• 24/10/2019

ERMES Education

Per capire il cambiamento

Rivista di Pedagogia Ermeneutica Esistenziale

“La vita religiosa”: un libro per un’analisi e un bilancio

L’autore offre in questo libro una radiografia sociologica della realtà elaborata mediante un’accurata analisi dei dati statistici dei singoli istituti religiosi. Presenta inoltre una profonda descrizione della realtà teologica della vita religiosa alla luce del Magistero postconciliare. Dal 1965 a oggi, il calo dei membri negli Istituti maschili ammonta a 130.545 membri, pari al 39,58 per cento rispetto a cinquant’anni fa. Negli istituti femminili, mezzo milione di religiose in meno sullo stesso arco temporale (calo netto del 44,61 %).

Amoris Laetitia: Forum sulla Famiglia – Università Gregoriana – Roma 7-8 ottobre 2016

Il programma del Forum intreccia Conferenze, Tavole rotonde e Workshops. Gli interlocutori, oltre i teologi qualificati in materia, sono gli operatori della pastorale familiare, diocesana e parrocchiale, laici interessati, in particolare fidanzati, coniugi e genitori che vogliano far dialogare le loro esperienza con il Vangelo e la riflessione critica degli esperti.
Ingresso libero con iscrizione obbligatoria.

73.ma Mostra di Venezia: donne e madri diverse nel cinema

La 73esima edizione della Mostra del Cinema ha messo in concorso numerosi film con al centro personaggi femminili alle prese con problematiche di grande attualità non ultimo il tema della fertilità. Donne sole al comando, o a perno dei rapporti di coppia, o punto di equilibrio di famiglie difficili. Nonché madri in divenire, alle prese con gravidanze strane e complicate, spinte a riflettere sul rapporto complicato tra femminilità e maternità.

Due saggi di G. K. Chesterton: “Eresia” e “Ortodossia” – editrice Lindau

L’autore dei «Racconti di Padre Brown» ha affrontato anche temi complessi come eresia e ortodossia. Dall’editrice Lindau all’interno del progetto “Chestertoniana”, una sorta di opera omnia dell’autore inglese, sono proposti due suoi saggi importanti, da accostare a dittico perché così sono stati concepiti. Con Eretici, un’opera postuma, egli offriva all’uomo comune un suggestivo ritratto dell’eretico. A Eretici – che era una silloge di articoli critici precedenti, pubblicata nel 1905 – Chesterton decise nel 1908, spinto anche dalla sollecitazione di molti lettori, di proporre la sua visione positiva dell’essere e dell’esistere. Nacque, così, una delle sue opere maggiori e più citate, provocatoria già nel titolo, Ortodossia. Un evidente rimando alla sua fede cristiana incontaminata, senza imbarazzi nei confronti del mistero. Nessun imbarazzo anche nell’adottare un taglio nettamente apologetico che non esita a presentarsi ai crocevia critici ove obiezioni, accuse, riserve si levavano a sbarrare il percorso del credente. Chesterton, le spiana con la lievità del suo stile accattivante e gustoso ma anche con la fermezza di un argomentare rigoroso e ineccepibile.

“Volere bene alla terra”: le comunità di “Terra madre” al “Salone del gusto” di Torino – 22 settembre 2016

Terra madre è una rete internazionale di quelle che noi chiamiamo comunità del cibo: produttori distributori cuochi, contadini, pescatori, ma anche chi gestisce orti scolastici, ad esempio. Sono coloro che attorno al cibo, attraverso la convivialità e la conoscenza, portano avanti rispetto per la natura e dignità dei lavoratori della terra.
Oggi si contano migliaia di comunità, presenti in 170 paesi nel mondo. Dal 2004 ogni due anni si ripete questo appuntamento che vede convergere su Torino 5-6 mila delegati per quattro giorni di discussioni, di riflessioni. Una manifestazione che serve anche a rafforzare la rete di amicizia e di solidarietà, i beni relazionali. Questa è la forza e la potenza di Terra Madre

“Una speranza ostinata”: un libro sull’esperienza della deportazione – di Max Mannheimer

La sveltezza e la grazia del testo, scritto negli anni Sessanta ma tradotto solo adesso in italiano (e pubblicato da Add Editore), sono probabilmente una conseguenza della sua genesi particolare. Nel dicembre 1964 Mannheimer viene ricoverato in un ospedale per un intervento alla mascella. Il referto istologico gli viene consegnato in ritardo e lui si convince di essere prossimo alla fine. Freneticamente butta giù il diario della propria giovinezza e della prigionia per consegnarlo in tempo alla figlia Eva, alla quale non ha mai avuto la forza di raccontare. In questo senso, Una speranza ostinata è il doppio speculare di un altro ricordo della Shoah apparso di recente: E tu non sei tornato (Bollati Boringhieri), la lettera commovente che Marceline Loridan-Ivens ha indirizzato al padre perso nello stesso campo di concentramento. Sono gli ultimi dispacci da un mondo, quello dei sopravvissuti, che è in procinto di scomparire. Un nuovo passaggio cruciale della Shoah: l’inizio del tempo infinito senza testimoni diretti, un tempo insidioso nel quale l’atto di tramandare diverrà sempre più faticoso.

