• 10/08/2020
  
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Rivista di Pedagogia Ermeneutica Esistenziale
Padre Popieluszko

Per ricordare un martire della fede, la Libreria Editrice Vaticana ha pubblicato un volume sulla vita del cappellano di Solidarność barbaramente ucciso dal regime nel 1984.

Il volume ripercorre la biografia del beato martire padre Jerzy Popiełuszko, assassinato perché coerentemente, senza paura e in modo pacifico, aveva rivendicato la presenza dei valori evangelici nella vita sociale: la verità, il rispetto della dignità dell’uomo e dei suoi diritti.

 

Descrizione

Titolo: La fede è libertà. La vita e il martirio di Padre Jerzy Popiełuszko
Editrice:Libreria Editrice Vaticana.
Autore: Ewa K.Czaczkowska – Tomasz Wiścicki
Data di pubblicazione: 03/12/2019
Pagine: 960
Prezzo: 35,00
Language: It
Isbn: 978-88-266-0204-2
Brossura

 

La biografia di Padre Popiełuszko
Eugenio Bonanata- Città del Vaticano

A dieci anni dalla beatificazione di Padre Jerzy Popiełuszko, avvenuta a Varsavia il 6 Giugno 2010, arriva in Italia la biografia completa del cappellano del movimento di Solidarność pubblicata dalla Libreria Editrice Vaticana. S’intitola ‘la Fede è libertà’ (pag. 958, Euro 35) ed è la traduzione dal polacco dell’opera firmata da Ewa K. Czaczkowska e Tomasz Wiścicki.

La divulgazione

Un’iniziativa editoriale tesa a far conoscere la vita del religioso, seguendo le parole di Papa Francesco al termine dell’udienza generale del 4 dicembre dell’anno scorso. “Vi ringrazio – disse – per il mantenimento della memoria di questo zelante sacerdote e martire che, barbaramente assassinato dai servizi comunisti, ha dato la vita per l’amore di Cristo, della Chiesa e degli uomini, soprattutto quelli privati della libertà e della dignità”.

Il Vangelo

“Padre Popiełuszko era figlio della Polonia che si è opposta al regime comunista predicando e praticando il bene”, commenta il giornalista polacco Vladimiro Redzioch spiegando che il religioso non era un’attivista sociale, ma un sacerdote cattolico fedele al Vangelo. Si trovò al fianco degli operai in sciopero che cercavano qualcuno che celebrasse la messa. Ed è così che negli anni Ottanta divenne la loro guida e il loro punto di riferimento.

L’oppressione

La situazione in Polonia peggiorò in modo drammatico. Arrivò la legge marziale, le persecuzioni e gli arresti ai danni di membri della società civile e di Solidarność. Mentre numerosi fedeli, anche al di fuori di Varsavia, continuavano a partecipare alle celebrazioni di Padre Popiełuszko. Ben presto il sacerdote finì nel mirino del regime, nonostante – precisa Redzioch – “proclamasse soltanto la dottrina sociale della Chiesa”.

Il martirio

“In pratica – prosegue Redzioch – forniva indicazioni ai cristiani su come affrontare la situazione, smascherando le bugie del regime. Prima di tutto dava coraggio alla gente spaventata e terrorizzata dal sistema”. I servizi segreti decisero di risolvere la questione in modo definitivo. Dopo il fallimento di un primo attentato, lo rapirono, lo torturarono e lo buttarono nel fiume Vistola con un sacco di pietre legate addosso. Il suo corpo venne ritrovato il 30 ottobre 1984. E già da quel giorno cominciò a diffondersi la sua fama di santità.

Il monito

La storia di Padre Popiełuszko rappresenta un monito ad agire da cristiani, testimoniando che la fede rende liberi contro ogni tentativo di oppressione. “I testimoni e i martiri della fede sono un tesoro per la Chiesa – conclude Redzioch -. Per questo dobbiamo mantenere viva la memoria di queste persone”.