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La Pasqua di Gesù nell’arte: Unità per la classe quarta/quinta della scuola primaria – T. e S. Albertini

ARTE E PASQUA DI GESU’

CLASSI QUARTA/QUINTA

 

PRESENTAZIONE UNITA’

 

Di fatto, il soggetto religioso è fra i più trattati dagli artisti di ogni epoca. La Chiesa ha fatto sempre appello alle loro capacità creative per interpretare il messaggio evangelico e la sua concreta applicazione nella vita della comunità cristiana. Questa collaborazione è stata fonte di reciproco arricchimento spirituale. In definitiva ne ha tratto vantaggio la comprensione dell’uomo, della sua autentica immagine, della sua verità. E’ emerso anche il peculiare legame esistente tra l’arte e la rivelazione cristiana. (San Giovanni Paolo II, Tratto da Lettera agli artisti (13), 4 aprile 1999)

La contemplazione del Volto di cristo non può fermarsi all’immagine di Lui crocifisso. Egli è Risorto. San Giovanni Paolo II, Novo millennio ineunte, n.28, 2001

L’arte visiva “è capace alla stregua della parola scritta e talvolta meglio di essa, di rendere visibile, tangibile e abitabile il mistero nascosto da tutti i secoli, ma rivelato nella vita di Cristo e della Chiesa”.

  • Timothy (a cura di), Arte e catechesi. La valorizzazione dei beni culturali in senso cristiano. Società Editrice Fiorentina – Edizioni Dehoniane, Bologna, 2002

Questi tre pensieri ci aiutano a comprende i concetti intorno ai quali si snoda il percorso dell’unità che stiamo presentando:

  • la Resurrezione di Gesù è l’evento cardine della vita di Gesù e della Religione cristiana;
  • l’arte aiuta a comprendere la natura umana e la arricchisce spiritualmente;
  • l’arte da sempre ha interpretato il dato religioso in modo originale;
  • l’arte ha dato voce e visione ai contenuti del cristianesimo e alla vita della comunità cristiana sin dalle origini.

Proponiamo dunque un’unità formativa dedicata all’arte, in occasione della Pasqua, l’evento centrale della vita di Gesù e della religione cristiana.

L’itinerario prende avvio da un’esperienza di gruppo per arrivare a individuare, all’interno di alcune opere d’arte, le emozioni e i sentimenti che hanno accompagnato, nei racconti evangelici, gli eventi della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù, riproponendoli attraverso attività di scoperta e rielaborazione personali e collettive.

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 SPIEGAZIONE RAGIONATA PER STEPS

1. La vita e le sue domande (tempo max 2 ore)

 

Attività:

  • Ricerca e ritaglio su riviste
  • Confronto di gruppo
  • Costruzione di un poster collettivo In un volto vedo…
  • Attività personale per realizzare L’arcobaleno delle emozioni

Materiale:

  • Riviste da ritagliare, cartellone, fotocopia arcobaleno, colla, colori.

 

Per orientare il percorso, suggeriamo ai ragazzi di ricercare, da riviste, fotografie di volti umani che esprimano le emozioni più diverse e sentimenti (gioia, dolore, divertimento, paura, rassegnazione…). Ciascuno ne può portare fino a tre, spiegando perché li ha scelti, in seguito incolliamoli su un poster intitolato In un volto vedo….

Concludiamo questa prima fase chiedendo ai ragazzi di associare un colore ad ogni emozione o sentimento e di colorare L’arcobaleno delle emozioni da incollare come pagina di apertura dell’unità sul quaderno.

Prepariamo dunque per ciascun alunno la fotocopia, anche ingrandita della seguente immagine tratta dal sito www.azcolorare.com

 

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2. La cultura mi dice (tempo max 2 ore)

 

Attività:

  • Analisi di volti in dipinti
  • Attività di elaborazione e drammatizzazione di una storia in piccolo gruppo
  • Verbalizzazione di sentimenti ed emozioni in brevi frasi
  • Sintesi attività sul quaderno

Materiale:

  • Dipinti che riproducono volti, sagome fumetti, colla

 

In seguito, procuriamoci o facciamo ricercare dei dipinti che rappresentino visi di varie età ed epoche.

Appendiamo i dipinti su cartoncini più grandi, così da disporre di uno sfondo che ci servirà in seguito.

Organizziamo la classe in gruppi, invitiamo a scegliere un dipinto, a elaborare un breve storia partendo dalle emozioni che suscita il viso della persona ritratta e a condividerla con i compagni, attraverso una semplice drammatizzazione.

Forniamo alcune domande guida per l’elaborazione della storia:

  • Quali sentimenti ed emozioni esprime il volto di questo dipinto?
  • Cosa potrebbe essere accaduto a questa persona?
  • Dove vive? Con chi sta? Che cosa pensa, dice o fa?