“No Borders”: un documentario per raccontare la solidarietà e le ragioni dei migranti

“No Borders”, primo documentario italiano in Realtà Virtuale, diretto da Haider Rashid e di cui Elio Germano è narratore ed intervistatore, esplora la crisi dei migranti in Italia.
Documentando l’esperienza dei volontari e degli spazi autogestiti dedicati all’accoglienza, il film si muove tra il Centro Baobab di Roma – dove molti migranti che transitano per la capitale si fermano nel loro tragitto verso nord – ed il presidio No Borders di Ventimiglia, città di frontiera diventata ormai simbolo dell’emergenza migranti e della lotta contro la chiusura delle frontiere. Elio Germano, attore, rapper ed attivista sociale, fa da narratore in questo percorso di scoperta, cercando di andare oltre alla propaganda politica di sfruttamento del fenomeno migratorio, per riuscire ad esporre le ragioni profonde che spingono centinaia di migliaia di donne e uomini a sfidare la morte pur di abbandonare guerre e miserie.

“Il sogno di Francesco”: il nuovo film sul Poverello di Assisi

San Francesco, spettinato, dal volto sporco e ribelle, sorride mentre un uccellino gli si posa sulla grezza stoffa del saio. Così si apre il trailer de Il sogno di Francesco, il nuovo film sul Poverello in uscita nelle sale il 6 ottobre prodotto da Aeternam Films e distribuito da Parthénos, interpretato da Elio Germano. All’alba del XIII secolo Francesco d’Assisi con la sua vita semplice e il suo spirito di fratellanza affascina i poveri e disturba i potenti della Chiesa. Il rifiuto da parte di Innocenzo III di approvare la prima versione della Regola mette i fratelli in grande difficoltà. L’amico fraterno Elia da Cortona guida il difficile dialogo tra la confraternita e il Papato per ottenere il riconoscimento dell’Ordine accettando di redigere una nuova Regola.

“La grande fuga”: un libro di Angus Deaton Premio Nobel per l’Economia 2015

Le condizioni di vita dell’umanità sono oggi migliori rispetto al passato e a qualsiasi altro periodo storico. I popoli sono più ricchi e godono di migliori condizioni di salute. Gran parte dell’umanità vive con standard che i propri nonni non avrebbero neppure sognato. La globalizzazione ha danneggiato molti e molti ne mettono in dubbio gli effetti. Tuttavia noi non dovremmo mai dimenticare le centinaia di milioni di persone che hanno beneficiato di questo fenomeno, specialmente (anche se non esclusivamente) in India e in Cina. La miseria e la povertà, che un tempo molti erano costretti a sopportare, erano tali da negare infatti la loro stessa dignità e umanità.

“Biologia dell’educazione”: un libro sulle nuove scienze dell’educazione – C. Ziglio

Si assiste, in questa parte iniziale del XXI secolo, a un impetuoso sviluppo delle scienze e delle tecnologie che si occupano di tematiche educative. La classica enciclopedia delle scienze dell’educazione, che vedeva la pedagogia, con le sue implicazioni filosofiche, in posizione dominante, si è arricchita di nuovi ambiti di ricerca, che promettono di modificare profondamente i tempi e i modi dell’apprendimento, dalla neuroscienza cognitiva agli studi sull’intelligenza artificiale, dalla psicologia cognitiva alla linguistica cognitiva alla filosofia della mente.

“Sorella morte. La dignità del vivere e del morire” : un libro di V. Paglia – Piemme

C’è contrapposizione fra “buona morte” e “dolce morte”? E allora: dove comincia e dove finisce la dignità del vivere e del morire? In Europa e nel mondo sono in crescita i Paesi che hanno approvato una legge sull’eutanasia e sul suicidio assistito. Il “diritto alla vita” presume anche un “obbligo alla vita”? E con quale prerogativa – affermano i fautori dell’eutanasia – la società vieta a uno di voler morire se liberamente lo sceglie? Monsignor Paglia affronta con estrema delicatezza e lucidità tutti gli aspetti legati al “fine vita” che continuano a suscitare aspri confronti in Italia e nei paesi europei. L’autore insiste sulla necessità di allargare gli orizzonti evitando gabbie ideologiche o ambigue urgenze legislative. Sono in campo profonde dinamiche affettive, culturali e spirituali e sarebbe riduttivo trattare i problemi al di fuori di una visione umanistica e sapienziale. Paglia non disdegna di mettere in guardia un Occidente che pare aver posto nel dimenticatoio alcune grandi verità: ogni persona, unica e irripetibile, è patrimonio dell’umanità; gli anziani e i morenti possono insegnarci qualcosa fino all’ultimo respiro; a nessuno piace morire dimenticato; solo accettando il traguardo della morte – che tutti ci affratella – potremo avere una vita intensa, feconda di relazioni personali autentiche e di valori umani condivisi, una vita degna di essere vissuta, fino alla fine.

“L’ anima della vita”: di rabbi Hajjim – Qiqajon Edizioni

Il merito di rabbi Hajjim è soprattutto quello di ricondurre la mistica ebraica alle sue origini talmudiche, alla sua matrice midrashica: in una parola, quella che ci propone è una mistica che possiamo chiamare “rabbinica”, ricondotta entro gli argini di sicurezza della Bibbia e del Talmud.
Quest’opera è suddivisa in quattro argomenti, i quattro Portici cui di seguito si rimanda con cifre romane: Primo Portico (I): l’uomo, immagine di Dio, è l’ani- ma del mondo; Secondo Portico (II): la preghiera; Terzo Portico (III): l’Infinito o Senza fine; Quarto Portico (IV): lo studio della Torà. Hajjim ripete che bisogna studiare la Torà e i suoi seicentotredici precetti, con una specie d’intelligenza supplementare e superiore, perché la Torà è un immenso segreto. Oggi in Israele e nei Paesi d’Europa, la profezia è scomparsa. In questo tempo di decadenza, non possiamo che osservare e mettere in pratica la Torà. Se l’universo restasse privo di lei, interi mondi tornerebbero al caos originario. Dio, la Torà ed Israele sono indissolubilmente legati e dipendono l’uno dall’altro.