• Italia, Roma
  • 20/07/2019

Religione a scuola. Quale Futuro?: un testo sulla scuola a cura di R.Romio

I giovani disorientati, insensibili alle narrazioni stantie e superate, fuggono alla ricerca di nuove possibilità di vita.
Riuscirà la scuola, base di partenza per la ricostruzione di una visione culturale comune, a fare da cerniera tra la crisi di spaesamento presente e l’esigenza di generare un progetto di futuro?
Quale compito l’IRC dovrà svolgere nell’educazione religiosa scolastica del futuro? Quale sarà il processo innovativo che dovrà subire? Riuscirà a sopravvivere al cambiamento?
Sono queste le domande a cui il testo ha inteso rispondere raccogliendo le riflessioni dei pensatori oggi più qualificati sull’educazione religiosa scolastica in Italia.

“Crisi e rinnovamento tra mondo classico e cristianesimo antico”: un libro di A.M. Mazzanti

Il contesto contemporaneo sembra essere definito dal termine “crisi”. Il vocabolo che è attribuito a fenomeni diversificati sembra nel contempo individuare un uniforme significato negativo. Le scienze sociali, considerando la crisi …

“Pionieri per fare la differenza”: Corso di formazione teorico-pratica su educazione affettiva sessuale e accoglienza delle diversità – Roma 23-25 novembre 2018.

UCIIM – PIONERR – CeRFEE Zelindo Trenti Corso di aggiornamento per insegnanti ed educatori della secondaria I° grado A SCUOLA DI EMOZIONI Percorso di alfabetizzazione emotiva per insegnanti Roma 13 ottobre 2018   …

“Siate coraggiosi!”: intervista a Jürgen Moltmann, a cura di Hannes Leitlein

Il professor Jürgen Moltmann ha lasciato il segno nella teologia del periodo successivo al 1945 come pochi altri. Ancora 55 anni dopo la pubblicazione del suo “Teologia della Speranza”, il novantaduenne si mostra ricco di fiducia. Un dialogo su coraggio, liberazione, profezia e su una macchina da scrivere da viaggio.

“Un Momento di eternità. Il sabato nella tradizione ebraica”: un libro di Benjamin Gross

Benjamin Gross, da poco scomparso, fu l’ultimo dei grandi maestri ebrei di oggi. Esce ora una sua analisi teologica sul tema che segna l’identità del popolo eletto. È nello Shabbat che si fa memoria congiunta di due eventi distinti ma paralleli, uno naturale e universale e uno storico, inscindibili nell’economia del racconto biblico: la creazione del mondo e l’uscita di Israele dall’Egitto. Due memorie che convergono nell’unico giorno che Dio ha voluto “santo”.

“La via della bellezza”: riflessioni sulla bellezza di Vito Mancuso – Garzanti

La via della bellezza è la via della salvezza. Perché ci viene spontaneo raccogliere sulla spiaggia del mare le conchiglie e i sassolini più belli? Perché rimaniamo incantati davanti a un volto umano o a un dipinto, o avvertiamo un’inesprimibile dolcezza interiore ascoltando musica, o ci soffermiamo con gli occhi spalancati a contemplare un tramonto? Perché, in altre parole, ricerchiamo quella rivelazione, quell’epifania che definiamo bellezza?
Vito Mancuso affronta in questo nuovo affascinante libro un mistero che è tipico dell’uomo, e ne interpreta le profondità per farne la bussola capace di orientare il cammino verso la verità. Settantaquattro riflessioni sulla bellezza sono distribuite in dodici capitoli. Segue una appendice con l’analisi linguistica di diciasette termini relativi alla bellezza, disposti in ordine alfabetico e una ricca bibliografia.

“Le molte ipotesi sulla vita dopo la morte”: sviluppo della vita o fine definitiva? – un articolo di Carlo Molari

Con il prolungamento della vita media e il corrispondente aumento degli anziani e dei vecchi crescono anche le testimonianze sulla esperienza della morte o meglio della sua attesa. In questo articolo l’autore si chiede in quale misura il risultato della crescita personale e la eventuale continuità della vita dipenda dalle scelte compiute nella storia terrena e se quindi la morte rappresenti per alcuni il passaggio ad un’altra modalità di esistenza come sviluppo della dimensione spirituale mentre per altri possa anche rappresentare la fine definitiva dell’avventura personale.

“The game”: una riflessione per capire l’oggi – di Alessandro Baricco

Quella che stiamo vivendo non è solo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi l’ha innescata – dai pionieri di Internet all’inventore dell’iPhone – non aveva in mente un progetto preciso se non questo, affascinante e selvaggio: rendere impossibile la ripetizione di una tragedia come quella del Novecento. Niente piú confini, niente piú élite, niente piú caste sacerdotali, politiche, intellettuali. Uno dei concetti piú cari all’uomo analogico, la verità, diventa improvvisamente sfocato, mobile, instabile. I problemi sono tradotti in partite da vincere in un gioco per adulti-bambini. Perché questo è The Game.

“Piccola autobiografia di mio padre”: una testimonianza sulla Shoah diDaniel Vogelmann- Giuntina)

Il breve libro è scritto con le parole semplici ed essenziali del poeta, capace di dire molto con poche frasi. Sono appena trenta pagine, nelle quali a parlare è Schulim Vogelmann, padre di Daniel, sopravvissuto ad Auschwitz e unico italiano salvato da Oskar Schindler. Le vicende che veniamo a sapere della vita di Schulim non sono molte, qualche cenno all’infanzia in Polonia, la partenza a sedici anni dopo la Prima guerra mondiale per la Palestina, l’arrivo a Firenze dove inizia a lavorare nella Tipografia Giuntina dell’editore Olschki, il matrimonio, la nascita della figlia Sissel e poi la Shoah.

“Abitare le fragilità”: L’ermeneutica esistenziale come risposta alla paura dei tempi – un libro di P. Greco

Il nuovo testo fa parte della collana “Educare oggi” dell’Associazione CeRFE-Zelindo Trenti che promuove la ricerca e la sperimentazione educativa. Il testo si muove tra le pieghe della società aperta, indagandone le contraddizioni e le vulnerabilità, senza tacere le opportunità e le possibilità che in essa si offrono. Con un linguaggio semplice e fondato scientificamente ci offre una fenomenologia della fragilità contemporanea, osservandone i volti e fissando i luoghi di questa da abitare. Nella prospettiva di un’ermeneutica esistenziale ricerca il senso ed il significato della fragilità contemporanea per trovare le ragioni del vivere in un mondo che sembra avere smarrito ogni speranza.