni che esse stanno determinando a livello più profondo delle persone e come sul piano etico si possa affrontare questa nuova condizione. Sarà così possibile, nei prossimi interventi, trattare gli specifici ambiti dell’educazione e di quella religiosa in particolare, individuando quegli aspetti che ci consentiranno di avviare una risposta alle tante sfide ai cui gli operatori sono sottoposti quotidianamente

1. La via ermeneutica esistenziale nell’educazione religiosa: come rispondere alla domanda educativa oggi in Italia – R.Romio

Questo articolo, insieme agli altri che lo seguiranno, intende aprire una riflessione su una prospettiva fondamentale dell’educazione religiosa (alternativa e complementare a quella kerigmatica), che possiamo denominare “esperienziale” o meglio ancora “ermeneutico-esistenziale”. L’angolo di osservazione che la nostra riflessione intende privilegiare è quello educativo proprio del sistema formale, interessato alle istituzioni educative scolastiche e universitarie.

“Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio”: in margine al Congresso dei teologi italiani: di Carlo Molari

Nel 24° Congresso nazionale della loro Associazione (Ati), svoltosi ad Assisi dal 31 agosto al 4 settembre scorsi, i teologi italiani hanno riflettuto «sulla soteriologia cristiana», tema riassunto nella formula biblica: «ogni uomo vedrà la salvezza di Dio» (Lc. 3,6).Il modello evolutivo è stato assunto progressivamente dalla teologia cattolica anche se è risultata chiara la difficoltà di declinare alcuni temi tradizionali nell’orizzonte della evoluzione.
Con soddisfazione si può rilevare che la riflessione teologica converge ad una purificazione dell’azione salvifica di Dio: scompaiono i modelli soprannaturalistici ed estrinseci che attribuiscono a Dio azioni come interventi autonomi nella storia. L’azione salvifica di Dio viene sempre più compresa e declinata in continuità con la creazione e con la storia umana. Appare chiara l’esigenza di concepire la presenza salvifica come energia che alimenta dal di dentro le creature, offrendo molteplici possibilità, senza imposizione.

La bellezza è il sorriso di Dio: L’azione creativa di Dio, l’autonomia evolutiva del mondo e impegno dell’uomo per la bellezza

Mi sembra di poter dire che nella storia dell’umanità, nel suo evolversi verso una consapevolezza di sé e dunque verso un’assunzione di responsabilità operativa a favore del mondo intero, siano emerse delle figure di “santi” che hanno favorito questo processo di crescita culturale verso una evoluzione sempre di più umana e integrata dentro il grande sistema mondo; essi sono quegli eventi “eccezionali” in cui diventa sempre più chiara l’emergenza dentro la natura di un essere fatto ad immagine e somiglianza di Dio.

L’autorità del servizio: papa Francesco

Beatitudini, Eminenze, Eccellenze, Fratelli e Sorelle,
mentre è in pieno svolgimento l’Assemblea Generale Ordinaria, commemorare il cinquantesimo anniversario dell’istituzione del Sinodo dei Vescovi è per noi tutti motivo di gioia, di lode e di ringraziamento al Signore. Dal Concilio Vaticano II all’attuale Assemblea, abbiamo sperimentato in modo via via più intenso la necessità e la bellezza di “camminare insieme”.

Parrhesia di un monaco: colloquio con Enzo Bianchi

Enzo Bianchi, 72 anni, laico, fondatore e priore della Comunità monastica di Bose, è noto per le sue conferenze, i suoi articoli e i suoi libri. Prima papa Benedetto e ora papa Francesco lo hanno convocato in importanti eventi e organismi di Chiesa. Gli abbiamo sottoposto alcune domande.

Conoscere papa Francesco: pensieri, sentimenti e speranze

Papa Francesco è solo e viene verso di me sorridendo. Gli presento Marc Brincourt, caporedattore fotografico ed Eric Vandeville, con la macchina fotografica digitale tra le mani. Affabile, il Santo Padre pronuncia qualche parola in francese e ci invita a seguirlo in una piccola sala che dà su un cortile interno. Ho un fiume di domande. Questo Papa è carismatico, il suo timbro di voce mite, rassicurante, e il suo modo di parlare italiano con dei giri di frase spagnoli rendono rari questi momenti, tanto spontanei quanto singolari. Venerdì 9 ottobre resterà una data impressa nella mia memoria.

“Perseguitati e dimenticati?”: rapporto sui cristiani perseguitati – Acs

Da qui a dieci anni ci sarà ancora spazio per il cristianesimo in Medio Oriente? O i cristiani saranno definitivamente scacciati dalla loro antica terra di provenienza? A guardare i numeri di quanto accade, ad esempio, in Iraq i timori sono fondati: dal milione di cristiani del 2002-2003 si è passati ai 275mila di oggi.

Cercando il vero Dio in un’immagine: l’esperienza estetica del credere – V. Mancuso

Rappresentare il creatore biblico è sempre stata la principale sfida nella storia dell’arte occidentale Dopo la morte filosofica di Dio annunciata da Nietzsche e rilanciata da Heidegger, occorre constatare anche una morte estetica di Dio?
Credo sia sufficiente percorrere in senso cronologico un museo per rendersi conto del declino, per non dire tracollo, dell’arte sacra in occidente. All’inizio nei secoli medievali quasi ogni dipinto è una raffigurazione religiosa, poi con l’avvento del rinascimento compaiono anche soggetti profani, ma la religione rimane ancora la protagonista indiscussa: impossibile pensare Raffaello, Michelangelo o Caravaggio senza i loro soggetti religiosi.

Il Sinodo sulla famiglia: intervista a Mons. Paglia

«Il Sinodo deve preparare la strada perché il mondo riscopra la bellezza della famiglia. E perché, allo stesso tempo, la famiglia possa rendere il mondo più familiare, spezzando l’individualismo che semina nella società germi di “anti-vangelo”». Ne è convinto l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, che in questi giorni, a Filadelfia, coordina uno degli appuntamenti clou di quest’anno straordinario per la vita familiare di oggi e, soprattutto di domani. In attesa naturalmente del Sinodo, a cui Paglia guarda con il realismo del pastore saggio.

Comunione e liberazione: le opere, la politica. Intervista a Carròn

Dall’incontro con papa Francesco e il suo invito a evitare l’autoreferenzialità all’impegno nella Chiesa. Ma anche una riflessione su «pregiudizi» e «contatti con il mondo politico» che Comunione e Liberazione ha avuto nella sua storia. È un don Julián Carrón che affronta la realtà del movimento che guida, quello che appare nell’intervista realizzata da Monica Mondo per la trasmissione “Soul” di Tv2000.

etica e ICT

Educazione e nuove tecnologie della comunicazione III

Le nuove tecnologie oggi orientano il nostro agire e sono portatrici di valori e di nuove prospettive etiche. La riflessione etica comporta la definizione di alcuni interrogativi relativi al che cosa facciamo e a come lo facciamo. Domande che riguardano il senso del nostro agire con le nuove tecnologie.

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