• Italia, Roma
  • 20/06/2019
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PAROLE CHE VOLANO ALTE

CLASSI SECONDA

 

 

  • PRESENTAZIONE UNITA’
  •  

    Il momento della preghiera pone la coscienza umana al di là di tutte le dispute e differenziazioni concrete, in un rapporto vivo e pacifico con il Mistero divino, fonte e origine di ogni anelito di espressione di preghiera. … L’anima ne esce arricchita e dilatata”. (Padre Giovanni Vannucci, Il libro universale della preghiera, 1978)

    La preghiera è l’elemento distintivo dell’uomo religioso, di colui che crede in una realtà assoluta e trascendente che dà senso alla vita e al mondo ed è il cuore della ricerca di comunicazione tra l’umano e il divino. Pregare è un atto che accomuna gli uomini e le donne di tutto il mondo, anche se in forme e modi differenti.

    In quest’unità formativa ci occuperemo di far scoprire agli alunni gli aspetti essenziali ed universali di questa realtà e quelli specifici della preghiera cristiana.

    L’itinerario prende avvio da un racconto e dalla riflessione sul valore della parola nell’esperienza quotidiana, per arrivare a:

    • comprendere il valore della preghiera nell’esperienza umana;
    • riconoscere in alcune preghiere, cristiane e non, la principale forma di dialogo con Dio;
    • scoprire l’originalità della preghiera cristiana del “Padre Nostro”, insegnata da Gesù;
    • trovare forme di espressione personali e di gruppo di questa dimensione essenziale della religiosità umana.

     

    SCHEMA

    SCHEDA1 

     

     

    SPIEGAZIONE RAGIONATA PER STEPS

    LA VITA E LE SUE DOMANDE

    (tempo max 2 ore)

     

    Attività:

    • Lettura di racconti
    • Attività di gruppo con drammatizzazione
    • Confronto di gruppo
    • Sintesi di esperienze e racconti ascoltati e/o letti sul quaderno

     

    Materiale:
    Per “La scatola delle parole più belle”: scatola, foglietti colorati, penne.
    Per “Vi voglio bene”: testo del racconto.
    Per “Il paese dei silenzi”: testo del racconto, fotocopia attività.

    Suggeriamo tre attività per avviare l’unità:
    – un’esperienza di gruppo, “La scatola delle parole più belle”, adatta in entrambe le classi;
    – il racconto “Vi voglio bene!”, da proporre in una classe seconda;
    – il testo “Il paese dei silenzi”, per i bambini di classe terza

    Iniziamo col proporre la lettura di questo racconto, che mette in risalto il dono della parola come fondamentale ed unico per gli uomini e discutiamone in classe attraverso le domande proposte nel BOX “Ascolto, rifletto e mi confronto…”. Ascoltiamo con attenzione le idee degli alunni e invitiamoli a completare l’attività proposta. (Testo pag.__________)

     

    La scatola delle parole più belle (classe seconda e terza)
    Avviamo una conversazione in classe, invitando i bambini a trovare tutte le parole importanti che li aiutano a stare bene insieme, come GRAZIE, CIAO, SCUSA, SEI MIO AMICO, PER FAVORE, STIAMO VICINI, GIOCHIAMO? …
    Facciamole scrivere su foglietti colorati, da inserire in una scatola, che lasceremo decorare agli alunni. Organizziamo la classe a coppie, ciascuna sceglie un foglietto dalla scatola, legge le parole e le drammatizza, facendo riferimento ad esperienze conosciute o vissuti personali.
    Sul quaderno, come pagina di apertura, riportiamo in sintesi l’esperienza, scrivendo a colori le parole scelte in classe.

    Vi voglio bene! (classe seconda)
    Proponiamo l’ascolto o la lettura di un semplice racconto, aderente all’esperienza dei quotidiana dei bambini e che quindi ben si presta per invitarli a raccontare i loro vissuti a riguardo.

    Vi voglio bene!
    Una mattina Mara si sveglia con dolci parole nel cuore. Vorrebbe tanto dire le sue dolci parole alla mamma, ma la mamma sta preparando la colazione. Mara vorrebbe tanto dire le sue dolci parole al papà, ma papà è già in ritardo. Mara vorrebbe tanto dire le sue dolci parole alla sorellina, ma è molto piccola e sta ancora dormendo.
    Così Mara va a scuola e sente, sempre più forte le dolci parole nel suo cuore. Si avvicina alla sua amica preferita, ma sta parlando con la maestra e non la saluta neppure. Tornata a casa, Mara è arrabbiata e non saluta nessuno. La mamma e il papà le chiedono: – Non vuoi raccontarci che cosa ti ha fatto arrabbiare?
    Mara non vuole proprio dire nulla, ma all’improvviso non resiste e grida: – Mamma, papà, vi voglio tanto bene! Tanto! Tanto! Tanto!
    Mamma e papà la abbracciano e la baciano.
    Tratto da Un’aquilone in classe, classe prima, Fabbri Editori

    Sul quaderno, come pagina di apertura, facciamo disegnare un’esperienza personale, accompagnata da una breve didascalia.