Al termine, consegniamo ad ogni ragazzo delle sagome di fumetti, fotocopiando quelli proposti di seguito, in modo che possano dar voce, con brevi frasi, ai sentimenti di almeno un paio di dipinti, incollandoli intorno.

Sul quaderno verbalizziamo l’attività svolta completata da alcune considerazioni personali.

 

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3. Le fonti religiose mi dicono… (tempo max 2 ore)

 

Attività:

  • Lettura e analisi di un racconto
  • Confronto di gruppo con domande guida

Materiale:

  • Fotocopia racconto

Continuiamo proponendo la lettura e l’analisi del brano “Il volto di Gesù”, fotocopiamolo per tutti da incollare sul quaderno, accertiamoci che sia compreso il significato dei termini più complessi e l’articolazione del racconto, per proseguire poi con alcune domande guida per la riflessione di gruppo:

  • Chi vuole dipingere Epifanio? Cosa vuole che esprima il volto dipinto?
  • Quali parole lo aiutano a capire come deve essere la sua opera?
  • Alla fine riesce a portare e termine il suo compito? Come è il viso di Gesù?

 

Il volto di Gesù

In Sicilia, il monaco Epifanio un giorno scoprì che sapeva dipingere bellissime icone.

Voleva dipingerne una che fosse il suo capolavoro: voleva ritrarre il volto di Cristo. Ma dove trovare un modello adatto che esprimesse insieme sofferenza e gioia, morte e risurrezione, divinità e umanità?

Epifanio non si dette più pace: si mise in viaggio; percorse l’Europa scrutando ogni volto. Nulla. Il volto adatto per rappresentare Cristo non c’era.

Una sera si addormentò ripetendo le parole del salmo: “Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto”.

Fece un sogno: un angelo lo riportava dalle persone incontrate e gli indicava un particolare che rendeva quel volto simile a quello di Cristo: la gioia di una giovane sposa, l’innocenza di un bambino, la forza di un contadino, la sofferenza di un malato, la paura di un condannato, la bontà di una madre, lo sgomento di un orfano, la severità di un giudice, l’allegria di un giullare, la misericordia di un confessore, il volto bendato di un lebbroso. Epifanio tornò al suo convento e si mise al lavoro.

Dopo un anno l’icona di Cristo era pronta e la presentò all’Abate e ai confratelli, che rimasero attoniti: il volto di Cristo era meraviglioso, commovente, scrutava nell’intimo e interrogava. Invano chiesero a Epifanio chi gli era servito da modello.
(Riodotto da Bruno Ferrero, A volte basta un raggio di sole, Elledici)

 

A questo punto, ognuno può disegnare come immagina possa essere il ritratto di Gesù di Epifanio e colorarlo a piacere.

Concludiamo questa fase, suggerendo una pista di prosecuzione del percorso: che cosa avrà espresso il volto di Gesù durante i giorni della Pasqua? I suoi amici come avranno reagito a quegli eventi così rapidi e inaspettati? Come gli artisti hanno raccontato la paura, il dolore e infine la gioia della Risurrezione di Gesù? I racconti dei Vangeli cosa ci dicono a riguardo?

Vale la pena, dunque, ricostruire gli eventi della Pasqua di Gesù attingendo dalle fonti dei Vangeli e osservando alcuni dipinti, mostrati anche alla LIM, se ne disponiamo o comunque con materiale a colori.

 

 

4. Le fonti cristiane mi dicono… (tempo max 4 ore)

 

Attività:

  • Lettura e analisi di brani del Vangelo sulla Pasqua di Gesù
  • Osservazione di dipinti sulla Pasqua di Gesù, in particolare dei volti dei personaggi rappresentati, per comprendere quali emozioni e sentimenti trasmettono all’osservatore.
  • Ricostruzione sul quaderno degli eventi della Pasqua di Gesù attraverso alcuni dipinti.

Materiale:

  • Riproduzioni dipinti a colori o LIM

Rammentiamo l’importanza di considerare, in primo luogo le opere presenti nel contesto culturale di vita degli alunni. Se non fosse possibile o si intende operare diversamente, di seguito ne suggeriamo alcune da selezionare o da integrare con altre, magari suggerite dai ragazzi.

Per ciascuna opera, insieme ai dati essenziali, indichiamo il sentimento e/o l’emozione che l’autore ha voluto mettere in evidenza nel viso di Gesù e di coloro che lo circondano, insieme ai rimandi evangelici da leggere e ad alcune indicazioni per un’osservazione attenta e precisa.

