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Laboratorio: Percorsi di drammatizzazione didattica per la scuola secondaria II° – Roma 14-15 maggio- Istituto Sacro Cuore

Corso di aggiornamento per Insegnati di Religione

Laboratori didattici: Verso una didattica più attiva e collaborativa

Roma – Istituto Sacro Cuore

14-15 maggio 2016

Laboratorio su: Percorsi di drammatizzazione didattica

per la scuola secondaria II°

Prof. Alberto Piccioni

 

Nella pratica della didattica ermeneutica esistenziale è di grande aiuto nelle varie unità didattiche prevedere un momento di drammatizzazione delle tematiche trattate con i ragazzi. Nel nuovo libro di testo per la secondaria di secondo grado http://www.didatticaermeneutica.it/secondaria-ii-grado/ , in via di realizzazione, stiamo prevedendo la possibilità di scegliere tra tre tipi di modalità di svolgimento delle varie unità: Espositiva, Drammatizzante, Laboratoriale.

Il docente, a seconda dei bisogni educativi degli alunni, della disponibilità di attrezzature e spazi può scegliere quella più appropriata. Le varie modalità sono intercambiabili e sovrapponibili. Non è necessario seguire fino in fondo gli schemi proposti, ma si possono modificare,integrare, incrociare.

 

Nel dettaglio:

  1. Modalità espositiva: è strutturata sull’esposizione frontale delle tematiche e sulla lezione/dialogo con gli studenti. Il libro di testo costituisce il supporto che sostiene lo svolgimento della lezioni tradizionale e suggerisce alcuni momenti di lavoro per la rielaborazione degli studenti. 
  1. Modalità drammatizzante: prevede che la lezione sia anche un momento in cui gli alunni “interpretano” dei ruoli. Vengono chiamati a mettersi nei panni di qualcuno, rappresentare le idee con giochi di gruppo, drammatizzazioni, produzione di video.
  1. Modalità laboratoriale: ove possibile accedere ad un laboratorio di informatica, o avere classi dotate della LIM, o poter utilizzare tablet, la lezione si svolge con l’ausilio del supporto informatico.

 

OBIETTIVI

mettere a confronto le proprie esperienze sulla progettazione di video e cortometraggi

ripensare la propria didattica alla luce del metodo ermeneutico esistenziale

sperimentare l’integrazione tra i linguaggi specifici dei mezzi di comunicazione audiovisiva e multimediale e il libro di testo.

collaborare con altri docenti nella costruzione di unità didattiche secondo il modello della DEE.

 

METODOLOGIA

  1. Primo incontro: sabato 14 maggio ore 18-19

Presentazione delle modalità di drammatizzazione delle unità didattiche.

  1. Secondo incontro: domenica 15 aprile ore 9-12.30

Confronto sulle esperienze dei singoli docenti per la produzione di video e cortometraggi con gli alunni. Visione comune di alcune esperienze efficaci.

Ci si concentrerà sugli aspetti di progettazione del video e non su quelli prettamente tecnici (modalità di realizzazione pratica del video)

 

ORGANIZZAZIONE

Attrezzatura dei partecipanti:

Se possibile computer portatile o tablet (se si possiede un modem personale per internet meglio, altrimenti sarà fornita comunque una connessione per il lavoro in rete).

 

MOLTO IMPORTANTE: Portare con se eventuali video già realizzati con gli alunni, su chiavetta o dvd, per il confronto. 

NB: Attività previa all’incontro: collegarsi al link http://www.didatticaermeneutica.it/testo-secondaria-ii-grado/ per prendere visione della logica del nuovo testo e dell’articolazione delle unità didattiche.

Per chiarimenti o approfondimenti sul laboratorio:

alberto.piccioni@gmail.com (www.albertopiccioni.org)

cell: 3687279089

 

 

MATERIALE UTILE PER IL CORSO DI

DRAMMATIZZAZIONE

Girare un cortometraggio: consigli utili

 

Alcune raccomandazioni di base!

  • Usate un treppiede – o appoggiate la camera su una superficie stabile – per ottenere riprese ferme e corrette, piuttosto che un film traballante che può far venire il mal di mare agli spettatori.
  • Assicuratevi che la batteria della camera sia ben carica prima di cominciare le riprese e scaricare il materiale non appena si finisce il girato.
  • Assicuratevi che l’obiettivo sia pulito.
  • Fate attenzione al rumore di fondo durante le riprese.
  • Il suono è importante al fine della riuscita di un film. Avere un microfono (un piccolo zoom) fa la differenza.
  • Per le prime esperienze una regola che salva molte inquadrature è la continuità (utilizzare sempre la stessa camera, lo stesso treppiede, se ci sono molte interviste è bene farle nello stesso modo, se è presente una voce narrate è bene usare sempre la stessa…).

 

La storia

Cosa volete raccontare? Pensate bene a come rendere chiara la vostra storia, al messaggio centrale del vostro film e a cosa desiderate che il pubblico “porti a casa” alla fine della visione. Siate creativi, cercate di raccontare una storia che non avete mai sentito o visto prima (o come nessuno l’ha raccontata prima!). Gli spettatori apprezzeranno particolarmente l’autenticità, l’originalità, la capacità di essere “fuori del coro”.