    Il paese dei silenzi (classe terza)
    Iniziamo col proporre la lettura e/o l’ascolto di questo racconto, che mette in risalto il dono della parola come fondamentale ed unico per gli uomini.

    Il paese dei Silenzi
    Nel Paese dei Silenzi gli abitanti tacevano da così tanto tempo che avevano dimenticato quando e perché il silenzio era entrato in paese. Solo Osvaldo ricordava come erano andate le cose e sussurrava tra sé qualche parola. Osvaldo sapeva che gli abitanti erano stati viandanti. Uno per uno, stanchi di camminare, erano ritornati alle loro case e non se n’erano più andati. Tutti venivano da posti lontani, avevano usi ed abitudini diversi e non parlavano più la stessa lingua. Ciascuno cercava di comunicare con parole e gesti, ma non si comprendevano. Così pian piano, era sceso il silenzi. Anna, guardando i bambini della sua età, sognava di giocare e di chiacchierare con loro…Un giorno, quando il sole sfiorò la gabbia dell’uccellino di Osvaldo, il piccolo animale lo salutò con i suoi gorgheggi. Il canto scese sul Paese dei Silenzi come una pioggia il vento lo portò di casa in casa. Gli abitanti si fermarono incantati, con il naso all’aria e le orecchie spalancate ascoltavano la melodia che usciva dalla gabbietta…Fu allora che Anna prese per mano il piccolo Guido ed entrambi cominciarono a danzare, trascinando tutti nella loro allegria. Ma, senza una lingua comune, non si può comunicare: fu allora che gli abitanti del Paese dei Silenzi decisero di riscoprire una parola alla volta… Era passato un solo giorno e il Paese dei Silenzi si era trasformato nel Paese delle Parole. Se, viaggiando, vedi una collina segnalata da un cartello che dice: “La parola è il dono più bello”, quello è l’antico Paese dei Silenzi. (Sandra Bersanetti, Il Paese dei Silenzi, San Paolo)

    Successivamente, discutiamone in classe attraverso alcune domande:

    • Perché Anna si annoiava nel paese dei Silenzi?
    • Provate ad immaginare di vivere un giorno nel paese dei Silenzi, vi piacerebbe? Perché? /li>
    • Secondo voi, perché la parola è il dono davvero grande? Perché?
    • Ascoltiamo con attenzione le idee degli alunni e proponiamo come pagina d’apertura del quaderno la fotocopia dell’immagine di seguito, con la seguente consegna:

     

    Disegna intorno scie colorate e scrivi le parole che ti piace di più ascoltare o usare ogni giorno.

    immagine1

    Tratto da www.animali.acolore.com

     

     

     

     

     

    LA CULTURA MI DICE

    (tempo max 2 ore)

     

     

    Attività:

    • Lettura di un testo
    • Drammatizzazione
    • Riflessione e confronto di gruppo
    • Sintesi attività sul quaderno

     

    Materiale:
    Fotocopie testi, cartellone, quaderno

    In seguito, facciamo riflettere e lavorare i bambini sull’uso delle parole nella loro vita quotidiana, leggendo e drammatizzando insieme il testo “Abbiamo parole per…

     

    Abbiamo parole
    Abbiamo parole per vendere,
    Parole per comprare,
    Parole per fare parole…
    … Abbiamo parole per fingere,
    Parole per fare il solletico…
    em>Parole per tacere,
    Parole per fare rumore.
    (Sergio Endrigo)

     

    Spostiamo poi la riflessione sulla dimensione religiosa: esistono delle situazioni nella vita in cui non è sufficiente comunicare con le persone che ci sono accanto; nel cuore si sente il bisogno di rivolgersi a qualcuno che ci ascolti, ci capisca nel profondo o ci guidi nelle scelte: Dio.
    Quando accade questo, le parole assumono un valore diverso e speciale, diventano preghiera.
    Aiutiamo i bambini a individuare nella loro esperienza o in quella delle persone a loro vicine queste situazioni e proviamo a definire la parola preghiera, scrivendone il significato sul quaderno.