Al termine consegniamo in fotocopia le riproduzioni dei dipinti analizzati, così ciascun alunno può costruire una semplice linea del tempo della Pasqua di Gesù sul quaderno.

La docilità

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Duccio di Buoninsegna, L’ingresso di Gesù in Gerusalemme, 1309-11, Pannello della Maestà, Siena, Museo dell’Opera del Duomo

 Matteo 21, 6-9

Gesù entra come un re a Gerusalemme, i suoi abiti e l’acclamazione della folla lo dimostrano, ma la sua cavalcatura e il viso sereno e pacato ne mettono in luce la docilità. Non è con la forza e il potere che Gesù si fa strada nel mondo.

 

 

L’umiltà

 

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Giovanni 13, 1-17

Il viso di Gesù e dei suoi amici rivelano un dialogo intenso e profondo, proviamo ad immaginarlo…

 

Il mistero di un dono

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Matteo 26,20-25

La luce dà forza alla scena e agli sguardi: Gesù porge ai suoi amici il dono dell’Eucarestia, gli apostoli sono rapiti dalle parole e dai gesti di Gesù ed esprimono tutto il loro stupore. C’è qualcosa di diverso e incomprensibile in questa cena, molto diversa da quelle trascorse in compagnia del Maestro.

 

Dall’accettazione alla sofferenza

Gli eventi si susseguono rapidi: l’arresto, la condanna, la flagellazione e la salita al Calvario per la Crocefissione.

Duccio Buoninsegna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Matteo 26, 47-51

Tutti i personaggi sono in movimento, si accalcano, intrecciano mani, lance, bastoni e sguardi, come se Gesù avesse intenzione di fuggire o ribellarsi. Invece Egli è immobile, fissa i suoi occhi in quelli di Giuda e non vuole sottrarsi al sacrificio che lo attende.

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Matteo 27, 11-14

La figura di Gesù risalta per i colori e la calma mentre intorno la folla si agita e grida, lo scruta in attesa che risponda alle domande di Pilato.

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Andrea Mantegna, Ecce homo, 1500 ca., Musée Jacquemart André, Parigi

Giovanni 19, 25-27

Gesù non si sottrae alla violenza di chi lo percuote e lo deride, i volti scuri e contorti degli uomini che lo circondano contrastano con la mitezza del suo sguardo.

giotto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovanni 19, 16-37

Se idealmente si seguono le linee e gli sguardi che partono dalle mani di Gesù si può cogliere il dolore che pervade la scena e tutti i volti dei personaggi.

Il viso di ogni angelo rappresentato in cielo esprime in modo diverso la disperazione per la morte di Gesù, tra sofferenze disumane.  Tutto è finito! O almeno sembra!

 

L’incredulità per la Risurrezione

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Giovanni 20, 1-10

Pietro e Giovanni sono sconvolti dalle parole delle donne che hanno trovato il sepolcro vuoto e ricevuto l’annuncio della Resurrezione. Vogliono andare di persona, corrono, come alcuni particolari del dipinto mettono in evidenza. Nei loro visi però le emozioni sono diverse: Giovanni, il più giovane, ha lo sguardo fermo e sicuro, sembra sussurrare qualcosa mentre prega con le mani serrate, Pietro invece, con la fronte corrugata forse si interroga su cosa stia succedendo, cerca una risposta.

 

Rielaborazione personale di gruppo (tempo max 4 ore)

Suggeriamo una attività di rielaborazione personale e una di gruppo.

Materiale:

  • Riproduzioni di dipinti, cartelloni, riviste, forbici, colla, colori
  • Realizzazione di una mostra a scuola L’arte e la Pasqua di Gesù

Spieghiamo ai ragazzi che sarebbe interessante mostrare a tutti il lavoro svolto in una semplice mostra che ricostruisca la Pasqua di Gesù attraverso i dipinti e i passi tratti dai racconti dei Vangeli.

Ciascuno può prendersi l’impegno di cercare un’altra opera d’arte, produrre una scheda come quella sintetizzata di seguito e allestire insieme ai compagni un percorso intitolato L’arte e la Pasqua di Gesù.

Accanto ad ogni riproduzione collochiamo un cartellone dove i visitatori possono scrivere l’emozione che i volti e i gesti rappresentati suscitano in loro.

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  • Realizzazione di una rappresentazione personale di un evento della Pasqua attraverso la tecnica del collage.

 Ciascuno può realizzare, con la tecnica del collage una personale rappresentazione della Pasqua di Gesù, utilizzando sia frammenti tratti dalle opere d’arte analizzate durante il percorso sia elementi ricavati da riviste o altre fonti.

 

 Verifica

Valutiamo la partecipazione alla realizzazione della mostra di classe e la produzione personale con la tecnica del collage.

 

 

 

 

 

 

 

 

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