• 21/10/2019

ERMES Education

Per capire il cambiamento

Rivista di Pedagogia Ermeneutica Esistenziale

“La sfida di educare”: settimana della famiglia – Roma 1-8 ottobre

La «sfida di educare” è al centro della «Settimana della famiglia», organizzata a Roma dal Vicariato e dal Forum delle Associazioni familiari del Lazio (1 – 8 ottobre). L’obiettivo è «ascoltare le vite delle famiglie, le loro gioie e le fatiche di ogni giorno per sottolinearne la centralità nella società e aiutarle nel prezioso ruolo educativo che svolgono attraverso un percorso ragionato di laboratori in cui i genitori possano essere coadiuvati da esperti nell’approfondimento delle dinamiche relazionali proprie dell’educazione».

Noi, i migranti e lo ius soli, i dubbi che sono legittimi: un’utile riflessione per capire

Ciò che nella legge su lo ius soli lascia dubbiosi è il fatto che per la sua parte centrale è pensata e scritta secondo una prospettiva astrattamente individualista, centrata esclusivamente sul candidato alla cittadinanza in quanto singolo, indipendentemente da ogni realtà culturale. Ma la comunità italiana legittimamente desidera continuare a riconoscersi come tale e quindi a conservare i propri valori e stili di vita. Non vuole ad esempio che le bambine vengano rispedite a dodici anni nei propri Paesi d’origine per essere sposate, che nell’ambito familiare sia impedito di uscire di casa quando si vuole e di apprendere l’italiano, che vengano riconosciuti alle donne diritti e possibilità eguali a quelli degli uomini, ecc. È davvero così disdicevole o reazionario voler essere sicuri che chi acquista la cittadinanza italiana condivida gli elementi di base della cultura della comunità italiana?

“Non sono razzista, ma”: un libro di L.Manconi – F. Resta

Oggi in Italia si manifestano forme di razzismo nel linguaggio pubblico, negli atteggiamenti sociali e nelle politiche. “Non sono razzista, ma”, illustra un meccanismo psicologico che mira a prendere le distanze dalle parole e dagli atti che contraddicono ciò che pensiamo di essere, o che vogliamo far intendere di essere.

Dallo stato sociale al welfare planetario: il ruolo della cultura e degli intellettuali nella modernità liquida – Zygmunt Bauman

Qual è il ruolo della cultura e degli intellettuali nella modernità liquida, in cui i cittadini sono stati sostituiti dai clienti? E qual è il compito della nostra epoca? Zygmunt Bauman propone di passare dall’idea di Stato sociale – che ha consentito l’integrazione umana a livello di nazioni – a quella di ‘Pianeta sociale’, per raggiungere un’integrazione a livello di umanità, includendo tutti i popoli del pianeta.

Il lavoro e il welfare nella società liquida 4.0: l’eliminazione degli orari fissi e la riorganizzazione spazio-temporale del lavoro

Siamo abituati ad attribuire più valore al denaro che al tempo. Ma il tempo «scelto», «discrezionale»: che ci consente di tenere in equilibrio bisogni/aspirazioni e dunque di dare identità ai nostri piani di vita si sta rivelando una risorsa preziosissima. Si tratta dell’unico tempo capace di aprire spazi di cambiamento. La società liquida potrebbe scoperchiare le tradizionali scatole chiuse dei tempi e contrastarne le conseguenze, lo sfinimento che ci chiude lo sguardo. Nel «lavoro 4.0» il rapporto fra tempo e produzione (inclusi i servizi) diventa molto più elastico. L’eliminazione degli orari fissi può originare nuove schiavitù ma per la maggioranza delle mansioni a medie e alte qualifiche, la riorganizzazione spazio-temporale del lavoro può ormai liberarsi degli schemi punitivi, svuotati, della società solida.

“I padroni del caos”: una riflessione politicamente scorretta di R. Cristin – Liberilibri

Sulla base della riflessione sui grandi temi della civiltà europea e occidentale Cristin scorge un pericolo esiziale per la nostra sopravvivenza: il venir meno dell’identità plurale europea, minacciata da un complesso di colpa auto-distruttivo, che ne mina la tenuta spirituale e ideale. L’Europa è debole – denuncia Cristin – soprattutto a fronte di culture fortemente determinate e motivate come quella islamica.

Il “dono dell’ospitalità”: XXV Convegno di spiritualità ortodossa – 6-9 settembre -Bose

In questa epoca di migrazioni, la Comunità monastica di Bose attinge di nuovo alle ricchezze spirituali del cristianesimo d’Oriente per cogliere i «segni dei tempi». Lo fa ospitando a Bose dal 6 settembre fino a sabato 9 2017 il XXV Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa, dedicato al “Dono dell’ospitalità”.