    In alternativa al testo proposto, si può dettare alla classe la filastrocca “Le parole più preziose”, invitando i bambini a scrivere su un cartellone l’elenco delle parole che considerano più preziose per stare bene insieme.

     

    Le parole più preziose

    Le parole più preziose
    sono scritte in fondo al cuore,
    parole dolci e colorate
    che dipingono la gioia
    e cancellano la rabbia.
    Le parole più preziose
    sono scritte in fondo al cuore
    sono gocce di rugiada,
    sono perle di candore
    che disegnano sorrisi.
    (Rosa Dattolico)

     

     

     

    LE FONTI RELIGIOSE MI DICONO…

    (tempo max 4 ore)

     

     

    Attività:

    • Lettura e analisi di un racconto
    • Attività di lettura e analisi preghiere di popoli diversi

    Materiale:

    • Scheda 1

    Continuiamo proponendo l’ascolto del brano “Dove inizia la preghiera” e la relativa attività, che mette in luce un aspetto molto importante: l’uomo religioso nutre la certezza che la preghiera inizia in Dio stesso, che desidera avviare e mantenere questo dialogo privilegiato con l’uomo.

    Dove inizia la preghiera
    Il maestro raduna i suoi discepoli e domanda a loro: «Da dove prende avvio la preghiera?».
    Il primo risponde che viene dal bisogno! Il secondo risponde che prende avvio dalla gioia. Il terzo risponde dal silenzio, perché quando tutto si fa silenzio, allora Dio può parlare. A quel punto il maestro dice: «Avete risposto tutti esattamente. Tuttavia c’è ancora in momento da cui prende avvio e che precede quelli da voi indicati. La preghiera inizia in Dio stesso. È lui a iniziarla e non noi».
    (Ridotto e adattato da Bruno Ferrero, Quaranta storie nel deserto, Elledici)

     

    Ascolta il racconto, poi scopri la risposta del maestro usando il codice.

    immagine2

     

     

    Sul quaderno riportiamo una sintesi delle riflessioni: gli uomini si rivolgono a Dio con parole e atteggiamenti diversi, ma per tutti la preghiera è un modo per comunicare e dialogare con Lui. Inoltre, tutti sono sicuri che è Dio stesso il primo a voler iniziare e mantenere questo dialogo così importante con ogni persona.

    Proseguiamo quindi con lettura e l’analisi di alcune preghiere che appartengono a tradizioni religiose diverse (Scheda 1), invitiamo i bambini a scoprirne le intenzioni e l’universalità e a sottolineare le parole più belle, condividendole con i compagni.

     

    Scheda 1

    COME PREGANO I POPOLI?

    Leggi le preghiere, collega ai disegni corrispondenti e sottolinea le parole più belle.

    scheda2

     

     

    LE FONTI CRISTIANE MI DICONO …

    (tempo max 4 ore)

     

    Attività:

    • Lettura e analisi della preghiera del Padre nostro
    • Lettura e analisi brani tratti dai Vangeli sulla preghiera.

    Materiale:

    • Vangeli

    È il momento di scoprire l’originalità della preghiera cristiana, raccolta nel “Padre Nostro”, la preghiera che Gesù ha insegnato ai suoi amici.

    In particolare:

    • soffermiamoci sulle parole iniziali, dove si manifesta la consapevolezza di essere figli di un Dio che è prima di tutto padre, un termine che indica affetto, tenerezza e familiarità ed è chiarita una conseguenza diretta: tutti gli uomini sono fratelli tra loro e come tali devono agire gli uni verso gli altri;
    • invitiamo a sottolineare con colori diversi le sette richieste presenti nel testo, che tracciano la relazione fra Dio e uomo e verifichiamo che siano state comprese:
    • Sia santificato il tuo nome: esprime il desiderio che Dio venga riconosciuto e lodato come il solo e l’unico Signore della vita.
    • Venga il tuo regno: i cristiani sperano che il comandamento dell’amore insegnato da Gesù diventi una legge universale per ogni uomo.
    • Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra: qualsiasi cosa accada gli uomini devono avere piena fiducia in Dio.
    • Dacci oggi il nostro pane quotidiano: si riferisce a tutto ciò che serve per vivere, non solo al corpo, ma soprattutto al cuore di ogni persona.
    • Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori: i cristiani chiedono il perdono del male commesso e insieme si impegnano a perdonare di cuore, per seguire l’esempio di Gesù.
    • Non ci indurre in tentazione: si invoca l’aiuto di fronte a tutto ciò che può separare l’uomo da Dio;
    • Liberaci dal male: si implora Dio di allontanare il male dalla vita di ogni persona