Scrivete una sceneggiatura di massima. Assicuratevi di pianificare ogni scena del film – in che modo si sviluppano la storia ed i personaggi? Prestate particolare attenzione all’inizio e al finale del film. Ora dovete pensare a come trasformare la sceneggiatura in immagini. Un buon modo è quello di disegnare uno storyboard (disegni che illustrano ciò che si vuole filmare). Non devono essere i migliori disegni del mondo, ma vi danno un’idea di ciò che dovrete inquadrare, dove dovranno stare i personaggi, ecc.

 

Il cast

Ora dovete “reclutare” i vostri attori, o i protagonisti del vostro documentario. Potete chiedere di partecipare a familiari, amici, insegnanti, ecc. Basta fare in modo che tutti sappiano esattamente perché li volete filmare e diano il loro permesso che è bene raccogliere anche in forma scritta.

Parlate con loro e mostrate loro lo storyboard. Spiegate bene il messaggio che volete trasmettere col film. Se state girando una “fiction”, assicuratevi che gli attori imparino bene le loro parti; se invece state lavorando a un documentario, è importante creare un rapporto di fiducia con i protagonisti perché si sentano a loro agio e si comportino nel modo più spontaneo possibile.

 

Le location

Se il vostro film prevede più di una location (a casa, a scuola, in un negozio, in pratica ovunque: ma assicuratevi di avere il permesso dai responsabili di questi luoghi!), visitate tutti i siti in anticipo. Fate qualche ripresa di prova e guardate il filmato per controllare che il risultato sia proprio come lo volete.

 

Le riprese

Potete usare una videocamera, una fotocamera che fa riprese video, un videofonino.

Raccogliete e portate sui luoghi di ripresa tutti gli oggetti di scena, i costumi e insomma tutto il necessario per il vostro film.

Prima di cominciare a girare, pensate bene alle inquadrature. Un primo piano può aiutarvi a suscitare emozione, mentre un campo lungo (lontano) consente di racchiudere tutta la scena. Potete combinare diversi tipi di inquadratura a seconda dei risultati che vi prefiggete. Se si tratta di una narrazione in prima persona, potete decidere di riprendere stando molto vicini all’attore, così che lo spettatore si senta come se stesse guardando il mondo con gli occhi del protagonista. Se volete far sembrare un personaggio grande e minaccioso, vi conviene filmarlo dal basso. E pensate anche all’illuminazione: girare al buio o con poca luce può aiutarvi a creare effetti paurosi, ecc.

Per le interviste è sconsigliato riprendere due persone nello stesso momento sedute una accanto all’altra: la scena perde forza con troppi occhi in campo che guardano la camera mentre si parla. Lo spettatore si annoia. Piuttosto inquadrate prima una persona e poi l’altra, ricordate sempre l’importanza dell’inquadratura del viso: deve essere ben visibile lo sguardo se volete far arrivare l’intensità delle parole che l’intervistato sta dicendo.

 

Il montaggio

Potete girare tutto il film di seguito e mostrarlo senza modifiche. Per ottenere risultati migliori, però, è utile ricorrere al montaggio. Il consiglio è di riprendere più volte le scene e poi scegliere e assemblare le clip migliori, tagliando le parti inutili per ottenere un buon ritmo. Molti computer sono dotati di un software di editing.

– Su un pc potete andare al pulsante di avvio, fare clic su tutti i programmi e cercare di trovare ‘Windows Movie Maker’ o scaricarlo dal web.

– Su un Mac troverete iMovie nella cartella applicazioni.

Se usate una macchina fotografica, il software di montaggio video viene trasferito sul computer quando la collegate.

O potete trovare software gratuito di editing su Internet:

Cera: http://www.debugmode.com/wax/

Zwei-Stein: http://www.thugsatbay.com/tab/?q=zweistein

 

Le musiche

Durante il montaggio potete aggiungere musiche e altri effetti sonori al vostro film. Ricordate però che aggiungere musiche famose per le quali non si dispone dell’autorizzazione è illegale. Se utilizzate un brano di musica commerciale (musica che si sente in TV e alla radio), dovete contattare l’artista e lo studio di registrazione per ottenere il loro permesso: ma questo può essere costoso e richiede tempo.

www.focalint.org

Ecco qualche alternativa.

Imitare il suono del fuoco scoppiettante o di un terremoto è facile: basta rompere delle patatine, o strofinare un palloncino. Ci sono molti modi per fare i vostri effetti sonori: 

http://www.minimoviemakers.com/sound_effects.html

Oppure conoscete una band, un musicista, un coro? Perché non registrare la colonna sonora con loro?

Volete usare riprese già pronte nel vostro film? Ci sono siti web che offrono alcune clip gratuite che possono essere legalmente utilizzate!

www.archive.org / details / Prelinger

www.focalint.org

www.footage.net

www.bbcfootage.com

www.itnarchive.com

http://player.bfi.org.uk/collections/

www.archivefilms.com

www.britishpathe.com

 

 

 

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