     

    È interessante leggere alla classe altri passi tratti dai Vangeli, che aiutino gli alunni a capire il ruolo della preghiera nella vita e negli insegnamenti di Gesù e riportarli in sintesi sul quaderno seguendo questi punti chiave:

    • la preghiera nella vita quotidiana di Gesù (Matteo 14, 22; Marco 1, 35; Luca 5, 15-16);
    • Gesù e la forza della preghiera, ad esempio durante il battesimo (Luca 3, 21-22), quando è addolorato per la morte di Giovanni il Battista (Matteo 14, 13) o in occasione di scelte importanti (Luca 6, 12-13);
    • Gesù e la preghiera comunitaria (Matteo18, 18-20);
    • Gesù insegna a pregare e invita alla completa fiducia in Dio (Matteo 6, 5-7).

     

     

    RIELABORAZIONE PERSONALE E DI GRUPPO

    (tempo max 4 ore)

    Suggeriamo attività di rielaborazione personale e una di gruppo.

    Materiale:

    • Fotocopie schede, materiali e supporti per l’animazione della preghiera del Padre nostro.

     Il libricino del “Padre Nostro”

    Fotocopiamo per tutti la scheda “Padre Nostro”, gli alunni possono ritagliare i riquadri, incollarli su cartoncini, assemblarli e realizzare un piccolo libro illustrato della preghiera cristiana più importante, aggiungendo una copertina realizzata da loro stessi.

    immagine3

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Se si vuole concludere il percorso con un’esperienza che coinvolga più discipline…

    Il nostro… Padre nostro

    Impegniamo gli alunni, organizzati in piccoli gruppi, in un’attività di rielaborazione e animazione delle parole della preghiera del Padre nostro utilizzando modalità diverse:

    • con i gesti e la danza;
    • con il canto;
    • con immagini da ricercare e ritagliare da riviste;
    • con disegni realizzati appositamente;
    • con suoni e ritmi, utilizzando lo strumentario presente a scuola.

    Prevediamo un momento collettivo di condivisione dei prodotti realizzati, da raccogliere in un ipertesto intitolato Il nostro Padre nostro.

     

    Il volo delle parole per Dio

    Facciamo realizzare il poster “Il volo delle parole per Dio”: utilizzando la sagoma della mongolfiera ciascuno scrive all’interno una preghiera personale che vorrebbe rivolgere a Dio. Una volta terminate le mongolfiere vanno incollate su un cartellone azzurro.

    immagine4

     

     

    Suggeriamo tre attività per fare il punto della situazione e verificare.

     

     

    PER FARE IL PUNTO!

     

    • Completa scegliendo le parole.
    • la preghiera – grande dono – Padre nostro – tante parole
      i popoli – i cristiani – comunicare

       

      La parola è un __________________ .

      Ogni giorno usiamo ________________.

      È bello e importante __________________ !

      A volte usiamo parole speciali per comunicare con Dio: ______.

      Tutti _______pregano, anche _______ pregano, Gesù stesso ha insegnato un a preghiera: il ____________ .

       

      • Immagina di essere davanti al mare limpido o in un bosco meraviglioso con alberi e animali oppure mentre guardi il cielo stellato. Il tuo cuore è meravigliato e felice, come esprimeresti a Dio, quello che senti attraverso le parole della preghiera? Scrivi qui sotto.

      _______________________________________________________________________

      ________________________________________________________________________

      ________________________________________________________________________

      __________________________________________ .

       

      Abilità: intuire il valore della preghiera nell’esperienza dell’uomo religioso ed provare ad esprimerla

       

       

       

      VERIFICA

       

      LA PREGHIERA DEL PADRE NOSTRO

       

       Colora i riquadri che contengono le parti della preghiera del Padre Nostro e riscrivili correttamente sul quaderno.

      Immagine5

      Conoscenze: il testo della preghiera del “Padre Nostro”.

       

       

      VERIFICA FACILITATA

      LA PREGHIERA DEL PADRE NOSTRO

       

      • Riordina i riquadri della preghiera del Padre Nostro. ATTENZIONE all’intruso.

      Immagine6

      Conoscenze: il testo della preghiera del “Padre Nostro”.

       

       

    One thought on “Parole che volano alte: unità di apprendimento per la classe 2° – Scuola primaria

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